Bill Laimbeer: “I Bulls erano solo dei frignoni”

Bill Laimbeer: “I Bulls erano solo dei frignoni”

L’ex Piston non si pente di non aver stretto la mano ai Bulls di Jordan, quando Chicago eliminò Detroit dai Playoffs.

di Marco Morandi

Con l’uscita del documentario “The last dance” sull’ultima stagione di Jordan ai Bulls, si è tornato anche a parlare dei Detroit Pistons, quei Bad Boys che avevano dato filo da torcere proprio a Chicago a cavallo tra anni ’80 e ’90.
Intervistato da ESPN, Bill Laimbeer, centro titolare di quei Pistons, non ci pensa nemmeno a fare un passo indietro sulla scelta di non stringere la mano ai Bulls dopo aver perso la serie Playoffs, nemmeno a distanza di 30 anni:

“Perché me ne dovrei pentire oggi? Non m’interessa cosa dicono i media di me, non l’ho mai fatto. Se lo facessi sarei un caso disperato, soprattutto allora.”
“A me interessava vincere partite di basket e vincere campionati, e ho fatto tutto quello che dovevo fare per tirare fuori il meglio delle mie possibilità e da quelle della mia squadra, e l’abbiamo fatto. Alla fine della fiera, siamo campioni del mondo.”

E ancora Laimbeer, riguardo a quei Bulls: “Hanno pianto e frignato per un anno e mezzo su quanto eravamo un male per il gioco, ma cosa più importante, dicevano che eravamo brutte persone. Non eravamo brutte persone, eravamo solo giocatori di basket che vincevano, e di questo sono assolutamente certo, perché loro non sapevano chi fossimo noi o com’eravamo come persone e nella nostra vita privata.”
“Ma con tutto quel frignare, non gli ho voluto stringere la mano. Erano solo frignoni. Hanno vinto la serie. Di questo gli dò credito: noi siamo invecchiati, loro ci hanno superati. Ma ok, andiamo avanti.”

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