Avvio di stagione deludente per Bennet: quali i motivi?

0
Photo: bleacherreport.com

Come si fa a deludere il proprio GM, il proprio allenatore, i propri tifosi e infine i propri compagni? Ce lo spiega Anthony Bennett.

La delusione di cui parliamo non riguarda singoli avvenimenti o un gesto che ha fatto infuriare i media, ma parliamo del deludente inizio di stagione del numero 15 dei Cavaliers, al di sotto di ogni più tetra aspettativa del più pessimista tifoso pagante nella Quick Loans Arena.

Le motivazioni principali di questo inizio sottotono sono principalmente due, ovvero l’errata valutazione sui mezzi fisici di Anthony in primo luogo, il lungo di Cleveland era apparso già dalla pre-season visibilmente in sovrappeso e per un lungo 203 cm non sono moltissimi, oltre che di quelli tecnici, e il fatto che essere scelti nelle prime chiamate non è sempre sinonimo di qualità (vedi Stromile Smith, Kwame Brown, Darko Milici?, Hasheem Thabeet, ecc.).

John Wooden diceva: “Nel basket si può insegnare tutto meno che l’altezza”. È probabilmente questo il motivo che fa salire sempre più giovani “Big men” nelle chiamate alte a discapito di Guardie e Ali.

Ricollegandosi alla vicenda Bennett, più che incolpare il giovane talento canadese bisognerebbe riflettere e capire che come sempre la ragione sta nel mezzo. Sicuramente dovrebbe tenere di più alla propria forma fisica, porre il proprio fisico, facendomi passare il termine, “massiccio”, al servizio del bene comune della squadra.

D’altro canto il problema non si sarebbe dovuto porre il 27 Giugno quando, con la prima scelta, Cleveland chiamò Bennett, in quanto gli scout avrebbero dovuto capire che nel passaggio da College Basketball a Basket professionistico cambia il modo di giocare, la fisicità del gioco e soprattutto il tasso tecnico degli avversari, e, che chiamare un giovane Freshman che si sarebbe dovuto fare ancora le ossa per qualche altro anno fra i suoi coetanei, sarebbe stato un’azzardo grande.

Ricordate che la gatta frettolosa fa i mici ciechi, e in questo caso il Bennett frettoloso potrebbe aver rovinato una carriera che il 27 Giugno, giorno del Draft del 2013, era ancora acerba.

Angelo Facecchia

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here