Denver risale dall’inferno, rimonta dal -19. Sarà gara 7 tra Clippers e Nuggets

Denver risale dall’inferno, rimonta dal -19. Sarà gara 7 tra Clippers e Nuggets

Jokic domina il parquet, va vicino alla tripla doppia e regala ai Nuggets gara 7, anche se decisivo il contributo di Porter Jr, Murray ed Harris, tutti in doppia cifra. Dall’altra parte non basta Paul George, Leonard al di sotto delle aspettative

di Gaetano Cantarero

Tempo di gara 6 tra Clippers e Nuggets, con Leonard e compagni che hanno sprecato il primo match ball per raggiungere i Lakers in finale di Western Conference. Dall’altra parte Denver punta a forzare una gara 7 da win or go home che complicherebbe, non poco, il cammino dei Clippers.

Quintetto Los Angeles Clippers: Beverley, George, Leonard, Morris, Zubac

Quintetto Denver Nuggets: Murray, Harris, Grant, Millsap, Jokic

Cronaca

In apertura di match è il solito Jamal Murray a guidare Denver che inizia meglio e riesce a toccare quasi subito il +6. I Clippers si affidano alla vena realizzativa di Paul George che realizza 6 punti nella prima metà del quarto ma deve cominciare a fare i conti con la questione falli, già due in sei minuti. I Clippers passano in vantaggio, provano il primo allungo con una schiacciata in campo aperto di Kawhi Leonard e con una successiva tripla di Marcus Morris per il 20-12 al 7′. I Nuggets si affidano a Nikola Jokic per rimanere a contatto, con il lungo serbo che dal mid-range è chirurgico e mette a segno la metà dei punti per i suoi, otto sui sedici totali, in quasi nove minuti di gara. In difesa, però, Denver fa fatica e i Clippers riescono ad arrivare facilmente a canestro. Nell’ultimo minuto giocata importante di Micheal Porter Jr. con lo step back laterale e la tripla a canestro ma dopo 12 minuti di gioco il tabellone recita 34-26 in favore dei Clippers.

Parquet infuocato nei primi due minuti del secondo quarto con due triple a bersaglio per i ragazzi di Doc Rivers a cui rispondono i Nuggets con cinque punti di Monte Morris e l’appoggio di Murray lasciato colpevolmente libero sotto canestro. Denvers continua a faticare in difesa, in attacco la musica cambia e la squadra di Malone si rifà sotto fino al -5, 43-38. Rivers rimette in campo Leonard, in meno di un minuto Harris recupera tre palloni ma i Nuggets riescono a finalizzare solo un possesso, con l’appoggio di Jokic che vale il -2. Il match è sporco, il lungo serbo è ancora protagonista, con la ricezione di palla a pochi secondi dalla fine dell’azione, palleggio e tripla con l’aiuto del tabellone. I Clippers sono in difficoltà ma Leonard prova a scuotere i suoi con il recupero e l’assist per George che completa il gioco da tre punti e il +7. I Nuggets sono a corto d’ossigeno, per oltre cinque minuti mettono a segno solo due punti e i Clippers ne approfittano per volare fino al +16, 63-47, al termine del primo tempo.

Al rientro dalla pausa lunga i Clippers riescono a controllare bene il gioco, nonostante la produzione offensiva dei Nuggets sia tornata ai livelli dei primi diciotto minuti di gioco. Spicca nella prima parte di gara Paul George, dall’altra parte Jokic sfonda quota 20 punti e in ogni possesso è il pericolo numero uno nella metà campo dei losangelini. Si sporcano le percentuali al tiro dei Clippers e i Nuggets risucchiano qualche punto, portandosi sul -10, 73-63, con il parziale aperto da 8-0. Continuano gli errori dei suoi in attacco per i Clippers e il canestro di Jokic porta a 17-0 il parziale aperto per i Nuggets che si presentano al 9′ del terzo periodo sotto di 1, 73-72. Ad interrompere il break sono Lou Williams prima, con il canestro dalla media distanza che trova solo la retina, e l’alley-oop sull’asse George-Green poi. A dodici minuti dalla fine il punteggio è 79-77.

Ultimo periodo ad Orlando e in un minuto Craig spara cinque punti per il sorpasso dei Nuggets, 79-82, con Rivers che chiama subito time-out. Nikola Jokic è in una serata da segnare nel calendario e spara due triple consecutive, con Leonard e George che rispondono e tengono i Clippers a contatto. A metà quarto le squadre vanno in confusione, palle perse e tiri corti da una parte e dall’altra con Denver che prova a rallentare i ritmi, controllare i possessi e permettere a Harris di sparare dall’angolo il canestro del +10, 89-99. I Clippers in attacco non segnano praticamente mai e Jokic è mortifero dall’arco con la quarta tripla della serata a bersaglio. La gara si chiude sul 111-98 in favore dei Nuggets con il lungo serbo che va vicino alla tripla doppia (34 punti, 14 rimbalzi e 7 assist). Ai Clippers non bastano i 33 punti di Paul George e i 25 di Kawhi Leonard. Si deciderà tutto in gara 7, in un Win or Go Home che mette pressione ai ragazzi di Doc Rivers e fa sognare Jokic e compagni.

LOS ANGELES CLIPPERS 98 – 111 DENVER NUGGETS (34-26; 63-47; 79-77)

Clippers: Leonard 25, Morris 5, Zubac 2, George 33, Beverley 2, Shamet  1, Williams 14, Green 11, Harrell 5, Jackson, Mann, Noah, Patterson, Coffey, McGruder

Nuggets: Grant 4, Millsap 6, Jokic 34, Harris 16, Murray 21, Porter Jr. 13, Craig 7, Morris 10, Plumlee, Bates-Diop, Bol, Daniels, Dozier, Barton, Cancar, Cook. Vonleh

 

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