Il futuro di Tim e Manu

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“Non so quando mi ritirerò. Non so quali fattori ci saranno; non mi interessa niente di tutto questo al momento. Succederà quando dovrà succedere”.

Queste erano le parole di Tim Duncan prima di diventare campione Nba per la quinta volta nella propria straordinaria carriera. Fino a pochi mesi fa, Tony Parker si mostrava sicuro della permanenza, almeno per un’ altra stagione, nel roster degli Spurs sia del caraibico che di Emanuel Ginobili. I due, sebbene l’mvp sia stato Leonard, sono da sempre i punti di forza tecnici e psicologici degli Spurs, uno con l’esempio silenzioso, l’altro con il carattere, di una formazione irripetibile che si è già iscritta a pieno titolo nella storia della Nba e dello sport professionistico americano.

Adesso la situazione è più complessa, l’ipotesi di un ritiro con l’anello al dito, come fece David Robinson nel 2003, sarebbe più che realistica. Un pò come fece MJ nel 1998 (salvo poi rientrare “for the love of the game”). Certo, è sempre un peccato chiudere quando ancora avresti le tue carte da giocare, ma dopo aver annientato gli Heat dei big3, per Manu e Tim potrebbe essere arrivata l’ora di chiudere ed appendere le scarpe al chiodo.

Questo perchè, principalmente, a 38 e 37 anni è difficile mantenere la concentrazione, le motivazioni, ci vuole anche fortuna a restare integri nel corso della stagione. Dopo una vittoria del genere, nella quale tutto ha girato alla perfezione, ripetersi a quell’età potrebbe essere davvero difficile. L’idea di vincere nuovamente sarebbe strepitosa, il rischio di chiudere male, o infortunarsi, quando si poteva chiudere da eroi avvolti nella leggenda, è comunque una  prospettiva da dover tenere in considerazione.

Il futuro di Tim Duncan comunque si deciderà a breve; il numero 21 dei San Antonio Spurs ha infatti tempo fino al 24 giugno per esercitare o meno l’opzione per la prossima stagione nel suo contratto, che varrebbe 10.3 milioni di dollari.

Diciamo la verità, non smetteremmo mai di ammirare gli Spurs, ma dobbiamo rassegnarci prima o poi a lasciare andare Tim e Manu e a consegnarli definitivamente nella leggenda, due destinati in breve tempo a finire con tutti gli onori nella Hall of Fame

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