Draft NBA 2020, cos’è successo al primo giro

Analisi delle scelte fatte dalle squadre NBA nella top 10, più una sempre utile lista di giocatori da tenere d’occhio nella prossima stagione

di Raffaele Guerini

Tutto è bene ciò che finisce bene. Oppure no? Il Draft NBA è terminato, mentre la giostra del mercato ancora deve entrare nel vivo. Premessa necessaria, prima di analizzare le scelte che le squadre hanno compiuto durante la notte.

La Top-3

Le attese, almeno all’inizio, non sono state tradite. Come anticipato dalla maggior parte degli analisti, Minnesota ha scelto di andare sulla guardia Anthony Edwards con la chiamata numero uno. La cosa interessante però è la successiva trade, che ha portato la scelta numero 17 a Oklahoma City in cambio di un gran ritorno, Ricky Rubio.

La quantità di giocatori in cabina di regia si alza quindi in una notte sola, con l’aggiunta di un buon veterano e della miglior guardia della classe 2020. Edwards porta in dote qualcosa che né Rubio, né D-lo Russell possiedono: un fisico statuario, che gli permette di avere esplosività fuori dal comune. Edwards è anche un ottimo shot-creator, il che lo rende meno dipendente dalla guardia al suo fianco ed aumenta le opzioni di Minnesota nel lato offensivo del campo. La scelta di riprendersi Rubio, invece, si incastra bene nel quadro difensivo: Edwards non eccelle nella protezione del proprio canestro, mentre Rubio è un’ottima guardia nel proprio lato del campo.

Golden State, invece, per ora sorprende molti. L’opinione comune, fino a ieri sera, restava che gli Warriors avrebbero cercato di scambiare la scelta #2 per un giocatore influente da subito. Invece, gli Warriors hanno deciso di buttarsi su James Wiseman, lungo grezzo ma dal potenziale molto ampio. Wiseman porta ciò che Golden State ha sempre cercato: un ottimo lungo. E Wiseman lo è. Non solo si delinea come il miglior difensore del ferro nella sua classe, ma con la propria fisicità può diventare un fattore chiave anche dal punto di vista offensivo. Cosa più importante per gli Warriors, Wiseman è promettente anche al tiro: un lungo mobile, che allarghi il campo e fornisca un’ulteriore minaccia è qualcosa che gli avversari di Golden State davvero non vogliono vedere.

LaMelo Ball viene scelto invece da Charlotte al terzo posto, finendo nella franchigia dove avrà più possibilità di avere l’impatto maggiore. Che non è affatto male per un giocatore che fa della spettacolarità uno dei punti forti. Fisicamente dotato, visione di gioco ampiamente sopra la media per la sua età, a Charlotte serve come il pane qualcuno che li rimetta sulla cartina geografica. Attenzione però agli Hornets: l’esperimento delle tre guardie a Phoenix era stato un disastro. Se come ipotizzato Charlotte volesse provare Ball, Rozier e Graham in campo nello stesso momento, sarà importante farlo solo nel momento in cui l’amalgama di squadra è già costruita.

Onyeka Okongwu va agli Hawks || Los Angeles Times

La Top-10

Si mescolano invece le carte al di fuori della top-3, e qui il Draft NBA diventa molto interessante.

Chicago sceglie Patrick Williams, inizialmente dato più in basso, un 4 fisicamente devastante, che ha dimostrato di possedere un ottimo tiro da 3 e che potrebbe essere il miglior difensore della classe. Potenzialmente, si inserisce bene nel roster dei Bulls, ma è un potenzialmente bello grosso: Williams è ancora grezzo sotto molti aspetti, e dovrà crescere molto per ritagliarsi un ruolo da titolare in NBA.

Cleveland si rinforza invece nelle due aree di maggior necessità: QI cestistico e difesa, garantiti da Isaac Okoro. Comparato ad Andre Iguodala, è un giocatore di cui i Cavs avevano un disperato bisogno per migliorare nella propria metà del campo. Offensivamente, invece, tanti dubbi sul ragazzo.

Atlanta sorprende con la scelta di Onyeka Okongwu, ottimo lungo difensore ma che al momento ha molte poche possibilità di scalzare Collins e Capela nelle gerarchie. Può servire anche come assicurazione se il centro svizzero dovesse continuare ad avere problemi fisici. Non è detto, però, che gli Hawks non lo vogliano usare in una trade per arrivare a un rinforzo da altre parti (sulle ali, magari).

Killian Hayes si accasa a Detroit, alla grande ricerca di un play che crei gioco e tiri per i compagni. La posizione di Hayes pre-Draft era contrastante, dato che possiede ottima tecnica con la mano sinistra e una visione di gioco avanzata. Tanti però i dubbi dal punto di vista atletico, dato che l’impatto contro guardie più fisiche potrebbe essere difficile.

Obi Toppin vola a NY || minutemediacdn.com

I New York Knicks, quest’anno graziati dai fischi del pubblico dato che il Draft NBA non si è tenuto in presenza, puntano tutto sull’attacco: Obi Toppin ha il potenziale per essere una macchina da 20+ punti di media, versatile tecnicamente e in possesso di ottimi mezzi fisici. Il punto di domanda? Una difesa che definire stentorea è un eufemismo, e il possibile mismatch con altri lunghi potrebbe rendere difficile definirlo tatticamente (è un 4 poco più alto o un 5 un po’ basso?).

Deni Avdija si accasa a Washington (perdendo qualche posizione), dando agli Wizards il potenziale di un ottimo quintetto. Capace di vedere il gioco oltre il velo d’ombra di molti comuni mortali, ha delle abilità nel ball-handling che solitamente non si trovano in giocatori della sua stazza. Per questo e per la sua potenziale versatilità è un ottimo prospetto. Non un All-Defense ma se la cava, il problema grosso si trova nel tiro. Pessimo anche ai liberi, Deni deve lavorare molto per portare questa skill al livello delle altre.

Non si sa se diventerà un pattern, ma è la seconda volta di fila che al Draft NBA i Phoenix Suns fanno una scelta totalmente fuori dalle previsioni. Jalen Smith era dato molto in basso, principalmente a causa della poca mobilità e della sua poca adattabilità difensiva. I Suns però hanno guardato oltre e hanno visto una capacità al tiro sopra la media, un eccellente difensore sui lunghi avversari e un atleta con potenziale. Inoltre, va a coprire un ruolo (il 4) dove Phoenix mancava di talento.

Da seguire con attenzione

Chi bisogna guardare invece fuori dalla top 10? Segnatevi questi nomi:

  • Devin Vassell a San Antonio
  • Tyrese Haliburton a Sacramento (possibile steal of the draft alla 12)
  • Aleksej Pokusevski ai Thunder
  • Saddiq Bey a Detroit
  • Precious Achiuwa a Miami
  • Jaden McDaniels a Oklahoma City
Tyrese Haliburton andrà ai Kings || NBA.com
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