Frittata di cipolle, Peroni gelata e … delusione Pacers!

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Giornata lavorativa lunga, torno a casa e ho una sorpresa…. cena con gli amici non prevista! Arranco, mangio a fatica, sono di sterile compagnia ma mi difendo, il tutto con Milano-Sassari in sottofondo.

Verso mezzanotte mi accingo a dormire almeno 2 ore per poi guardarmi Indiana-Miami, ma i miei figli non hanno sonno e decido di tentare il numero: non addormentarmi e guardarmi la partita!

Mi preparo alla Fantozzi, Peroni gelata, frittatone di cipolle e mi metto seduto davanti al televisore e…. cosa vedo? Una delle più brutte partite di playoffs viste quest’anno. Ma come Indiana resiste solo 4-5 minuti poi viene travolta, dilaniata da Miami che gioca, corre e galvanizza il pubblico. Indiana sprofonda tra un gioco sterile e una provocazione dietro l’altra.

Ma come mi sono sacrificato, ho cucinato una frittata alle 2 di notte con odori improbabile e moglie incaz… e questo è lo spettacolo?!?! Sono nervoso, oltre che per i pochi minuti di sonno, perchè ho visto la squadra di coach Vogel alzare bandiera bianca, non reagire ma provare solo a provocare un immenso Lebron James.

E poi quale decisione può essere escludere dalle rotazioni Luis Scola? Per quale motivo Vogel si ostina a far giocare così tanti minuti ad un “finito” Roy Hibbert? Indiana ha dimostrato di essere allo sbando e gli Heat non l’hanno perdonata. Non è bello vedere questo spettacolo in finale di Conference, non è bello vedere una squadra aggrappata alle provocazioni di un pubblicizzato Stephenson. Indiana è molto di più, secondo me anche più degli Heat.

Resta l’amaro in bocca, non solo per la frittata di cipolle che vi giuro ingurgitata alle 2 di notte non aiuta, ma soprattutto di un livello di gioco medio basso espresso da Indiana. Squadra da rifondare, qualcosa deve cambiare, Larry Bird ci starà già pensando.

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