ASG: Eastern Conference, la presentazione

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Domenica prossima, come ogni anno, si giocherà la partita delle stelle, evento culminante dell’All-Star Weekend: questi sono i dodici giocatori selezionati per rappresentare la Eastern Conference.

Carmelo Anthony 24,2 ppg 3,1 apg 6,6 rpg

Nella stagione in cui, dopo aver rinnovato a cifre astronomiche con i Knicks, la sua squadra avrebbe dovuto fare il salto di qualità (anche con l’arrivo di Phil Jackson) Anthony e compagni stanno invece disputando la peggior regular season nella storia della franchigia (record 10-42, il peggiore di tutta la NBA). Melo però, nonostante i grossi problemi di squadra, e un fastidioso problema al ginocchio, sta giocando ai suoi livelli, meritandosi così la convocazione all’ All Star Game.

LeBron James 26,0 ppg 7,4 asg 5,5 rpg

Una prima parte di stagione giocata ad alto livello anche per King James che mette insieme le solite statistiche incredibili. Tornato a nella scorsa off-season sta facendo di tutto perchè la franchigia dell’Ohio diventi una contender temibile e riesca finalmente a vincere un titolo e dopo un inizio di stagione decisamente complicato la sua squadra sembra aver ingranato.

Pau Gasol 18,3 ppg 2,9 apg 12,1 rpg

Passato dai Lakers ai Bulls durante l’estate, ha trovato un ambiente con una mentalità completamente diversa da quella in cui aveva vissuto gli ultimi anni giallo-viola, e si può dire che sia rinato. Inserito in un preciso contesto di gioco sta dimostrando che nonostante i suoi 34 anni rimane un giocatore che sposta gli equilibri, viaggiando, fino a questo momento con i suoi career high per stoppate (2.2 bpg) e rimbalzi. Chicago quest’anno, anche grazie alla sua presenza, è indicata come una delle principali contender, vedremo se Pau riuscirà a togliersi l’ennesima soddisfazione della sua grande carriera.

John Wall 17,3 ppg 10,2 apg 4,5 rpg

Il Play degli Wizards sin dal suo ingresso nella NBA è migliorato anno dopo anno, e in questa stagione sembra aver fatto il definitivo salto di qualità: è leader indiscusso della sua squadra, che al momento occupa il terzo posto nella conference con un record di 33-10, ed è migliorato in molti aspetti del suo gioco, sia dal punto di vista prettamente statistico ( è passato dagli 8.8 apg dello scorso anno ai 10.2 di questa stagione, ad esempio, ed è il primo in questa statistica nell’intera lega oltre che l’unico in doppia cifra) che dal punto di vista del gioco di squadra. E i risultati si vedono, sia per lui, sia per gli Wizards.

Kyle Lowry 18,8 ppg 7,2 apg 4.8 rpg

Il play di toronto, per la prima volta selezionato, e che addirittura partità in quintetto, in questa stagione si sta dimostrando assolutamente decisivo per le fortune dei suoi Raptors, che occupano il secondo posto nella conference, e hanno un gioco di squadra molto solido. Anche lui sembra essere all’apice di una crescita personale, iniziata soprattutto da quando gioca a Toronto, che lo sta consacrando come una star all’interno della lega.

Chris Bosh 21,2 pgg 2,1 apg 7,2 rpg

Dopo l’addio di LBJ da south beach, e dopo aver firmato un quinquennale al massimo salariale, il lungo ex Toronto ha iniziato a ricoprire un ruolo decisamente più importante negli Heat, ottenendo un maggior peso in attacco, oltre ad un numero maggiore di tiri. Responsabilità a cui ha risposto decisamente bene, passando dai 16.2 punti della scorsa stagione ai 21 di quella attuale, in cui fra le altre cose sta tirando con un ottimo 37% dalla linea dei tre punti.

Jimmy Butler 20,7 ppg 3,3 apg 5,9 rpg

Fino a questa stagione, quando si parlava di Butler, lo si descriveva sempre come un specialista difensivo senza grandi capacità in attacco, alla Tony Allen, per intendersi. Durante questa regular season la guardia di Chicago ha smentito tutti e si sta dimostrando, oltre ad un grande difensore, sua caratteristica ben nota, anche un notevole attaccante meritandosi così la convocazione per il primo All Star Game della carriera, al posto del suo compagno di backcourt in quel di Chicago, Derrick Rose.

Al Horford 15,5 ppg 3,3 apg 7,3 rpg

Dopo aver saltato per intero la scorsa stagione, il centro da Florida University si sta rendendo protagonista della stupefacente stagione degli Atlanta Hawks. Come vale per tutti i suoi compagni di squadra le sue statistiche non sono incredibili, ma inserite nel preciso contesto in cui si trova a giocare hanno un peso enorme, e gli sono valse la convocazione.

Kyrie Irving 21,9 ppg 5,3 apg 3,3 rpg

Se il cambio di squadra di LeBron James ha scosso tutta la lega, immaginatevi quanto possa aver scosso Kyrie Irving: un giocatore abituato sin dal suo ingresso in NBA ad essere l’assoluto leader di squadra in cui il talento scarseggiava e che si appoggiavano quasi completamente sulle sua spalle, adesso si trova a doversi adattare all’ingombrante presenza del numero 23. Piano piano sta prendendo confidenza con questo tipo di situazione, e nell’ultimo periodo in particolare sta giocando nel modo più utile possibile alla squadra. Le sue infinite qualità offensive, però, rimangono, e quando serve le usa senza farsi pregare, come dimostrano i suoi 55 punti in una partita che al momento sono il season-high dell’intera NBA.

Paul Millsap 17 ppg 3 apg 7,9 rpg

Anche Millsap, come i suoi due compagni di squadra convocati all’All Star Game è uno dei principali protagonisti dell’exploit della sua squadra, che al momento vanta un incredibile record di 43-10. Con Horford forma una delle coppie di frontcourt più solide dell’intera lega, e anche lui ha trovato un sistema di gioco in cui riesce ad inserirsi perfettamente, ed in cui le sue caratteristiche sono esaltate.

Jeff Teague 17,2 ppg 7,5 apg 2,6 rpg

Terzo ed ultimo giocatore di Atlanta che farà l’apparizione all’ All Star Game, Jeff Tegue è un po’ il direttore della perfetta orchestra messa insieme da coach Budenholzer (fra l’altro allenatore della eastern conference quest’anno). Playmaker solido, fa girare benissimo la sua squadra e la palla, senza troppe forzature, seguendo alla perfezione la filosofia di gioco della sua squadra e si è così meritato la prima convocazione della sua carriera.

Kyle Korver 12,9 ppg 2,7 apg 4,3

Chiamato al posto di Wade, è il quarto dei cinque componenti del quintetto titolare di Atlanta a prendere parte all’ All Star Game di quest’anno, Korver è al momento il migliore tiratore da 3 punti della lega per quanto riguarda la percentuale dal campo (un incredibile 53% dal campo) ed a sua volta fa parte del perfetto meccanismo di gioco degli Hawks risultando assolutamente mortifero anche grazie alla sua peculiare capacità di muoversi senza palla fra le mani per farsi trovare libero da un compagno. Durante l’all-star weekend parteciperà anche al three point contest, ed è sicuramente uno dei favoriti per la vittoria.