Il pubblico ha deciso, ecco i titolari dell’All Star Game di Houston

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Gli anni passano ma è sempre Kobe il giocatore più amato dal pubblico
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Come tutti ben saprete i titolari dell’All Star Game della NBA non sono scelti in base alle loro prestazioni ma solo dai voti ricevuti tramite il sito della NBA e, per quanto riguarda gli Stati Uniti, via SMS telefonico, motivo per cui chiunque potrebbe essere un partente all’All Star Game, è sufficiente essere un idolo delle folle. Questo è il motivo per cui più e più c’è stato da ridire riguardo le scelte operate dal pubblico internazionale ed è per questo motivo che le riserve sono scelte dagli allenatori. Quante volte infatti abbiamo potuto vedere giocatori molto meritevoli completamente snobbati in favore di giocatori che, in alcuni casi, hanno saltato gran parte delle partite per infortunio. Sarà successa la stessa cosa quest’anno? Non proprio ma comunque le polemiche non mancheranno.

Per la selezione dell’Ovest era già tutto scritto, Kobe Bryant infatti ha dominato le votazioni confermandosi il giocatore più votato dell’intera NBA. In quintetto con lui ci saranno ovviamente Kevin Durant dei Thunder e Chris Paul dei Clippers, due giocatori in lotta per il titolo di MVP stagionale. A dividersi i riflettori dei titolari anche Blake Griffin, buon rappresentante insieme a Paul di una delle squadre più in forma dell’anno e materiale artistico per i fotografi, e Dwight Howard, proprio lui infatti, al primo All Star Game all’Ovest dopo averne giocati 6 a Est, è il nome più discusso del momento. Howard infatti non ha brillato particolarmente in maglia Lakers e ha saltato alcune partite per problemi fisici, nonostante tutto resta uno degli idoli del pubblico per i suoi modi di fare stravaganti anche se, rispetto agli anni passati, sono calati molto i voti nei suoi confronti. Sarà per il calo nelle prestazioni o perché il pubblico non ha apprezzato il passaggio ai Lakers?

I dieci titolari con i rispettivi voti ricevuti
Photo took from bleacherreport.com
Se a Ovest abbiamo il quintetto diviso tra le due squadre di Los Angeles, con l’aggiunta un piccolo grande intruso, anche a Est il dualismo non manca. Il giocatore più votato della squadra blu è ovviamente LeBron James, che per meno di 8.000 voti non raggiunge Kobe. Al suo fianco il “Chosen One” potrà trovare una faccia ben conosciuta in Dwyane Wade che completerà così la coppia degli Heat a cui si contrappone un’altra coppia, quella dei Celtics composta da Rajon Rondo e Kevin Garnett con quest’ultimo che si aggiudica il titolo del giocatore meno votato tra i più votati, i 553.222 voti infatti lo rendono il titolare con meno preferenze dell’All Star Game 2013. A completare il quintetto ci pensa Carmelo Anthony, autore di una stagione strepitosa fino ad oggi con i suoi New York Knicks e detentore del quarto posto per voti ricevuti dietro all’irraggiungibile trio composto da Bryant, James e Durant. A Est l’unica polemica possibile potrebbe riguardare l’assenza di un centro di ruolo, magari Tyson Chandler, unico vero baluardo della difesa degli impressionanti Knicks di questa stagione, ma queste sono solo parole e non ci interessano, preferiamo dedicarci alla pallacanestro giocata.

Non si sa se nasceranno nuove polemiche riguardo i titolari della partita delle stelle, c’è da dire però che in ogni caso non potremmo che cadere in piedi, tutti i giocatori sopracitati infatti sono autorità di livello mondiale per quanto riguarda il basket e sarà comunque un piacere per gli occhi vederli in azione tutti insieme, specie negli ultimi minuti se la partita si dovesse trovare con un esito incerto, in quel caso sì che diventerebbe una vera partita.
Almeno non abbiamo assistito nuovamente a casi eclatante come durante il “regno” di Yao Ming, idolo incontrastato della nazione più popolosa al mondo e ovviamente titolare inamovibile del quintetto della selezione dell’Ovest. Nulla da dire sulle qualità del cinese ma una volta fu il giocatore con più voti in assoluto anche senza scendere praticamente mai in campo, segno che a volte in pubblico non ha sempre ragione. Ora tocca agli allenatori scegliere, chi saranno i giocatori che completeranno i roster delle due selezioni?