Danilo Gallinari: “Abbiamo una difesa scarsa. Spero di restare agli Atlanta Hawks, ma sul mercato sono spettatore”

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Il nostro unico connazionale in NBA Danilo Gallinari ha parlato ai microfoni di Sky Sport, toccando vari temi: dal covid che l’ha colpito, alle difficoltà dei suoi Atlanta Hawks, fino al mercato e a Paolo Banchero.

“Ho avuto sintomi per 8-9 giorni, ma poi per fortuna mi sono negativizzato e ho potuto tornare contro Portland. Nessun membro della mia famiglia è rimasto contagiato, fortunatamente”.

“Rispetto alla passata stagione si sono ‘aggiunti’ Hunter e Reddish, che l’anno scorso erano fuori per infortunio, ma ora sono rientrati con ruoli importanti e quindi sono cambiate anche gli schemi e la chimica è tutta da costruire. Poi mettici tanti infortuni sia ‘normali’ che Covid, perciò la squadra non è praticamente mai stata al completo”.

“Non mi aspettavo così tanti bassi e una difesa così scarsa. Parliamo di difesa ogni giorno ma poi sul campo non riusciamo a migliorare (hanno concesso 130 punti in 4 delle ultime 6 gare, nda). Sappiamo che in attacco possiamo segnare tanto, ma senza difesa non vinciamo: ora abbiamo sempre meno tempo per recuperare le tante partite perse ed aggiustare il record”.

Alla domanda sul perché gli Hawks siano la squadra peggiore nei finali di partita, Gallinari risponde: “Non ci sono gerarchie chiare e schemi di gioco chiari: in quei momenti decisivi è fondamentale sapere chi deve avere la palla in mano e quali schemi chiamare”.

“Sulle voci di mercato – qui l’ultima sui Sixers – le sento ma sono spettatore, nel senso che non posso farci nulla. Io spero di finire la stagione agli Hawks, anche perché cambiare in corsa non è mai facile, ma sarò pronto qualsiasi cosa accada”.

Ha poi chiuso l’intervista con una chiosa su Paolo Banchero: “Penso che sia un giocatore di grande talento, speriamo che in futuro possa essere in grado di darci una mano con la maglia azzurra”.