Greg Oden: “A Portland mi ubriacavo per poter dormire la notte”

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Hoopshype.com

Il nome di Greg Oden risuona nella NBA come uno dei più grandi “what if” della storia, visto che per lui venne spesa la prima scelta assoluta davanti ad un certo Kevin Durant. A farne le spese ovviamente i Portland Trail Blazers, ma anche lui stesso che non riuscì mai a mostrare quel dominio che aveva fatto vedere al college a Ohio State. Qualche giorno fa si è raccontato, parlando dei brutti periodi vissuti in NBA.

“Per poter dormire quattro ore a notte e non sentire il dolore, oltre a prendere tanti infiammatori, realizzai che dovevo ubriacarmi. Andai avanti così per sei mesi buoni nella mia terza o quarta stagione, quando ormai le operazioni chirurgiche si sommavano una all’altra. Al tempo soffrivo anche di bulimia…”

Greg Oden, che ora fa l’assistente a Butler University e ha una figlia che lo ha responsabilizzato parecchio, parla anche di un altro brutto momento passato quand’era ai Miami Heat. “Dopo quella stagione fui arrestato per violenza domestica, andai sei mesi in riabilitazione ma ero comunque in libertà vigilata. Quel periodo di rehab mi aiutò a capire che potevo vivere anche senza ubriacarmi. Non dico che dopo non ho più bevuto – del buon vino o una birra me la concedo ancora – ma ho capito che non ho bisogno di eccessi. Al college bevevo qualsiasi cosa mi trovassi davanti, ora non devo più anestetizzare nulla sebbene continui a portarmi dietro gli infortuni di cui ho sofferto.

Ai tempi bevevo per silenziare i rumori esterni e le aspettative sempre altissime su di me. Nel passato ci sono state un’ascesa rapidissima e tante discese, fatte di dipendenza, solitudine e depressione. Adesso sto provando ad essere felice per il bene di mia figlia, voglio essere un esempio migliore”.

Qui potete ascoltare l’intera intervista in inglese.

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