Chris Paul è arte: lode ad un genio della pallacanestro

Chris Paul è arte: lode ad un genio della pallacanestro

Ennesima eliminazione per CP3, ma la stagione sua e dei Thunder è da voto altissimo.

di Ario Rossi

Chris Paul è una leggenda e futuro Hall of Famer anche senza vincere un titolo NBA. Nemmeno quest’anno.

I Thunder di questa stagione sono una delle sorprese più belle: dopo l’estate scorsa in cui Paul George è andato ai Clippers e Russell Westbrook ai Rockets, in cambio sostanzialmente di Gallinari, Paul e Gilgeous-Alexander, sembrava che OKC dovesse giocare un’annata di transizione (ESPN dava 0.2% di possibilità di fare i Playoffs), facendo crescere i giovani e guardando ai futuri draft NBA. La squadra del GM Presti ha infatti 15 prime scelte nei prossimi sette anni.

Chris Paul ha chiuso questa prima stagione in Oklahoma con 49% al tiro, dato migliore degli ultimi dieci anni quando ancora vestiva la maglia degli Hornets, con un’efficienza del 55.2%: in carriera ha fatto di poco meglio solo l’ultima stagione ai Clippers…

Gara-7 significa che una squadra, la vincente, continuerà il suo percorso nei Playoffs; l’altra, la sconfitta, tornerà a casa. Chris Paul, veteranissimo alla 15esima stagione NBA, ha concluso la partita di oggi con tripla doppia da 19 punti, 11 rimbalzi e 12 assist, e questi ultimi due sono record per la serie.

Chris Paul, ancora una volta, non riuscirà a giocarsi le sue carte per il titolo – in 12 apparizioni ai Playoffs è uscito 6 volte al primo turno – e negli States sono severi, anche troppo, con chi non vince. Ma CP3 non deve essere giudicato da un anello vinto oppure no: Chris Paul è uno dei più grandi playmaker della storia NBA, oltre ad essere uno dei migliori giocatori decisivi nella NBA. Quest’anno la carta d’identità dice 35, ma ha chiuso come il giocatore più clutch della stagione con quasi 200 punti segnati negli ultimi 5 minuti delle partite con massimo 5 punti di scarto.

Il 2018 resta il suo punto più alto nella postseason: quell’anno aveva raggiunto le Finali di Conference con i Rockets, andando avanti 3-2 sugli Warriors prima che un infortunio gli impedisse di giocare gara-6 e gara-7, entrambe vinte da Golden State. Chissà come sarebbe andata se…

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