[ESCLUSIVA]: Botta e risposta con Flavio Tranquillo

[ESCLUSIVA]: Botta e risposta con Flavio Tranquillo

Abbiamo fatto 10 domande a Flavio Tranquillo, sulla NBA e sul Basket nostrano

di Simone Efosi

Buon giorno Flavio, ALL STAR WEEKEND 2018 in archivio e mercato NBA chiuso. Un commento sulla prima metà della stagione e cosa dobbiamo aspettarci dalla seconda?

R: Molta più incertezza di quello che avremmo pensato. Situazione fluida, sia a Ovest che ad Est. Sensazione che ci sia davvero poco di scontato e che vedremo dei playoff molto movimentati.

2) Mercato NBA: Belinelli a Philadelphia, cosa ne pensa?

R: Mossa logica per ambedue. I Sixers hanno bisogno di tiro da fuori come dell’aria. Curioso di vederli ai playoff

3) Stagione di Gallinari e Teodosic ai Clippers: Si può fare una valutazione o è ancora impossibile a causa degli infortuni?

R: Impossibile, non hanno mai trovato uno straccio di continuità. Peccato.

4) Tanto rumore per il fatto che la squadra costruita a Cleveland accanto a LeBron si sia già disgregata, troppi galli nel pollaio o tipologie di giocatori tecnicamente meno compatibili del previsto?

R: Manca come sempre profondità nella costruzione, la speranza di fare bingo continuando a cambiare è vana.

5) Golden State all’inizio della stagione è apparsa nervosa: espulsioni, tecnici, battibecchi… è il classico nervosismo che anche in passato ha caratterizzato le formazioni maggiormente sotto i riflettori?

R: Lo stress di essere sempre lassù e la noia sono una combinazione micidiale. Ma quando sono connessi sono ancora i più forti, e nemmeno di poco.

6) In un mondo ormai governato dal tiro da 3 punti, cosa pensa dell’incredibile dominio di Antetokounmpo, Simmons e DeRozan (anche se quest’ultimo ha iniziato a tirare un po’ di più da fuori) che non ne usano?

R: Il tiro da tre punti serve a creare lo spazio che rende immarcabili i giocatori di cui sopra. Poi non è necessario che tutti tirino dieci volte da tre a partita, anzi.

7) Ormai da più di qualche anno il Basket Italiano “soffre”, quali sono secondo Lei le cause e quali potrebbero essere alcune possibili soluzioni?

R: Questione squisitamente economica, se non cambia il modello di business tutto il resto è vaniloquio.

8) Serie A Italiana, Italiani e Stranieri: E’ a favore delle regole 5+5 o 6+6 oppure pensa che chi è forte gioca, indipendentemente dalle regole per favorire la crescita degli italiani, che negli ultimi anni sembra non esserci stata?

R: Vaniloquio. 

9) Per come è strutturato attualmente, il calendario Fiba, quanto aiuta a sviluppare giocatori che normalmente hanno pochi minuti in queste competizioni? E cosa pensa del fatto che le qualificazioni vengano sudate da giocatori che poi eventualmente non vengono convocati nella “rosa finale” che affronta l’Europeo\Mondiale che sia?

R: La palese forzatura di giocare queste qualificazioni senza che ci siano lo spazio e i giocatori per farlo produce storture per forza. Tra queste lo “sfruttamento” dei giocatori che poi non saranno in Cina è particolarmente rilevante.

10 ) NBA A SEATTLE: A 10 anni dalla scomparsa dei Supersonics, c’è la concreta possibilità che Silver riporti la NBA in una delle piazze più amate degli anni ’90?

R: È un fatto solo e soltanto di business. E al momento escluderei una espansione.

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