Big Al: la serie dipende da te

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“Non so se c’è un altro team nella lega che sia dipendente da un giocatore tanto come noi.” – ha dichiarato il coach dei Bobcats Steve Clifford in merito ad Al Jefferson, dopo la sconfitta in Gara 1 contro i Miami Heat con il risultato di 99 a 88.

Big Al, al minuto 2’10” del primo quarto, è stato costretto a uscire dal campo per un infortunio al piede lasciando Charlotte in vantaggio per 20-14. Da questo infortunio ruoterà gran parte della serie che continuerà stanotte all’American Airlines Arena.

Jefferson è stato sottoposto a due infiltrazioni durante la partita, una subito dopo l’infortunio ed un’altra durante l’intervallo lungo, per cercare di farlo tornare in campo velocemente ad aiutare i suoi compagni di squadra. L’infortunio di Al e i 4 falli di Kidd Gilchrist hanno spianato la strada per la vittoria dei campioni in carica degli Heat, che nel decisivo ultimo periodo hanno avuto vita facile contro il lungo avversario zoppicante.

“Possiamo dire di averlo visto giocare su una gamba.” – ha detto Chris Bosh subito dopo la partita. “Non penso questo sia un segreto. Una volta che l’abbiamo notato, siamo andati da lui e lo abbiamo sfidato, per vedere se era in grado di reggere il confronto.”

Nel 4° quarto, Miami ha controllato la gara graziata anche dalle tante palle perse dei giovani Cats: 5 nell’ultima frazione di gioco, 15 nell’intera gara. “Non possiamo concedere ad una squadra come Miami punti facili.” – ha dichiarato Jefferson. “Dobbiamo cercare di limitare le palle perse. La loro difesa è pazzesca, il modo in cui la presentano. Abbiamo perso con la palla in mano.”

Dato che Miami ha preso il controllo della gara, il centro titolare della settima testa di serie ad Est ha lasciato il campo a 5 minuti dalla fine, con la squadra sotto di 19 per limitare il suo infortunio. Ha chiuso il match con 18 punti e 10 rimbalzi a referto, alla sua dodicesima apparizione ai Playoffs.

Su tutta questa vicenda, ha rilasciato ai microfoni di Espn le seguenti parole: “In sostanza ho detto al fisioterapista di aver sentito uno schiocco al piede e che mi faceva malissimo. Non so bene i dettagli ma so che starò bene. Devo soltanto giocarci su e starò bene per il resto dei Playoffs.”

In merito alle infiltrazioni subite durante la gara ha poi continuato: “Non mi piacciono gli aghi, non ero molto a mio agio ma mi ha aiutato (sorride, ndr.). E’ stata fatta un’iniezione subito dopo l’infortunio e poi quando sono uscito dal campo. Su una scala da 1 a 10, direi che il dolore è circa a 6. Spero solo che per mercoledì questo livello almeno non aumenti.”

Senza Jefferson i Bobcats perderebbero la loro prima opzione offensiva, e senz’altro la fonte principale del loro successo in questa stagione regolare, che ha portato l’allenatore Steve Clifford, alla sua prima panchina in una squadra NBA, a classificarsi terzo al: “Coach of the Year”.

Riprendendo le parole rilasciate dal coach dei Cats: “Siamo una squadra totalmente diversa senza di lui, facciamo davvero fatica in attacco. Penso che qualsiasi squadra che perda il suo miglior giocatore offensivo, diventi una squadra diversa.”

Insomma, la gente è speranzosa in vista del suo ritorno in Gara 2 programmata per l’1.00 ora italiana. La franchigia del North Carolina crede che i due giorni di riposo abbiano aiutato Al a ritrovare la giusta condizione per affrontare le prossime partite dall’esito apparentemente scontato.

Senza di lui, la serie perderebbe di imprevidibilità e fascino. Ma state tranquilli: “Starò bene per il resto dei playoffs.”