Cleveland Cavaliers: tra crisi difensiva e l’attesa di un playmaker

0
bleacherreport.com

Encefalogramma piatto. Difficile da pronosticare fino a fine 2016, ma i Cavs non ci sono più. O perlomeno, ci sono, ma mostrano la peggior versione di se stessi da molti mesi a questa parte. Quella versione che, il caso vuole, costò la panchina a David Blatt circa un anno fa, unita ad altre motivazioni. Tre sconfitte consecutive, la Quicken Loans Arena che da fortino inespugnabile si è tramutata in terra di conquista per gli Spurs ed i più modesti Kings, identità di gioco tutta fondata sullo “spacing” che sembra smarrita e meccanismi difensivi nemmeno lontanamente paragonabili a quelli che portarono LeBron e compagni a festeggiare lo scorso giugno. Momento complicato, nervi tesi, anche tra lo stesso James e la dirigenza. La continua richiesta di un playmaker di riserva che dia fiato ad Irving, la messa in dubbio, da parte del leader della squadra, di voler continuare a vincere, o almeno provare a farlo. Vicissitudini che hanno portato LeBron ed il GM David Griffin ad un confronto, in cui pare che il dirigente abbia mostrato la propria insoddisfazione per le parole spese dal “suo” giocatore. Insomma, non è tutto rose e fiori.

yahoo.com

Una point guard di riserva, dicevamo. LeBron la desidera, la chiama. Ed in realtà avrebbe pure ragione. La decisione di non tenere Dellavedova e di non rimpiazzarlo con un elemento affidabile (Felder ancora troppo acerbo per certi palcoscenici), hanno privato i campioni di un tassello importante del puzzle. Una mancanza a cui, delle volte, i Big Three non riescono a sopperire, specie quando due terzi di essi riposano in panchina. I nomi che circolano sono noti: Rajon Rondo, Deron Williams, Jameer Nelson. Probabilmente, nel taccuino di Griffin, ci saranno anche altri profili. Ma ciò che serve fare, bisogna comunque farlo in fretta. La carestia di prestazioni, cui conseguentemente si aggiunge quella delle vittorie, fa suonare un campanello d’allarme importante. Non tanto per la leadership della Eastern Conference. Per quella, pochi problemi, considerata la discontinuità di tutte le avversarie, Raptors in primis. L’allarme in questione emerge riguardo all’altra conference, quella da cui uscirà l’avversaria in una probabile, ennesima, finale. Lo scorso anno i Cavs rimontarono su Golden State grazie a due fattori principali: l’affidabilità di certi elementi “sorprendenti” ed un atteggiamento difensivo completamente diverso rispetto ad inizio serie.

fearthesword.com

Se per il primo punto ci sono discorsi in atto ed i nomi sopra elencati non sono citati per caso, per il secondo c’è ancora molto da lavorare. Nelle ultime uscite, la difesa dei Cavs ha concesso sempre oltre i 100 punti a partita. Soprattutto contro i Pelicans e stanotte contro i Kings, non proprio due squadre che fanno stropicciare gli occhi, specie la prima senza Anthony Davis, le amnesie sono state copiose, un’emorragia cui nessuno in campo, tantomeno Lue in panchina, è riuscito a porre un freno. Che a livello individuale qualche “buco” difensivo nel roster dei Cavs ci sia è indubbio, ma gli stessi “buchi” c’erano lo scorso anno. “Buchi” sanati da un atteggiamento collettivo diverso, incentrato alla conquista di qualcosa di storico. Sembra quasi che Cleveland stia viaggiando col pilota automatico in attesa dei mesi più caldi, come se avesse volontariamente spento la luce per viaggiare con pochi occhi addosso, prima di tornare all’efficienza di sempre. Rischioso. Staccare la spina è facile, riattaccarla volontariamente lo è molto meno.

theinquisitr.com

Crisi evidente, plausibile. Risollevarsi è la conditio sine qua non per arrivare ai playoff con l’autostima di sempre. Ma qualcosa di diverso serve, sia nel roster che nella testa. Nota conclusiva: i Knicks avrebbero offerto Carmelo Anthony in cambio di Kevin Love. Per il momento, la risposta dei Cavs è stata picche. Per il momento, appunto. L’esigenza non è quella, i problemi sono altri. Ma “star power” chiama sempre altro “star power”. Ai posteri l’ardua sentenza.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here