Chris Paul ai Lakers? Non è impossibile, ecco perché

Il possibile scambio che potrebbe portare la stella dei Thunder Chris Paul di nuovo a Los Angeles, ma stavolta sponda Lakers.

di La Redazione

Chris Paul ai Lakers in passato era praticamente fatta, poi l’allora commissioner NBA David Stern decise di bloccare tutto per evitare di creare una super squadra con lui, Gasol e Kobe. Ora a distanza di anni e dopo un CP3 “ringiovanito”, potrebbe finalmente vestire la maglia gialloviola.

Chris Paul guadagnerà oltre 85 milioni nei prossimi due anni, considerando che la player option da 44 milioni per il 2021/22 la eserciterà sicuramente. Per fare in modo di far funzionare la trade, i Los Angeles Lakers dovranno inserire vari giocatori come contropartite: certamente i 15.3 milioni di Danny Green, i 5M di Avery Bradley, i 4.2M di JaVale McGee, i 3.5M di Kyle Kuzma, i 3M di Quinn Cook e poi la scelta #28 al prossimo Draft, che percepirà 1.9M. Potrebbe essere inserito anche Alex Caruso che guadagna quasi 3M.

Per farla funzionare, dovranno essere esercitate le player option di McGee e Bradley, oltre a garantire l’intero contratto di Cook (per ora solo 1M è assicurato). Poi il GM Presti non si accontenterà di Kuzma, Caruso e la scelta #28 ma vorrà almeno altre due scelte. Di sicuro la prima scelta gialloviola nel 2026 e probabilmente una seconda dal 2023 in poi.

Così facendo poi Presti potrà scambiare pedine come Green e Bradley verso altre squadre da titolo, in cambio di giovani e scelte future.

I Lakers sforeranno sicuramente il salary cap, ma non sarebbe un problema se questo porterà a vincere per i prossimi anni. Almeno due, se Davis e LeBron resteranno fino a giugno 2022.

Chris Paul ha tenuto medie di 21.3 punti, 7.4 rimbalzi e 5.3 assist con il 49% al tiro negli ultimi NBA Playoffs, compresa la tripla doppia in gara-7, persa per mano degli Houston Rockets al primo turno.

pickandpopovich.com
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