Olimpiadi Tokyo 2020 – La Francia sorprende subito gli USA, Mills regola la Nigeria, la Repubblica Ceca rischia ma difende la vittoria contro l’Iran

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GIRONE A:

FRANCIA 83-76 USA (15-22, 22-23, 25-11, 21-20)

Subito una sorpresa nel girone A: team USA va al tappeto contro un’ottima Francia, perdendo la prima partita nel contesto olimpico dopo 17 anni. Inizia quindi nel peggiore dei modi la spedizione degli uomini di Popovich, che impattano bene toccando anche il +9 nel primo quarto (11-18) guidati da un buon Tatum. La Francia deve rincorrere anche nel secondo quarto, e serve tutta la tenuta nervosa dei campioni di Collet per resistere all’elettricità di Holiday e Lavine, che tengono Team Usa a contatto con la doppia cifra di vantaggio (37-45) all’intervallo lungo. Nel terzo quarto Fournier manda subito due triple a bersaglio che avvicinano i galletti transalpini, che toccano anche il -2 (47-49), mentre gli USA faticano a trovare il canestro e si vedono anche sorpassare dalla bomba di De Colo (55-54). La Francia sfrutta il cambio di inerzia e prova ad allungare, spinta ancora dalle triple di De Colo e di Heurtel, che le danno il +6 (62-56) al principio dell’ultimo quarto. Team USA cambia passo e, con un Holiday formato top scorer, rosicchia lo svantaggio fino a sorpassare (63-64) grazie al libero di Durant, derivante da un tecnico comminato alla panchina francese. Gli americani capiscono che è il momento di tenere l’acceleratore pigiato e producono un parziale progressivo di 4-13 che li porta a +7 (67-74) a 3’41” dall’ultima sirena. La Francia non ci sta e risponde con la tripla di Batum, a cui segue il canestro di Fournier, che riporta la Francia a un possesso (72-74). La difesa di Collet fa la differenza nel finale, concedendo la miseria di 2 punti negli ultimi 3′ agli USA – che chiudono la partita con un poco nobile 10\32 da 3 – sorpassati dalla tripla di Fournier e progressivamente costretti ad alzare bandiera bianca dai punti dalla lunetta convertiti dai francesi, che iniziano le loro olimpiadi col botto.

USA: Holiday 18, Adebayo 12, Durant 10

FRANCIA: Fournier 27, De Colo 13, Gobert 12

IRAN 78-84 REPUBBLICA CECA (19-25, 11-21, 16-21, 32-17)

La Repubblica Ceca rischia nel finale incassando un parzialone che poteva riaprire i giochi, ma regola l’Iran iniziando con il piede giusto il suo cammino olimpico. Gli iraniani lottano alla pari per buona parte del primo quarto e ai cechi serve la tripla di Peterka (14-21) per guadagnare un po’ di vantaggio, che un buon impatto nel secondo quarto vale la doppia cifra di vantaggio (19-30). Il recupero convertito con schiacciata in contropiede di Satoransky dà alla Repubblica Ceca massimo vantaggio e parecchia tranquillità (22-38), con l’attacco degli iraniani che non morde e l’alley-oop Satoransky – Vesely che aggiorna il massimo vantaggio a +19 (25-46). Lo spartito della partita non cambia nel terzo quarto, con Satoransky e company che entrano nell’ultimo quarto avanti di 21 lunghezze (46-67), ma si rilassano troppo e in 5′ incassano un parziale 15-0 che toglie una buona fetta del vantaggio costruito (61-69). Gli iraniani ci credono e toccano anche il -4 (76-80) a 1’10” dall’ultima sirena, guidati da Yakhchalidehkrodi, 23 punti (9\16 dal campo). 4 punti di Schilb tolgono le castagne dal fuoco a coach Ginzburg, che protegge la vittoria nell’ultimo minuto, portando in porto una partita che, nell’economia del girone, non poteva essere persa. Soprattutto con ben 16 rimbalzi offensivi a disposizione.

IRAN: Yakhchalidehkrodi 23, Jamshldjafarabadi 16, Haddadi 15,

REPUBBLICA CECA: Auda 16, Schilb 14, Vesely 11

GIRONE B:

AUSTRALIA 84-67 NIGERIA (23-23, 20-17, 15-12, 26-15)

L’Australia regola la Nigeria in un match poco ordinato (45 palle perse totali, 21 e 24 rispettivamente) in cui gli africani hanno tentato di far valere il loro atletismo cercando spesso il contropiede ma hanno pagato l’organizzazione e il talento degli aussies, in cui fa la voce grossa Patty Mills (25 punti, con 5\8 da 3 e 25 di valutazione) e una difesa che concede appena 27 punti nel secondo tempo alla Nigeria di Mike Brown, che sembra faticare nel generare attacco a metà campo e quando costretta a ritmi lenti. Dopo un primo quarto in equilibrio (23-23), la Nigeria trova il +4 (28-32) con i liberi di Achiuwa, subito recuperato dalla tripla di Dellavedova e da Kay, con l’Australia che sfrutta il momento positivo e trova il +5, mentre l’intervallo sopraggiunge sul 43-40. L’Australia si spinge a +9 (49-40) e amministra per diversi minuti, salvo perdere un po’ di lucidità nella parte finale del terzo quarto, permettendo a Nwora e compagni di produrre un parziale di 6-0 che li riporta a 2 possessi dalla parità (55-51). Nell’ultimo quarto le triple di Thybulle e Mills fanno sanguinare la Nigeria (70-56), che compie troppi errori in attacco e non riesce più ad avvicinarsi, scivolando a -18 sul recupero concluso con la schiacchiata di Thybulle (78-60). L’Australia trova la vittoria in modo convincente sull’84-67, in attesa di trovare l’Italia, Mercoledì 28 alle 10.20 ore locali.

AUSTRALIA: Mills 25, Kay 12, Ingles 11, Exum 11

NIGERIA: Emegano 12, Okogie 11, Nwora 10

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