Gli Nba all’estero: Francia e Russia

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Francia:

 

Tony Parker, francese, PM

 

Informazioni: squadra NBA: San Antonio Spurs, squadra europea: ASVEL Villeurbanne (partecipa all’EuroChallenge), escape: si, altezza: 1.88 m, peso: 82 kg, data di nascita: 17/5/1982.

 

Statistiche scorsa stagione (San Antonio Spurs): 17.5 ppg, 3.1 rpg, 6.6 apg, 51% dal campo, 35% da 3, 77% dalla lunetta, 32.4 mpg

 

Scheda: Tony Parker non ha certamente bisogno di presentazioni: tre volte campione Nba, MVP delle finali nel 200 7, tre partecipazioni all’All Star Game, il più giovane giocatore nella storia degli Spurs, ha praticamente conquistato tutto quanto era nelle sue possibilità.

L’unica cosa che manca a Parker è un titolo con la nazionale francese, anche se nell’ultimo Europeo ha raccolto la medaglia d’argento, cedendo solo davanti alla Spagna nella finalissima.

Parker è un playmaker ragioniere, capace di scardinare le difese avversarie con la sua fantastica rapidità.

Penetrazioni fulminee, mani velocissime in difesa, Tony Parker è un giocatore che si è dimostrato spesso e volentieri decisivo, prendendo per mano gli Spurs nei momenti difficili e segnando numerosi canestri allo scadere.

 

Storia: Tony Parker è cresciuto nelle fila del Paris Racing, squadra con cui ha disputato il campionato francese dal 1999 al 2001.

Nel 2001 è stato scelto dai San Antonio Spurs, al primo giro, con il numero 28 e, in breve tempo, è diventato uno degli uomini chiave dell’armata guidata da Gregg Popovich.

Parker è stato decisivo, insieme a Duncan e Ginobili, per la conquista di tre titoli Nba, nel 2003, 2005 e 2007.

Un campione nel vero senso della parola, stimato in campo anche per via della sua grande eleganza e classe: mai una parola fuori posto, sempre un sorriso ed una pacca sulle spalle per tutti i suoi compagni, Tony è diventato ben presto anche la star della nazionale francese.

Boris Diaw, francese, AG

 

Informazioni: squadra NBA: Charlotte Bobcats, squadra europea: Bordeaux (milita nel campionato di A2 francese), escape: si, altezza: 2.03 m, peso: 106 kg, data di nascita: 17/5/1982.

 

Statistiche scorsa stagione (Charlotte Bobcats): 11.3 ppg, 5 rpg, 4.1 apg, 49% dal campo, 34% da 3, 66% dalla lunetta, 33.9 mpg

 

Scheda: Dopo essere entrato nel draft Nba del 2003 , scelto al primo turno dagli Atlanta Hawks, Diaw è rimasto nel massimo campionato americano dimostrandosi un giocatore molto versatile.

Gli ottimi movimenti spalle a canestro, associati ad una buona visione di gioco rendono indubbiamente Diaw più adatto al gioco europeo, anche se si è ritagliato ormai uno spazio come mestierante in Nba da diversi anni.

Boris Diaw ha fatto una scelta di cuore, tornando in Francia durante il lockout e, più precisamente, nel club di cui è presidente, ovvero Bordeaux, squadra che milita nel campionato di A2 francese.

Ovviamente la scelta di Diaw è indirizzata sopratutto verso la volontà di dare una maggiore spinta a Bordeaux, per riportarla nella massima serie, anche con l’aiuto del suo presidente.

Boris Diaw ha militato nell’ultima stagione Nba negli Charlotte Bobcats e ha un contratto garantito ancora per un altro anno: la clausola Nba-escape gli permette di lasciare Bordeaux e tornare oltreoceano nel caso in cui il lockout dovesse terminare.

 

Storia: Draftato al primo turno nel 2003 dagli Hawks, Diaw gioca per due anni con la casacca di Atlanta, per poi passare nel 2005 in Arizona, a Phoenix, nella trade che ha portato Joe Johnson in Georgia.

Diaw riceve il premio di best improved player nel 2006 e si conferma come uno dei più forti giocatori francesi nella massima competizione americana.

Diaw passa nel 2008 ai Bobcats, squadra in cui ha militato fino all’inizio del lockout.

Il suo soprannome, 3D, sta proprio a significare la sua grande capacità di occupare tre ruoli in campo.

 

Nicolas Batum, francese, AP

 

Informazioni: squadra NBA: Portland Trail Blazers, squadra europea: Nancy (partecipa all’Eurolega), escape: si, altezza: 2.03 m, peso: 95 kg, data di nascita: 14/12/1988.

 

Statistiche scorsa stagione (Portland Trail Blazers): 12.4 ppg, 4.5 rpg, 1.5 apg, 45% dal campo, 34% da 3, 84% dalla lunetta, 31.5 mpg

 

Scheda: Dopo Tony Parker è, probabilmente, il più grande talento transalpino dell’ultimo decennio.

Batum ha dimostrato anche ai recenti europei di essere ormai divenuto un giocatore completo: ala dalle braccia smisurate, grandissimo atletismo, dotato di un buon tiro da tre, riesce ad essere efficace in ogni zona del campo.

Scelto al primo turno (25°) da Houston nel 2008, è subito passato alla corte di Portland: da quel momento ha vissuto tre stagioni con i Trail Blazers, migliorando le sue cifre di anno in anno, chiudendo l’ultima stagione con 12.4 punti e 4.5 rimbalzi di media a partita.

Batum ha deciso di tornare nel club che l’ha lanciato quattro anni fa, ovvero Nancy: senza dubbio, si tratta di un assoluto “crack” per il campionato LNB.

Nicolas ha fatto molto bene all’esordio con la maglia di Nancy, vincendo la Supercoppa di Francia (22 punti in quell’occasione) e trascinando i suoi nelle prime due giornate di campionato.

L’ala nativa di Lisieux ha un contratto garantito con Portland fino al 2013: nell’accordo con Nancy c’è ovviamente la clausola Nba-escape che permetterà al transalpino di poter fare ritorno ai Trail Blazers non appena il lockout sarà terminato.

 

 

Ronny Turiaf, francese, AG/C

 

Informazioni: squadra NBA: New York Knicks, squadra europea: ASVEL Villeurbanne (partecipa all’Eurochallenge), escape: si, altezza: 2.08 m, peso: 113 kg, data di nascita: 19/1/1983.

 

Statistiche scorsa stagione (New York Knicks): 4.2 ppg, 3.2 rpg, 1.4 apg, 63% dal campo, 62% dalla lunetta, 17.8 mpg

 

Scheda: Alla fine anche lui ha deciso di tornare laddove avevo mosso i primi passi da professionista, ovvero in Francia.
Ronny è un giocatore molto apprezzato in America da tifosi, compagni e allenatori, per il suo grande agonismo: la capacità di dare l’anima per il suo team è un tratto caratteristico di questo giocatore, che fa dell’energia e dell’intensità le sue doti migliori.

Combattente sotto canestro, scelto nel 2005 dai Lakers al secondo giro, Ronny ha vestito anche le maglie di Warriors e Knicks, squadra in cui milita e per cui ha un contratto garantito fino al termine della prossima stagione.

Le aspettative che adesso pendono sull’Asvel Villeurbanne, dopo l’ingaggio di Tony Parker e, appunto, Ronny Turiaf, sono decisamente numerose: la vittoria nel campionato LNB (sempre che il lockout si protragga per tutta la stagione) è d’obbligo, altrimenti l’obiettivo massimo sarà quello di trascinare l’ASVEL il più lontano possibile in classifica.

Certamente, la coppia Parker-Turiaf può fare la differenza in qualsiasi campionato europeo: è facile pensare che nella LNB, dove ci sono tanti buoni giocatori, ma pochi fenomeni, tale duo sia destinato ad incidere notevolmente sul cammino dell’ASVEL, in positivo naturalmente.

Anche Turiaf, nel caso in cui il lockout terminasse, farà ritorno immediatamente negli Usa, grazie alla Nba escape.

L’ultimo anno di Turiaf in Nba si è caratterizzato per un minutaggio limitato (solo 17.8′ di media a New York rispetto ai 21′ di media nei due anni a Golden State) e anche la sua media punti ne ha risentito, scendendo ai 4.2 in 64 partite, in confronto alla media in carriera di 5.3 punti a partita.

 

 

Mustafa Shakur, statunitense, G

 

Informazioni: squadra NBA: free agent, squadra europea: Pau Orthez (partecipa all’EuroChallenge), escape: no, altezza: 1.93m, peso: 88 kg, data di nascita: 18/8/1984.

 

Statistiche scorsa stagione (Washington Wizards): 2.3 ppg, 1.0 rpg, 1.1 apg, 35% dal campo, 10% da 3, 53% dalla lunetta, 7.2 mpg.

 

Scheda: Mustafadeen “Mustafa” Abdush Shakur, nato in Pennsylvania, è una classica point guard che è riuscita a ritagliarsi uno spazio del tutto marginale nel massimo campionato americano e che cerca di ottenere il massimo dalle avventure oltre-oceano.

Shakur è un giocatore che si è migliorato nel corso degli anni, sopratutto nel tiro dalla lunga, facendo in modo di rendere più pericoloso il suo gioco anche a livello europeo.

La sua qualità migliore è indubbiamente quella di esaltare i suoi movimenti in palleggio, aprendo il campo per le iniziative dei compagni.

Il fatto di aver disputato numerose partite all’interno di campionati europei (anche importanti, come nel caso della sua apparizione con la maglia del TAU Ceramica in ACB nel 2008) ha indubbiamente permesso a Shakur di migliorare sotto ogni aspetto, leggendo meglio il gioco e aumentando il suo quoziente cestistico.

 

Storia: Mustafa Shakur ha frequentato il college di Arizona: nell’anno da freshman, disputò la sua miglior stagione con giocatori del calibro di Andre Iguodala, Channing Frye, Marcus Williams, Jordan Hill e Chase Budinger.

Shakur fu scelto come free agent (senza aver partecipato al draft Nba) dai Sacramento Kings nel 2007, disputando un’ottima Summer League a Las Vegas, in cui ha accumulato ben 6 assist a partita.

Nemmeno il tempo di giocare la prima partita della stagione che Shakur viene tagliato e così inizia la sua esperienza nel vecchio continente: nel 2007-08 al Prokom Trefl, nel 2008-09 al Tau Ceramica, nel 2009 disputa alcune partite con la squadra greca del Panellionios, ma finisce la stagione in NBDL con la maglia dei Tulsa 66ers.

Nel marzo del 2010, Shakur firma un contratto di dieci giorni con Oklahoma City, ma non ne gioca nemmeno uno: Mustafa viene scambiato da una squadra all’altra in Nba, senza riuscire a far parte del roster che scende in campo.

Finalmente, il 22 gennaio 2011, Shakur riesce a strappare un contratto con i Wizards, facendo finalmente l’atteso debutto in Nba.

Adesso, in Francia, Shakur ha già collezionato buone cifre nelle prime due partite, con 10.5 ppg, 5 rpb, 5apg in 32 minuti di gioco.

 

Hilton Armstrong, statunitense, AG/C

 

Informazioni: squadra NBA: Free Agent, squadra europea: ASVEL Villeurbanne (partecipa all’EuroChallenge), escape: no, altezza: 2.11m, peso: 106 kg, data di nascita: 23/11/1984.

 

Statistiche scorsa stagione (Wizards – Atlanta Hawks): 1.7 ppg, 2.5 rpg, 0.3 apg, 48% dal campo, 50% da 3, 48% dalla lunetta, 9.2 mpg.

 

Scheda: Conosciuto per il suo ottimo atlestimo ed una capacità di stoppare ad altezze siderali, Hilton si è dimostrato sempre un ottimo comprimario, entrando spesso nelle rotazioni dei vari club Nba in cui ha militato.

La scelta di tornare in Francia senza la clausola Nba escape è sicuramente dettata dal fatto di non aver un contratto garantito una volta tornato negli Usa: per tale ragione, cercherà di dimostrare le sue qualità e dare una mano a vincere il campionato con l’ASVEL di Parker e Turiaf.

Armstrong ha iniziato molto bene la LNB, collezionando 12.5 punti e 6 rimbalzi di media nelle prime due partite.

 

Storia: Dopo aver ottenuto il diploma alla Peekskil High School, Armstrong decise di iscriversi all’università di Uconn.

Nel suo anno da senior, Hilton migliora notevolmente il suo gioco e anche le sue cifre ne risentono, sfiorando quasi la doppia cifra di media nei punti segnati..

Si è dichiarato eleggibile per il draft Nba nel 2006 ed è stato selezionato dagli Hornets con la dodicesima scelta.

Inserito subito nella trade che ha portato a New Orleans Chandler, Armstrong è finito a Chicago, poi a Sacramento, Houston, Washington e ,infine, Atlanta Hawks.

 

 

Ian Mahnimi, francese, C

 

Informazioni: squadra NBA: Dallas Mavericks, squadra europea: Le Havre, escape: si, altezza: 2.11m, peso: 104 kg, data di nascita: 5/11/1986.

 

Statistiche scorsa stagione (Dallas Mavericks): 3.1 ppg, 2.1 rpg, 0.1 apg, 56% dal campo, 76% dalla lunetta, 8.7 mpg.

 

Scheda: Ha impressionato gli scout Nba nel 2004, negli europei under-18 in Pagna: da quel momento, la sua carriera ha avuto una svolta e lavorando duramente è riuscito a conquistare un posto nelle rotazioni di Dallas, con cui ha vinto il titolo Nba nel 2011.

Giocatore particolarmente roccioso, viene utilizzato spesso per dare fiato al quintetto titolare: a lui si chiedono poche cose, ma fatte bene, come presenza a rimbalzo, intimidazione difensiva e qualche canestro in attacco.

Certamente il punto forte di Mahinmi è il suo atletismo, ma negli ultimi anni è riuscito a migliorarsi anche in difesa, costruendo un’efficace posizione in post e un discreto tiro dalla media.

A Le Havre, Mahinmi dovrà dimostrare di poter essere dominante, sopratutto a rimbalzo, per permettere a Le Havre di volare verso una tranquilla salvezza e, magari, qualcosa in più.

 

Storia: Dopo aver giocato per tre anni a Le Havre in Francia, accumulando nella sua ultima stagione ottime cifre (9.7 ppg e 5.2 rpg nel 2005-06), decide di tentare la carta Nba.

La carriera Nba di Ian Manhimi è cominciata subito i modo molto curioso: venne, infatti, scelto al primo giro nel draft 2005 dai San Antonio Spurs, senza che rientrasse all’interno della tradizionale lista che viene consigliata dagli scout Nba al primo giro.

Ad ogni modo, Mahinmi arriva in America solamente nell’estate del 2007, disputando una buona Summer League, anche se nel corso della stagione non riesce a trovare molto spazio nelle rotazioni degli Spurs.

Per tale ragioni, viene mandato in D-League e, con la maglia degli Austin Toros, Manhimi riesce a ritrovare fiducia e potenzialità: ecco spiegato il motivo per cui Popovich sceglie di richiamarlo alla base, inserendolo nelle rotazioni.

Nella scorsa estate Mahinmi firma con Dallas e potrà vivere l’esaltante cavalcata verso il titolo di campioni Nba conquistato nello scorso giugno.

 

Pape Sy, francese, G/AP

 

Informazioni: squadra NBA: Atlanta Hawks, squadra europea: BCM Gravelines, escape: si, altezza: 2.01 m, peso: 102 kg, data di nascita: 4/5/1988.

 

Statistiche scorsa stagione (Atlanta Hawks): 2.3 ppg, 1 rpg, 0.7 apg, 33% dal campo, 100% dalla lunetta, 7.0 mpg.

 

Scheda: Pape è un giocatore che viene definito dagli addetti ai lavori come una “combo guard”, grazie ad una buona versatilità e, nonostante l’altezza (201 cm), può giostrare tranquillamente nei ruoli di guardia ed ala piccola.

Nella squadra in cui è cresciuto, ovvero Le Havre, ha dimostrato anche di poter occupare tutti gli spot dall’ 1 al 4: ottimo atletismo, buon tiro dalla lunga e ottima capacità di usare le sue lunghe leve per rubare palle e partire in contropiede.

Non è ancora pronto per il massimo campionato americano e avrebbe bisogno di fare maggiore esperienza a livello europeo.

Anche in Francia, può essere certamente un’arma in più per Gravelines, ma non certamente un top player per la LNB.

 

Storia: La sorella più grande di Sy, Penda, è stata una cestista professionista in Europa. Cresciuto a Loudéac, Sy comincia a giocare a basket con la squadra del proprio paese, per poi fare il grande passo quando arriva la chiamata di Le Havre nel 2005.

Sy è stato scelto nel 2010 al draft Nba, con la 53esima chiamata al secondo giro dagli Hawks: disputa un’ottima Summer League a Las Vegas, mettendo insieme quasi 5 punti a partita in 8′ di utilizzo e dimostrando una grande attitudine difensiva.

Per questo motivo, Sy firma un contratto di tre anni con gli Atlanta Hawks, ma inizia la stagione da rookie con un brutto infortunio al tendine d’Achille, da cui non riesce a riprendersi completamente.

Atlanta decide così di mandare Sy in D-League: con la maglia degli Utah Flash, Sy accumula buone statistiche, giusto in tempo per essere richiamato dagli Hawks e per fare il suo debutto nella massima competizione americana in aprile.

 

Lavoy Allen, statunitense, AG/C

 

Informazioni: squadra NBA: Philadelphia 76ers, squadra europea: Strasburgo (partecipa all’EuroChallenge), escape: si, altezza: 2.06 m, peso: 102 kg, data di nascita: 4/2/1989.

 

Statistiche scorsa stagione (Rookie, Università di Temple): 11.6 ppg, 8.6 rpg, 2.3 apg, 48% dal campo, 29% da 3, 69% dalla lunetta, 33.9 mpg.

 

Scheda: Lavoy Allen è un ottimo rimbalzista, oltre al fatto di poter garantire un impatto anche in termini di punti vicino a canestro, grazie al suo notevole atletismo.

Riesce a giocare molto bene il pick-&-roll, ma deve migliorare nei movimenti in post basso, costruendo anche un tiro più affidabile dalla media.

Un ragazzo che ha, dalla sua parte, un carattere particolarmente deciso (basti pensare che non ha aspettato vedere l’evolversi del lockout per scegliere di giocare in Francia).

Impressionante dal punto difensivo, sopratutto nella situazione di difendere sul pick & roll, dal momento che riesce a riprendere molto rapidamente e facilmente posizione in mezzo all’area.

Certamente può rappresentare un uomo chiave per la stagione di Strasburgo.

 

Storia: Scelto con il numero 50 al draft Nba 2011, Allena è stato consigliato come uno dei migliori quattordici centri della sua categoria ed è stato inserito dal sito Scout.com nei migliori 110 prospetti in tutto il mondo.

Lavoy Allen ha disputato a Temple la sua carriera universitaria, raggiungendo il torneo NCAA in tutte e quattro le stagioni.

Allen è stato inserito per tre volte nella Atlantic Top-10 difnesiva dell’anno.

Nel suo anno da senior, Lavoy Allen è riuscito a riscrivere il record di rimbalzi nella storia dell’università di Temple.

 

Justin Harper, statunitense, AG

 

Informazioni: squadra NBA: Orlando Magic, squadra europea: Strasburgo (partecipa al campionato francese), escape: si, altezza: 2.08 m, peso: 105 kg, data di nascita: 30/08/1989.

 

Statistiche scorsa stagione (Rookie, Richmond): 17.9 ppg, 6.9 rpg, 1.2 apg, 53% dal campo, 44% da 3, 79% dalla lunetta, 31.8mpg.

 

Scheda: Nominato nella Atlantic Top 10 nel suo anno da senior, insieme con il compagno ed amico Kevin Anderson, Harper presenta un potenziale ancora non interamente espresso.

Capace di tirare discretamente anche dalla media, Harper ha delle braccia molto lunghe, che spesso lo aiutano a battere le marcature; buoni movimenti spalle a canestro, riesce a battere spesso in palleggio avversari più lenti.

Molte le cose da migliorare, a cominciare da una certa propensione ad evitare i contatti, sopratutto vicino a canestro, oltre ad avere poca presenza a rimbalzo e non ha una struttura fisica molto potente.

Nelle prime due giornate del campionato francese si è ben disimpegnato, con 11 punti e 8 rimbalzi di media.

 

Storia: Scelto al numero 32 del draft 2011 dai Cleveland Cavaliers, Harper è finito ad Orlando, in seguito ad uno scambio che l’ha coinvolto in cambio di due future scelte al secondo giro del draft Nba 2012.

 

Chandler Parsons, statunitense, AP

 

Informazioni: squadra NBA: Houston Rockets, squadra europea: Cholet (partecipa al campionato francese), escape: si, altezza: 2.08 m, peso: 98 kg, data di nascita: 25/10/1988.

 

Statistiche scorsa stagione (Rookie, Florida): 11.3 ppg, 7.8 rpg, 3.8 apg, 55% dal campo, 436% da 3, 79% dalla lunetta, 34.1 mpg.

 

Scheda: Parsons è uno dei più interessanti prospetti della “senior class” dell’ultimo draft Nba.

Buon fisico per il ruolo di ala piccola, i punti di forza di Parsons sono la versatilità ed una discreta abilità di segnare con continuità dal perimetro, cercando anche di sfruttare spesso e volentieri il match-up che si crea quando affronta avversari più bassi e leggeri.

Discreta visione di gioco e buona esplosività, Parsons deve fare un salto di qualità a livello realizzativo.

A Cholet può trovare una dimensione in cui fare esperienza senza pressioni e poter ampliare il suo bagaglio di mezzi tecnici.

 

Storia: Scelto con il numero 38 al draft Nba 2011 dagli Houston Rockets.

Parsons ha giocato i suoi anni universitari all’università della Florida: nella sua stagione da freshman ha messo assieme 8 punti e 4 rimbalzi di media, ma i suoi Florida Gators non sono riusciti a qualificarsi al torneo NCAA.

Nel corso della sua stagione da senior, invece, Parsons migliora le sue cifre fino a 11.4 ppg e 7.8 rpg, guidango i Gators al miglior record nella SEC, siglando anche il tiro della vittoria contro North Carolina State.

A marzo viene nominato come giocatore dell’anno nella Southeastern Conference e viene inserito nel quinto quintetto dell’anno nel 2011 da Fox Sports.

 Russia:

 

Timofey Mozgov, russo, C

 

Informazioni: squadra NBA: Denver Nuggets, squadra europea: Khimki Mosca (partecipa all’EuroChallenge), escape: si, altezza: 2.16m, peso: 110 kg, data di nascita: 16/7/1986.

 

Statistiche scorsa stagione (New York Knicks – Denver Nuggets): 3.6 ppg, 2.7 rpg, 0.3 apg, 47% dal campo, 71% dalla lunetta, 11.6 mpg.

 

Scheda: Mozgov è uno dei giocatori più alti e grossi di tutto il mondo e ha sicuramente le potenzialità per fare molto bene in Nba, proprio per via del suo enorme fisico.

Nonostante i 219 centimetri, il russo ha delle mani abbastanza morbide, su cui deve lavorare duramente se ha intenzione di crearsi un buon tiro anche dalla media.

Ovviamente il fatto di essere alto, ma poco agile ha permesso di evidenziare (nelle sue partite in Nba, ma anche nel corso dell’ultimo europeo) una certa propensione a subire gli avversari più rapidi e atletici a rimbalzo.

Potenzialmente un crack, a Mosca si aspettano che sia decisivo sia in campionato che in Euroleague: la sua stazza sarà certamente molto difficile da contrastare per tantissimi club.

 

Storia: Dopo aver giocato per ben sei stagioni in Russia, Mozgov è stato firmato dai New York Knicks con un contratto di tre anni nell’estate del 2010.

Le statistiche che ha accumulato in Russia non erano così impressionanti, almeno non quanto le sue potenzialità: infatti, Tim ha collezionato 7.6 ppg e 4.8 rpg in 19 minuti di utilizzo nel 2009-10 con il Khimki, ma nonostante ciò è riuscito ad entrare nelle grazie di Mike D’Antoni fin da subito, che gli affidato in numerose occasioni il ruolo di centro titolare, scalzando dalle rotazioni anche Ronny Turiaf.

Nel febbraio 2011 Mozgov viene coinvolto in una trade con i Nuggets, famosa sopratutto per il trasferimento di Carmelo Anthony a New York.

 

 

Andrei Kirilenko, russo, AP/AG

 

Informazioni: squadra NBA: Utah Jazz, squadra europea: CSKA Mosca (partecipa all’Eurolega), escape: si, altezza: 2.06m, peso: 103 kg, data di nascita: 18/2/1981.

 

Statistiche scorsa stagione (Utah Jazz): 11.7 ppg, 5.1 rpg, 3 apg, 46% dal campo, 36% da 3, 77% dalla lunetta, 30.8 mpg.

 

Scheda: Sul fatto che questa stella russa potrà avere un forte impatto sia in campionato che in Eurolega, non ci sono davvero dubbi.

Impressionante per versatilità e capacità di fare bene ogni cosa su un campo da basket, Kirilenko è certamente molto apprezzato per la sua grande difesa, sopratutto per il fatto di saper contenere le penetrazioni dei piccoli e, grazie alla sua altezza (206 cm), riuscire anche a difendere in post contro avversari più possenti di lui.

Il CSKA ha puntato ad occhi chiusi sul suo talento, sapendo benissimo di aver a che fare con un giocatore che può dominare tranquillamente anche in Europa.

 

 

Storia: Scelto al primo giro, con il numero 24, nel draft Nba del 1999, Andrei Kirilenko è ormai diventato una vera e proprio stella in Nba.

La sua carriera è iniziata e sta proseguendo unicamente con la sua storica maglia, ovvero quella degli Utah Jazz.

Kirilenko, draftato nel 1999, deve aspettare la stagione 2001-02 per fare il suo esordio in Nba, dimostrando a Jerry Sloan una grandissima versatilità, ragion per cui il coach gli affiderà le chiavi della squadra per molti anni.

Kirilenko è l’unico giocatore, dopo Olajuwon, ad aver completato più di una volta un 5×5 e un 5×6 (ovvero ha accumulato almeno 5 punti, 5 rimbalzi, 5 assist, 5 palle recuperate e 5 stoppate).

Kirilenko ha disputato un All Star Game nel 2003-04 ed ha ricevuto la nomina nel secondo miglior quintetto difensivo nel 2004-05, anno in cui ha anche guidato la classifica nella voce “stoppate”.

 

Nenad Krstic, serbo, C

 

Informazioni: squadra NBA: Free Agent, squadra europea: CSKA Mosca (partecipa all’Eurolega), escape: no, altezza: 2.13 m, peso: 120 kg, data di nascita: 25/7/1983.

 

Statistiche scorsa stagione (Oklahoma City Thunder – Boston Celtics): 8.1 ppg, 4.7 rpg, 0.4apg, 51% dal campo, 77% dalla lunetta, 22.1 mpg.

 

Scheda: Nenad Krstic è, senza ombra di dubbio, uno dei giocatori serbi più forti che si sono affermati negli ultimi anni.

La sua crescita a livello di cifre è stata gravemente bloccata dall’infortunio al legamento crociato che lo ha costretto ai box per molto tempo.

Centro dotato di movimenti sopraffini, è uno dei pochi che sa ancora fare la differenza in post basso: se servito correttamente in post, nella maggior parte dei casi, è di sicuro affidamento.

Ottimi fondamentali, buona visione di gioco, buon impatto difensivo anche dal punto di vista dell’intimidazione, i suoi unici punti deboli sono la leggerezza a livello fisico (particolare propensione ad infortunarsi) e un carattere piuttosto spigoloso, che lo porta spesso a litigare con arbitri ed avversari.

 

Storia: Cresciuto cestisticamente nelle fila del Partizan Belgrado, Krstic venne scelte al primo turno del draft 2002 (24esima scelta) dai Nets, che lo lasciarono giocare fino al 2004 con la squadra serba.

Nel 2004-05, nel suo anno da rookie, finì la stagione in doppia cifra e 5.3 rimbalzi a partita. Nei playoff Kristic si esaltò contro Miami, spingendosi fino a 18.3 punti e 7.5 rimbalzi di media nelal serie persa 4-0 da New Jersey.

Nel 2005-06 Nenad riesce a migliorarsi ancora, con 13.5 ppg e 6.4 rpg in regular season, mentre nei playoff trascinò NJ fino al secondo turno, sconfitti nuovamente dagli Heat.

Krstic, nella stagione successiva, era circondato da grandi aspettative e il definitivo salto di qualità era ormai nell’aria: il destino, però, non la pensò allo stesso modo e un infortunio pesantissimo al ginocchio lo costrinse e saltare una stagione e mezzo.

Nenad, una volta ristabilitosi, non riuscì più ad essere utilizzato con costanza alla corte dei Nets, finendo spesso ai margini delle rotazioni: per questo motivo decise di ritornare in Europa, in particolar modo accettando il ricco contratto dei offertogli dai russi del Triumph.

All’inizio della stagione Nba nel 2008, i Thunder si convinsero, però, ad acquistarlo, fino alla trade che lo portò a Boston insieme a Green, in cambio di Nate Robinson e Perkins.

 

Chris Quinn, statunitense, G

 

Informazioni: squadra NBA: Free Agent, squadra europea: Khimki Mosca (partecipa all’Eurochallenge), escape: no, altezza: 1.88 m, peso: 79 kg, data di nascita: 27/9/1983.

 

Statistiche scorsa stagione (San Antonio Spurs): 2 ppg, 1.1 rpg, 1.9 apg, 36% dal campo, 29% da 3, 50% dalla lunetta, 7.1 mpg.

 

Scheda: Chris Quinn è il classico giocatore che ha battuto record al college e, una volta arrivato in Nba, non è mai riuscito a lasciar una reale traccia di sé.

Più point-guard che playmaker, Quinn non è mai riuscito a trovare una squadra in cui poter esprimere appieno il suo talento, sopratutto sotto il profilo del minutaggio.

Adesso, in Russia, Quinn potrebbe recitare un ruolo da protagonista, anche se ci sono non pochi dubbi circa il suo adattamento ad una campionato e ad una pallacanestro totalmente differenti, come quelle del vecchio continente.

 

Storia: Alla high school Dublin Coffman, Quinn riesce a riscrivere ben 14 record della scuola e viene nominato giocatore dell’anno del dipartimento di Columbus nel 2002.

Tra gli altri riconoscimenti a livello giovanile, Quinn viene nominato due volte nel miglior quintetto dell’intero paese e nel suo anno da senior è in corsa anche per il premio “Mr. Basketball”, in cui finisce dietro a LeBron James.

All’università di Notre Dame, Quinn colleziona ottimi numeri, con 14.6 punti e 3.5 assist a partita, migliorando notevolmente le sue cifre nel suo anno da senior.

Dato che non è stato selezionato al draft Nba 2006, Quinn sigla un contratto garantito con Miami e nella sua prima partita da rookie segna 14 punti.

Nel suo primo anno in Nba, Quinn dimostra di avere un ottimo palleggio e anche un discreto tiro, nonostante le rotazioni degli Heat non premino mai i suoi miglioramenti, visto che ne rimane costantemente ai margini.

Nel 2007-08, con il ritiro di Payton e gli infortuni di Wade e Smush Parker, Quinn guardagni sempre più punti, fino a segnare 22 punti in una partita, con ben sei triple all’attivo.

Punzecchiato da alcuni commenti provocatori di Shaquille O’Neal, Quinn comincia a migliorare ogni voce statistica, fino al 2010, quando viene scambiato in una trade con i Nets e, infine, raggiungere San Antonio nel 2010.

 

Ben Uzoh, statunitense, G

 

Informazioni: squadra NBA: Free Agent, squadra europea: Lokomotiv Kuban (partecipa all’EuroChallenge), escape: no, altezza: 1.91 m, peso: 93 kg, data di nascita: 18/3/1988.

 

Statistiche scorsa stagione (New Jersey Nets): 3.8 ppg, 1.5 rpg, 1.6 apg, 42% dal campo, 37% da 3, 59% dalla lunetta, 10.4 mpg.

 

Scheda: Una piccola curiosità su Uzoh: un mese fa, era stato ingaggiato dalla Sutor Montegranaro (Italia) per sostituire la guardia Edgar Sosa, ma dopo tre giorni, Uzoh e la squadra delle Marche hanno deciso per una separazione consensuale, senza che siano state rese note le ragioni del divorzio-lampo.

Senza dubbio, il punto forte di Uzoh è il suo straordinario fisico, molto più sviluppato di tante altre guardie: un grande impatto atletico a cui però, spesso, non corrisponde un quoziente cestistico altrettanto degno.

L’impatto che può avere Uzoh sul campionato russo non dovrebbe essere troppo importante, anche per via del fatto che ha davanti a lui due guardie nelle rotazioni come Chalmers e Rivers.

 

Storia: Cresciuto nell’Università Tulsa Golden Hurricane, Uzoh non è stato selezionato al draft Nba 2010, ma è riuscito a strappare un contratto parzialmente garantito con i Nets.

A Gennaio, Uzoh riesce ad ottenere la conferma fino al termine della stagione.

Nel mese di marzo viene mandato a farsi le ossa in D-League, con la maglia degli Springfield Armor.

Ad ottobre 2011 decide di firmare per l’ambiziosa squadra russa della Lokomotiv Kuban.

 

Austin Daye, statunitense, AP

 

Informazioni: squadra NBA: Detroit Pistons, squadra europea: Khimki Mosca (partecipa all’EuroChallenge), escape: si, altezza: 2.11m, peso: 91 kg, data di nascita: 5/6/1988.

 

Statistiche scorsa stagione (Detroit Pistons): 7.5 ppg, 3.8rpg, 1.1 apg, 41% dal campo, 40% da 3, 76% dalla lunetta, 20.1 mpg.

 

Scheda: Daye è sicuramente uno dei giocatori con grandi potenzialità, ma che è riuscito ad esprimere, in parte, solamente nel suo ultimo anno a Detroit, in cui ha migliorato notevolmente ogni voce statistica rispetto alla sua stagione da rookie.

Austin Ha un buon tiro da tre ed un’ottima versatilità: il fatto di essere piuttosto magro, gli consente di avere un vantaggio in difesa su avversari più bassi e rapidi, mentre ha qualche difficoltà in più quando si tratta di incidere sul match dal punto di vista fisico.

Proprio il fisico è sempre stato il suo più grande limite, sopratutto in un campionato estremamente atletico come la Nba: in Europa ha tutte le potenzialità per essere molto importante per il Khimki, nonostante debba certamente adattarsi al gioco europeo, dato che si tratta della sua prima esperienza al di là dell’oceano.

 

Storia: Figlio di quel Darren Daye che giocò anche in Italia (a Pesaro e a Siena), Austin ha frequentato l’università di Gonzaga, per poi essere scelto al primo giro, con il numero 15, dai Detroit Pistons.

Nel corso dell’anno universitario da senior, alla Woodbridge high school, Austin fu letteralmente dominante, segnando una media di 30,9 punti, catturando 12,4 rimbalzi e infliggendo 5,4 stoppate a partita.

Nel corso dello scorso mese di settembre, Austin ha deciso di accettare l’offerta di Khimki, andando a giocare con la squadra russa per tutta la durata del lockout Nba.

 

 


 

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