Chris Paul ha già iniziato a reclutare LeBron James

Chris Paul ha già iniziato a reclutare LeBron James

Lo vuole a Houston il prossimo anno, cercando di fermare definitivamente la possibile dinastia di Golden State.

di Ario Rossi

Il mercato sta per arrivare, anche se manca ancora l’ultimo atto della stagione, quello che assegnerà il titolo NBA 2018. Tuttavia Chris Paul si è già mosso durante la stagione sentendo più volte il suo grande amico LeBron James e provare a convincerlo a firmare per i Rockets in estate. Cosa che è diventata più insistente nelle ultime settimane, secondo Marc Stein del New York Times.

Il problema di Houston è quello di riuscire a tenere tutti i vari giocatori in scadenza o ai quali arriveranno offerte importanti – Paul stesso, Ariza, Capela, Anderson, Gordon, Mbah a Moute, Nene, Tucker – e deve inoltre pensare a trovare lo spazio per inserire il contratto di James, intorno ai 40 milioni.

Paul, Mbah a Moute ed Ariza saranno unrestricted free agent e Capela avrà diritto a firmare un rinnovo contrattuale, ma se non si troverà l’accordo tra le due parti allora sarà restricted FA e qualsiasi squadra potrà offrirgli un contratto oneroso per cercare di strapparlo a Houston, se questa non pareggia l’offerta: Mavericks, Phoenix Suns e Lakers sono molto interessate al lungo svizzero. CP3 e James dovranno inoltre decidere di non firmare contratti al massimo salariale se vorranno riunirsi ai Rockets, sebbene LeBron abbia fatto capire che non firmerà nessun contratto che non sia al massimo (fonte ESPN).

Le due stelle NBA hanno vinto due medaglie d’oro olimpiche e sono uno presidente e l’altro vice dell’associazione giocatori della NBA, ma oltre a questo li lega una grande amicizia anche fuori dal campo di gioco.

I bookmakers danno Sixers, Rockets e Cavaliers favoriti per l’approdo/conferma di LeBron, con i Lakers un passo indietro. Ma non secondo ESPN che spiega come i gialloviola siano i favoriti, soprattutto se riusciranno a liberarsi dei 37 milioni residui del contratto di Deng, o scambiandolo o usando la stretch provision che permetterebbe di “spalmare” i soldi del contratto su più stagioni. E poi ovviamente deve avere la sicurezza che altre stelle o giocatori importanti decidano di sposare il progetto Lakers…

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