Golden State: dopo Curry e Thompson, anche Durant si deve fermare

Tutti e tre i migliori marcatori dei Warriors sono infortunati, si allontana ancora di più la possibilità di arrivare primi a Ovest.

di La Redazione

Stephen Curry è alle prese con una distorsione alla caviglia, Klay Thompson si è rotto il pollice destro, ma non è finita qui per i Golden State Warriors: l’ultima brutta notizia è la frattura di una costola per Kevin Durant, che dovrà saltare almeno un paio di settimane.
L’MVP delle ultime Finals si è infortunato in uno scontro con Karl-Anthony Towns, nella gara di domenica scorsa; mercoledì è comunque sceso in campo contro i Lakers segnando 26 punti, ma il dolore persistente lo ha poi costretto allo stop.

Draymond Green, l’ultimo All-Star rimasto ancora integro a Golden State, interrogato sulla situazione infortuni ha dichiarato: “Più tiri per me! A parte tutto, la cosa più importante al momento è essere in forma. Credo che tutti e 3 potrebbero giocare se dovessero farlo, ma la loro presenza non è fondamentale adesso. Bisogna arrivare sani ai Playoffs, il nostro obiettivo è quello.”

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