Cento di queste stagioni – Andrew Wiggins

Facendogli i doverosi auguri, ripercorriamo la miglior stagione di Andrew Wiggins da quando è in NBA.

di Gianmarco Galli Angeli

Ventidue anni fa esatti in un quartiere suburbano di Toronto, Thornhill, nacque Andrew Wiggins, prima scelta al draft del 2014 e Rookie dell’anno. L’amore tra la due volte medaglia d’argento alle Olimpiadi 1984, Marita Payne, e l’ex cestista Mitchell Wiggins non può che far vedere la luce ad un infante che con lo sport, in generale, avrà sempre a che fare. Il giovane Andrew scelse di seguire la strada di suo padre e si interessò al basket fin da piccolo: per un ragazzo di Toronto guardare il basket in quegli anni significa avere come punti di riferimento due fenomeni del calibro di Tracy McGrady e Ray Allen. L’amore per il gioco che ha questa meravigliosa coppia stordì il canadese che già dai tempi dell’High School aveva chiaro il suo destino: giocare in NBA.

Il fato con lui fu benevolo e dopo solo un anno di college, speso in quel di Kansas, venne indicato come potenziale prima scelta al draft. I Cleveland Cavaliers non esitarono a scegliere il talento canadese ma quest’ultimo, con Anthony Bennett, fu spedito a Minnesota in cambio di Kevin Love: da quando ABA e NBA si sono unite solo Chris Webber subì lo stesso trattamento. Su questa trade si espresse lo stesso Wiggins affermando di voler solo giocare in una franchigia che lo desiderasse realmente.

Il legame tra T’Wolves e la Small Forward è tuttora indissolubile: il canadese continua a crescere e stupire e nella sua Rookie Season riuscì anche a portarsi a casa il premio di matricola dell’anno. Ciò nonostante i playoff restano un miraggio: neanche l’arrivo di Towns, altra prima scelta assoluta, ha finora permesso ai Timberwolves di raggiungere una posizione utile per arrivare in post-season e anche nella stagione 2016-2017, probabilmente, saranno costretti a rimandare l’appuntamento con la speranza che il prossimo anno possa essere quello buono: motto che, purtroppo per i supporters della franchigia di Minnesota, si ripete da diversi anni.

La miglior stagione in meri termini statistici è sicuramente quella che sta ora disputando ma quella che diede più soddisfazioni al ragazzo canadese fu quella d’esordio: 16.9 punti, 2.1 assist, 4.6 rimbalzi e il titolo di Rookie dell’anno vinto anche a discapito della seconda scelta assoluta, Jabari Parker, falcidiata dagli infortuni. Le migliori prestazioni le disputò contro la squadra che lo scambiò ancor prima di conoscerlo ma nessuna di queste portò alla vittoria. Il 17 gennaio 2015, in quel di Denver, diede vita ad una prestazione magistrale che portò i suoi Timberwolves alla vittoria: 31 punti, 9 rimbalzi, 4 assist, 3 stoppate e un senso di potere che mai aveva dato prima. Da quel giorno il feeling con l’NBA migliorò sensibilmente e Wiggins fornì altre prestazioni meravigliose e, siamo sicuri, che ne fornirà tante altre quindi non ci resta che augurargli cento di queste stagioni!

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