Cecchini, uomini volanti e viaggi intorno al mondo: gli Oscar NBA

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Sono stati consegnati la scorsa notte, in quel di Los Angeles, gli Oscar, i più prestigiosi premi del cinema statunitense e quindi mondiale. Oggi siamo noi a voler consegnare i nostri Oscar, quelli relativi al basket NBA. MIGLIOR FILM Nominations: Golden State Warriors, Atlanta Hawks, Memphis Grizzlies, Portland Trail Blazers, Toronto Raptors. And the Oscar goes to: the Atlanta Hawks! Fino all’ultimo in lotta con Golden State, abbiamo preferito premiare l’incredibile gioco corale di Atlanta. Spaziature perfette, altruismo, giocatori polivalenti e funzionali. Insomma, una grande macchina (quasi) perfetta. Sicuramente meno talentuosi dei Warriors, eppure altrettanto efficaci. Faranno i Playoffs a Est da testa di serie. Dopo anni di mediocrità è arrivata la loro occasione. Cavs, Bulls, Wizards e Raptors sono avvertite; la strada per le Finals passa da Atlanta. MIGLIOR ATTORE Nominations: Stephen Curry, LeBron James, Anthony Davis, Russell Westbrook, James Harden And the Oscar goes to: Anthony Davis! Trattandosi del premio assegnato alla miglior interpretazione (al di là del film), premiamo l’ala dei Pelicans. Nonostante qualche infortunio (ultimo, in ordine temporale, quello alla spalla già dolorante), sta quasi riuscendo nell’impresa di portare una squadra mediocre ai Playoffs ad Ovest. Le sue cifre parlano di 23,9 punti, 10,3 rimbalzi, 2,7 stoppate e 1,5 recuperi, il tutto con appena 1,4 perse, il 54,4% dal campo e l’83% dalla lunetta. Dal suo primo anno nella NBA è migliorato a vista d’occhio, inserendo nel proprio arsenale offensivo anche un tiro dalla media veramente affidabile. Difensivamente è bravissimo nel proteggere il ferro, ma può comunque tenere gli esterni avversari per 23 palleggi. Destinato a dominare la Lega (con Kevin Durant) almeno per i prossimi 10 anni. MIGLIOR FILM STRANIERO Nominations: Marc Gasol, Pau Gasol, Dirk Nowitzki, Serge Ibaka, Giannis Antetokounmpo And the Oscar goes to: Marc and Pau Gasol! Un ex aequo più che meritato per i due catalani, autori di stagioni da protagonisti. Se Marc è il leader tecnico e caratteriale dei Grizzlies secondi a Ovest, Pau è finalmente tornato protagonista, a Chicago. Di nuovo al centro di un progetto vincente, l’ex Lakers sta dimostrando si essere tutt’altro che finito: 18,4 punti e 12,1 rimbalzi (massimo in carriera), oltre a 2,1 stoppate, sono lì a testimoniarlo. Il “fratellino” ha cifre meno esaltanti (18,3 punti, 8 rimbalzi e 3,7 assists a partita), ma non è certo inferiore per valore. A coronamento della loro stagione stellare, la convocazione nei rispettivi quintetti per l’All Star Game.

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MIGLIOR REGISTA Nominations: Mike Budenholzer, Doc Rivers, Terry Stotts, Steve Kerr, David Joerger And the Oscar goes to: Steve Kerr! Al primo anno da capo allenatore è stato capace di spiegare tutta la forza offensiva dei suoi, ancora inespressa sotto Mark Jackson. Se l’attacco è predicato sul ritmo alto, e il movimento di uomini e palla (di chiara matrice Spurs), è la difesa che impressiona maggiormente. In particolare, con Bogut in campo i Warriors concedono appena 94 punti su 100 possessi. Insomma, ad oggi, un rebus semi-irrisolvibile per chiunque, o quasi. Se il destino non fa brutti scherzi (leggasi infortuni), vedremo i Warriors molto in là nella prossima post-season. E gran parte del merito è di Steve Kerr. MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE Nominations: Steve Kerr, Mike Budenholzer, Tom Thibodeau, Gregg Popovich, Rick Carlisle And the Oscar goes to: Mike Budenholzer! Riprendendo con estrema precisione i principi appresi a San Antonio da Gregg Popovich, Coach Bud ha fatto fare agli Hawks il definitivo salto di qualità. Il movimento rapido del pallone è il credo di Atlanta, che ha in Teague l’unico giocatore con licenza di fermarla nelle proprie mani (esattamente quello che succede agli Spurs con Parker). L’adattamento alle caratteristiche dei propri giocatori è comunque notevole: tante uscite dai blocchi per il pericolosissimo Kyle Korver, oltre ad alcuni isolamenti, spesso fronte a canestro, per Millsap, sono due delle principalì novità. MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE Nominations: Jason Kidd, Doc Rivers, Jeff Hornacek And the Oscar goes to: Jason Kidd! La prima cosa che viene in mente è: “chi l’avrebbe mai detto?”. Eh già, dopo la deludente stagione d’esordio, alla guida dei Nets, Jason Kidd è uno degli innovatori della stagione 20142015. Abbiamo deciso di assegnargli questo premio quando ha messo in campo un quintetto formato da: Bayless, Knight, Middleton, Parker e Dudley. Dunque, senza nessun 5 e nessun 4. Grazie a lui i Bucks sono una squadra futuribile e interessantissima, costruita su una delle migliori difese NBA. Con l’arrivo di Carter-Williams, l’apertura alare a roster è a livelli spaventosi. Possono schierare, inoltre, un quintetto altissimo e veloce, con MCW, Middleton, Antetokounmpo, Henson e Plumlee. E pensare che non hanno nemmeno il “giocatore franchigia”, Larry Sanders (da poco tagliato, dopo problemi di varia natura).
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MIGLIOR CORTOMETRAGGIO Nominations: Andrew Wiggins, Wiggins Andrew, Andrew Christian Wiggins, Julius Randle And the Oscar goes to: Andrew Wiggins! A fare il vuoto nel premio riservato ai rookies (la loro carriera è troppo breve per essere un film, ed è dunque un corto), troviamo l’ala dei T’Wolves. Nonostante le cifre non incredibili (15,3 punti e 4,3 rimbalzi), il canadese ha semplicemente distrutto la concorrenza (complice anche l’infortunio di Parker). Basti pensare che ha firmato più ventelli lui, da solo, che tutte le altre matricole messe insieme. A Minnesota può crescere con pazienza. Difensore già di ottimo livello, deve sviluppare il suo gioco fronte a canestro per poter essere considerato qualcosa di più di un giovane di belle speranze. Sky’s the limit. MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA Nominations: Iman Shumpert, Norris Cole, Elfrid Payton, LeBron James (Ah ah ah) And the Oscar goes to: Elfrid Payton! Commento tecnico-tattico: SPIEGATEMI COS’HA IN TESTA
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MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA Nomination: Becky Hammon And the Oscar goes to: Becky Hammon! Dopo una grande carriera come giocatrice WNBA, la Hammon, dall’alto dei suoi 168 cm, è diventata la prima allenatrice donna della storia della NBA. E siede alla destra di Popovich. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, può vantare: 7 convocazioni per il WNBA All Star Game, 2 convocazioni nel primo quintetto WNBA (e altrettante nel secondo), oltre ad essere stata miglior passatrice del campionato, miglior tiratrice da tre punti e, per ben 6 volte, miglior tiratrice di liberi. MIGLIORI EFFETTI SPECIALI Nominations: Stephen Curry, Russell Westrbook, LeBron James, Damian Lillard, John Wall And the Oscar goes to: Russell Westbrook! L’ex UCLA sta giocando una stagione incredibile e, con un altro record, sarebbe tra i candidati per l’MVP. I suoi 26 punti, conditi da 8 assists e 6,4 rimbalzi, stanno trascinando i Thunder verso l’ottavo posto. Vince il premio per giocatore più spettaccolare grazie alle sue schiacciate di prepotenza e alle giocate di pura energia. MIGLIOR FOTOGRAFIA
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Nominations: Moda Center, Air Canada Center, Oracle Arena, United Center, Madison Square Garden And the Oscar goes to: the Oracle Arena! Premiamo il miglior palazzo NBA per atmosfera, attualmente. Da quando Curry e Thompson hanno girato l’angolo, le attenzioni sull’arena di Oakland si sono moltiplicate, mettendo in luce la grande competenza e il grande calore dei tifosi dei Warriors. Ad oggi, forse il più bel posto per una partita NBA.   MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Nominations: Draymond Green, Wesley Matthews, DeMarre Carroll, Tyson Chandler, Tony Allen And the oscar goes to: Draymond Green! L’ala dei Warriors è il giocatore non-superstar più decisivo della Lega. Difensore eccezionale, ottimo negli aiuti, rimbalzista energico, passatore molto sottovalutato e discreto tiratore dall’arco, Green ha definitivamente spodestato David Lee dal ruolo di PF titolare. Tra le altre cose, grandissimo provocatore (ormai celebri le sue azzuffate con Griffin, un altro che non le manda a dire). MIGLIOR MONTAGGIO Nominations: David Griffin, Sam Presti, Neil Olshey, Bob Myers, Chris Wallace And the Oscar goes to: David Griffin (ovvero, LeBron James)! I colpi di mercato di Cleveland sono lì da guardare; dopo il ritorno del 23, è arrivato Kevin Love, seguito, dopo qualche mese, da Mozgov, Shumpert e Smith, praticamente a costo zero. Il premio va ad LBJ, il vero reclutatore sia dell’ex Minnesota, sia dei vari Jones, Miller e Marion. Adesso che hanno anche trovato continuità e cominciano a conoscersi, attenzione ai Cavs! OSCAR ALLA CARRIERA …goes to: Tim Duncan! Arrivato alla soglia dei 39 anni, il caraibico sta disputando l’ennesima stagione superlativa: 14,6 punti, 9,8 rimbalzi, 2,9 assists e 1,9 stoppate, tirando con il 49,5% dal campo. Se riuscisse a chiudere in doppia-doppia di media, sarebbe il più “vecchio” di sempre. Come diciamo da anni, potrebbe essere la sua ultima campagna NBA. Difficile chiuda con un titolo, ma mai dire mai. Premio più che meritato. MIGLIOR COSTUME Nominations: Russell Westbrook, Dwyane Wade, Paul George, Nick Young, Spencer Hawes And the Oscar goes to: Spencer Hawes! Probabilmente uno degli Oscar più ambiti e combattuti. Lo diamo al lungo dei Clippers, che ha lavorato tanto per ottenerlo. In particolare, lo premiamo per questo “splendido” completo natalizio.         Un grande ringraziamento a Marco Morandi e Delio Pasquini.