Corsa all’MVP 21/22: i favoriti, dopo metà stagione NBA, secondo i siti di scommesse sul basket

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USA Today Sports

Siamo ormai giunti a circa metà della stagione regolare della NBA ed è quindi arrivato il momento di analizzare il rendimento dei favoriti di inizio stagione e cercare di capire, attraverso i siti di scommesse sul basket (recensiti su sitiscommesse.com), chi è il più accreditato alla vittoria finale per il premi di MVP 2022.

Le previsioni iniziali

Prima dell’inizio della regular season i bookmakers erano convinti che questo sarebbe stato l’anno di Luka Doncic. Il giovane fenomeno sloveno, dopo aver mostrato il proprio immenso talento prima in Europa, poi in America e infine anche alle Olimpiadi, stava però cominciando a conoscere il sapore della sconfitta: prima ai playoff NBA, poi a Tokyo2020 e complici il suo grande agonismo ed un roster dei Dallas Mavericks che non può prescindere da Luka Magic, si pensava davvero che questo potesse essere l’anno in cui il ragazzo di Lubiana avrebbe inciso definitivamente, a caratteri cubitali, il proprio nome anche Oltreocano, in una sorta di remake del film di Antetokounmpo. A soli 22 anni, Luka Doncic, era il favorito per la vittoria dell’MVP, in una lega con Antetokounmpo, James, Durant, Curry, Embiid e tanti altri.
Ma nella luminosissima ed estremamente precoce carriera di Doncic, qualcosa sembra essersi momentaneamente appannato: infatti lo sloveno, presentatosi al training camp col peso di 117 kg (13kg sopra il suo peso forma), ha ammesso le proprie colpe, confermando effettivamente quella sensazione di leggero appagamento che traspare attualmente vedendolo sul parquet. Non è un caso che Doncic stia vivendo la propria peggior stagione in carriera in NBA (esclusa quella da rookie). Nonostante tutto ciò resta comunque tra i candidati alla vittoria finale anche se con speranze di vittoria ridotte veramente ai minimi storici.

Una lunga premessa, ma doverosa, considerando che Doncic, oltre ad essere stato indicato chiaramente come il favorito, è stato l’unico a deludere le attese: tutti gli altri candidati sono lì dove ci si sarebbe aspettati di trovarli, tolti coloro che hanno avuto problemi fisici o di altro genere (Damian Lillard, Anthony Davis, Zion Williamson, Kyrie Irving, Paul George). Volendo trovare un altro giocatore su cui puntare il dito si può fare il nome di Jayson Tatum, anche se l’ala dei Celtics era considerato più un outsider che un vero e proprio candidato.

La situazione attuale

Come già detto precedentemente, tutti gli altri contendenti hanno più o meno rispettato le aspettative:
per la maggior parte di questa prima metà di stagione, la gara per il premio di MVP dell’NBA è stata considerata una conversazione a due tra il playmaker dei Golden State Warriors Stephen Curry e l’ala dei Brooklyn Nets Kevin Durant; ma con il primo attualmente in una crisi di tiro e il secondo fuori per 4-6 settimane a causa di una distorsione ai legamenti del ginocchio, gli altri contendenti hanno una possibilità per recuperare posizioni in vista della pausa All-Star.Giannis Antetokounmpo, Nikola Jokic e Ja Morant sono i principali contendenti a poter trarre vantaggio delle difficoltà di Steph e KD. Il nome del playmaker dei Grizzlies si è fatto prepotentemente strada tra i candidati, grazie ad una striscia di vittorie che ha portato Memphis fino al terzo posto della Western Conference. L’MVP in carica Nikola Jokic sta giocando una stagione incredibile a livello personale, senza ombra di dubbio una delle migliori di sempre, ma le assenze di Murray e Porter Jr pesano molto all’interno dei Nuggets e il centro serbo, rispetto agli altri contendenti, paga il record non proprio straordinario di Denver. Come ben noto, ai fini della vittoria del premio di MVP, il record di squadra è importante e questo al momento favorisce Morant e Antetokounmpo.
Un po’ più dietro rispetto ai nomi sopracitati troviamo Joel Embiid e tre giocatori della “vecchia guardia”: un sorprendente Derozan alla sua miglior stagione in carriera a 32 anni in quel di Chicago, un immortale LeBron James autore probabilmente della miglior 19esima stagione di sempre per un giocatore NBA (che però paga un record negativo ed una chimica di squadra ancora lontana dalle aspettative) e un altro immortale Chris Paul, nuovamente al primo posto del Power Ranking con i suoi Phoenix Suns. Un impatto sportivo davvero incredibile quello di CP3 sulla franchigia dell’Arizona, ma troppo poco “statistico” per poter ambire seriamente alla vittoria del premio finale.
Dunque, per concludere, al momento Curry resta ancora il favorito, ma la conversazione di MVP sta iniziando a diventare più affollata in un momento cruciale della stagione.

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