Chris Paul non resterà ai Thunder? I Bucks ci proveranno

Chris Paul non resterà ai Thunder? I Bucks ci proveranno

OKC è stata eliminata al primo turno dopo una grandissima stagione, con CP3 leader assoluto. Milwaukee ha bisogno di rinforzi se vuole puntare davvero al titolo NBA.

di La Redazione

La stagione è appena finita sia per Chris Paul, al primo turno in gara-7 contro Houston, sia per i Milwaukee Bucks, eliminati ieri in 5 partite dagli Heat.

Il contratto di CP3 parla di altri 41.4 milioni la prossima stagione, più una player option da 44.2 milioni nel 2021/22. I Thunder vogliono ripartire da capo e quindi difficilmente terranno il suo play (e pure Adams, 27.5M in scadenza) provando a tenere Schröder, oltre ovviamente a Gilgeous-Alexander, Dort e Bazley.

Milwaukee ha mostrato carenze enormi, soprattutto in un ruolo come la point guard: malissimo Eric Bledsoe, a contratto per altri due anni a 35M totali più in terzo parzialmente garantito, e male pure George Hill, che ha un altro anno garantito a quasi 10M più uno parzialmente garantito.

L’approdo di Chris Paul sarebbe il salto definitivo verso il titolo NBA per i Bucks, ma visto il contrattone sembra dura non inserire come contropartita Middleton, oppure Bledsoe, Lopez e tante scelte. Quando ci sono giocatori con contratti così alti, però, è probabile che si aggiungano una o due altre squadre nella trade.

Per CBS Sport, oltre a Milwaukee nella corsa per Chris Paul – nel caso in cui Oklahoma City lo lasciasse partire – ci sarebbero anche i Lakers ed i Sixers. Per i gialloviola sembra difficile trovare contropartite valide oltre a Kuzma (lui ha contratto da rookie e pareggiare i 41.4M resta un’impresa). Per Philadelphia sarebbe da capire se l’eventuale arrivo di CP3 comporti o no la partenza di Ben Simmons…

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