Draft 2014: chi sarà il potenziale flop?

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Statisticamente parlando, anche nei draft migliori non può mancare il flop, quello per il quale una squadra Nba dovrà mangiarsi le mani per un decennio. In tutti i migliori draft (1984, 1996, 2003) si è verificata questa circostanza, così come si è trovato un grandissimo talento un pò più in là scorrendo il ranking del draft. Nel 1984, tra Olajuwon, Jordan, Perkins e Barkley ci fu Bowie, e poi alla 15 il colpaccio Stockton, nel 1996 tra Iverson, Marbury, Ray Allen uscirono Samaki Walker e Lorenzen Wright, con Kobe Bryant alla 13; nel 2003, manco a parlarne, dopo LBJ fu selezionato Darko Milicic, davanti a Wade, Anthony e Bosh. Se si va con le statistiche, anche quest’anno uno dei potenziali All Star del draft, potrebbe rivelarsi un flop. Si, ma chi? Nella notte si è svolta la draft lottery, e adesso sappiamo con certezza quali sono le squadre che avranno la possibilità di selezionare i formidabili talenti dell’annata 2014. Ecco qui i risultati della lottery: 10402540_776461409053825_136507933959967989_n In sostanza saranno Cavaliers, Bucks e Sixers a fare le sorti del draft, a selezionare i futuri fenomeni o a restare nella storia per aver scelto l’unico flop di un draft stellare. Nella posizione più comoda ci sono indubbiamente i Sixers, che scelgono alla 3. Hanno Noel che deve rientrare e Carter-Williams da valorizzare. Scelta facile quindi, considerando Wiggins e Embiid andati via alle prime due. Prenderanno Parker o Randle, dato che hanno anche Tony Wroten in guardia. A rischio i Cavaliers, cui la sorte ha dato un’altra pick 1 dopo il flop di “ciccione” Bennet. I Cavaliers hanno la coppia Irving-Waiters, hanno Thompson che è una power forward di discreto livello, avrebbero anche un “3” che sarebbe proprio Bennet, che ancora potrebbe emergere, almeno per diventare un discreto giocatore, non una stella. Tutto porta a Embiid, fenomeno atletico, fortissimo e con un gran fisico, potenzialmente uno da 15 punti e 15 rimbalzi a sera, paragonato a Tim Duncan e Hakeem Olajuwon. Paragoni eccessivi. Ragionando su quanto visto e su talento, Wiggins e Parker sarebbero più sicuri, forse anche Randle, ma un 215 cm che potrebbe diventare anche la metà dei due sopracitati fa gola a chiunque, specialmente se hai Irving per accenderlo sul parquet. A Cleveland selezioneranno lui, per formare un quintetto IRVING – WAITERS – BENNETT- THOMPSON – EMBIID che sulla carta avrebbe le qualità per arrivare subito ai playoff, con potenzialità e margini di crescita assurdi. In conclusione, sono i Cavaliers a rischiare più di tutti, perchè gli altri citati saranno tutti probabilmente giocatori di livello, alcuni superstar, altri star. altri semplicemente buoni giocatori, ma Embiid è il vero dilemma. Il passo tra pescare Olowokandi o Olajuwon è davvero breve, soltanto che quando hai solo l’idea di poter trovare un centro dominante devi rischiare, vista la penuria di fenomeni nel ruolo. Ma i rischi abbondano, vedi Oden, da ultimo. Restano i Bucks, che prenderanno Wiggins, e ci divertiremoa vederlo giocare con il greco dal nome impronunciabile, anche se purtroppo ce ne vorrà di tempo prima di vederli ai piani alti. Orlando dovrebbe prendere Dante Exum, invece, mentre i Jazz Julius Randle, e poi tutti gli altri, con smart ai Lakers e Mc Dermott ai Kings. Ci chiediamo infine chi potrebbe essere il fenomeno selezionato più in giù e al momento un nome si erge su tutti… Shabazz Napier?

Fonte web partner: www.ciuff.it

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