Il riepilogo della Free Agency NBA 2019/2020

Il riepilogo della Free Agency NBA 2019/2020

I movimenti squadra per squadra

di Fabrizio Martini

 

Bleacher Report

Wow.

L’ultima settimana NBA è stata forse la settimana “non giocata” in cui la Lega è cambiata come non mai da moltissimi anni: tanti i movimenti dei giocatori di livello, tante le squadre che hanno cambiato in maniera indelebile il proprio destino da qui a molti anni.

Facciamo una rapida e precisa “carrellata” dei movimenti di ogni singola squadra NBA:

1) ATLANTA HAWKS

Gli Hawks entravano in free agency senza particolari ambizioni: hanno giovani da sviluppare (Hunter e Reddish, presi al Draft), giovani in rampa di lancio (Young, Collins) e tutto ruota attorno a loro: hanno ottenuto scelte scambiando ed accollandosi i contratti di Chandler Parsons, Evan Turner ed Allen Crabbe, e poi, con un colpo di coda, si sono aggiudicati Jabari Parker, 13 milioni in 2 anni. Chissà che l’ex Duke non sbocci definitivamente in Georgia.

Arrivi: Parker, Turner, Crabbe, Jones, Parsons, Mi.Plumlee.

Probabile quintetto: Trae Young, Kevin Huerter, Deandre Hunter, Jabari Parker, John Collins.

2) BOSTON CELTICS

I Celtics entravano in free agency sicuri delle partenze di Kyrie Irving ed Al Horford; potevano decisamente uscirne con le ossa rotte, ma invece portano a casa Kemba Walker (140,8 milioni in 4 anni, che non farà rimpiangere l’ex Cavs) ed Enes Kanter (9,8 milioni in due anni), non paragonabile al dominicano (soprattutto in difesa) ma comunque un buon giocatore. Le conferme di Theis, Wanamaker e l’aggiunta del lungo ex Baskonia Poirier rendono i Celtics comunque sempre flessibili. Davis non li ha mai presi in considerazione, ma Ainge come al solito è cascato in piedi. Ora tocca a Brad Stevens e ai suoi ragazzi risollevare una stagione piena di zizzania e con poca concretezza.

Arrivi: Walker, Kanter, Poirier.

Probabile quintetto: Kemba Walker, Jaylen Brown, Gordon Hayward, Jayson Tatum, Robert Williams III.

 

3) BROOKLYN NETS

Una delle squadre vincitrici di questa free agency sono di diritto loro: dopo aver ceduto Crabbe e rilevato l’interessante Taurean Prince, i Nets hanno messo a sengo un “uno-due” nella prima ora di free agency che ha spiazzato tutti: presi Kevin Durant (4 anni, quasi al massimo salariale) e Kyrie Irving (stessa formula). Non contenti, hanno firmato Deandre Jordan (4 anni per 40 milioni) e altri due giocatori utili come Garret Temple (biennale da 9,8 milioni) e Wilson Chandler (minimo salariale). Sono partiti Russell, Carroll, Hollis-Jefferson, Ed Davis, Napier e Durant non giocherà prima della prossima stagione, ma i Nets passano ufficialmente da Cenerentola a contender.

Arrivi: Durant, Irving, Jordan, Temple, Chandler.

Probabile quintetto: Kyrie Irving, Caris LeVert, Joe Harris, Rodion Kurucs, Deandre Jordan.

4) CHARLOTTE HORNETS

Gli Hornets perdono il loro uomo-franchigia (il già citato Walker) e lo sostituiscono con Terry Rozier (58 milioni in 3 anni sono forse troppi per l’ex Celtics), ma la franchigia ha già a libro paga altri macigni contrattuali, quali Bismack Biyombo, Marvin Williams, Michael Kidd Gilchrist e Nicolas Batum. I primi tre, se non altro, sono in scadenza 2020. Sembrano diretti alle alte vette del Draft 2020.

Arrivi: Rozier.

Probabile quintetto: Terry Rozier, Miles Bridges, Nicolas Batum, Marvin Williams, Cody Zeller.

5) CHICAGO BULLS

I Bulls si confermano quella squadra “ne carne, ne pesce” anche in free agency: avendo pescato Coby White dal Draft, prima confermano Arcidiacono e poi decidono di prendere anche Satoransky, 30 milioni in 3 anni, dagli Wizards (rendendo dunque Dunn di troppo, e cercando attivamente di cederlo). Perdono Robin Lopez e lo rimpazzano con l’ex Knicks Kornet, perdono Bobby Portis e lo sostituiscono con Thaddeus Young (41 milioni in tre anni), perdono Jabari Parker ed al momento non lo rimpiazzano. Sarà la squadra di Markkanen, ma oltre lui, Porter e LaVine rimane ben poco.

Arrivi: Kornet, Young, Satoransky.

Probabile quintetto: Coby White, Zach LaVine, Otto Porter, Thaddeus Young, Lauri Markkanen.

 

6) CLEVELAND CAVALIERS

Come per gli Hawks, i Cavs il “grosso” lo avevano preso al Draft: Darius Garland, che andrà a sostituire in parte la scelta dell’anno precedente, Collin Sexton. Puntano decisamente sulla free agency del 2020, avendo in scadenza Tristan Thompson, JR Smith, Jordan Clarkson, Brandon Knight, John Henson e Matthew Dellavedova, e soprattutto ascolteranno offerte per Kevin Love.

Arrivi: –

Probabile quintetto: Darius Garland, Jordan Clarkson, Cedi Osman, Kevin Love, Tristan Thompson.

7) DALLAS MAVERICKS

L’obiettivo era riconfermare Kristaps Porzingis e così è stato: quinquennale da 158,3 milioni per il lettone, che ancora deve giocare la sua prima partita in maglia Mavs. Prolungati poi i contratti a Maxi Kleber (33 milioni in 4 anni), Dwight Powell (33 milioni in 4 anni, a partire dalla prossima stagione), Finney Smith (12 milioni in 3 anni), Barea (minimo salariale) ed acquisiti Seth Curry (un ritorno, 32 milioni in 4 anni), Delon Wright (29 milioni in 3 anni) e Boban Marjanovic (7 milioni in due anni). I Mavericks si candidano per un posto in post-season, nella prima stagione senza Dirk Nowitzki.

Arrivi: Curry, Wright, Marjanovic.

Probabile quintetto: Luka Doncic, Tim Hardaway Jr., Dorian Finney-Smith, Kristaps Porzingis, Maxi Kleber.

8) DENVER NUGGETS

Dopo un’esaltante stagione, i Nuggets hanno puntato sui propri uomini in free agency: è stato rinnovato Millsap (30 milioni, annuale) e esteso al massimo salariale Jamal Murray (169,7 milioni in 5 anni, a partire dalla prossima stagione). Hanno poi preso Jerami Grant da Oklahoma City, in cambio di una prima scelta. Now or never?

Arrivi: Grant.

Probabile quintetto: Jamal Murray, Gary Harris, Jerami Grant, Paul Millsap, Nikola Jokic.

9) DETROIT PISTONS

I Pistons si presentavano in free agency con pochissimo spazio di manovra, ma hanno protato a casa Derrick Rose (15 milioni in 2 anni), Markieff Morris (7,4 milioni in 2 anni) e Tim Frazier al minimo salariale. Manca sempre un pò di playmaking, ma dovrebbero lottare per i Playoffs anche in questa stagione.

Arrivi: Rose, Morris, Frazier, Snell.

Probabile quintetto: Derrick Rose, Reggie Jackson, Tony Snell, Blake Griffin, Andre Drummond.

10) GOLDEN STATE WARRIORS

Gli Warriors si presentavano alle porte della free agency come una delle squadre più attese, e non si sono fatti cogliere impreparati: perso Durant dopo due minuti dall’apertura della free agency, hanno in primis confermato Klay Thompson per cinque stagioni (189,9 milioni) e poi ottenuto D’Angelo Russell (117,3 milioni in 4 anni) dai Nets con un colpo di coda a sopresa. Hanno poi confermato Looney (15 milioni in tre anni) e scambiato Iguodala ai Grizzlies. Per allungare le rotazioni, ecco Cauley Stein, Glenn Robinson III ed Alec Burks. Saranno ancora i favoriti? Forse no, ma sono ancora estremamente competitivi.

Arrivi: Russell, Spellman, Cauley Stein, Robinson III.

Probabile quintetto: Stephen Curry, D’Angelo Russell, Alfonzo McKinnie, Draymond Green, Kevon Looney.

 

11) HOUSTON ROCKETS

I Rockets non avevano grande spazio di manovra, hanno confermato Daniel House Jr. (11 milioni in 3 anni), Gerald Green ed Austin Rivers al minimo salariale. C’è chi li da in corsa per Russell Westbrook, ma già allo stato attuale i Rockets sono la squadra più solida ed esperta ad Ovest, pur essendo quella cambiata meno. Si parla di screzi tra Paul, Harden, D’Antoni e la dirigenza che ha provato a cedere Capela, Tucker e Gordon senza riuscirci, ma sarà il campo a darci le risposte.

Arrivi: –

Probabile quintetto: Chris Paul, James Harden, Eric Gordon, P.J Tucker, Clint Capela.

12) INDIANA PACERS

I Pacers hanno perso Darren Collison (ritiro prematuro), Bojan Bogdanovic e Thaddeus Young, ma hanno ottenuto Malcolm Brogdon (85 milioni in 4 anni), Jeremy Lamb (31,5 per tre anni) e T.J McConnell (7 milioni in 2 anni), oltre ad aver preso T.J Warren da Phoenix in sede di Draft. In attesa del ritorno a pieno regime di Victor Oladipo, i Pacers potebbero issarsi comunque sulle vette della Eastern Conference. Da seguire.

Arrivi: Brogdon, Lamb, McConnell.

Probabile quintetto: Malcolm Brogdon, Victor Oladipo, Jeremy Lamb, TJ Warren, Myles Turner.

13) LOS ANGELES CLIPPERS

Gli altri vincitori di questa free agency: al 6 di Luglio stavano tornando ad essere i cugini sfigati dei Lakers; in una notte, si sono portati a casa l’MVP delle ultime finali Kawhi Leonard (4 anni, 140,8 milioni) e scambiato per Paul George (spedendo in Oklahoma Danilo Gallinari, Shai Gilgeous-Alexander e svariate prime scelte). Con le conferme di Beverley (40 milioni in tre anni), quella di JaMychal Green (10 milioni in due anni), la presa di McGruder (15 milioni in tre anni) e l’arrivo di Moe Harkless, i Clippers sono tra le favoritissime di questa stagione NBA.

Arrivi: K.Leonard, George, McGruder, Harkless.

Probabile quintetto: Patrick Beverley, Paul George, Kawhi Leonard, JaMychel Green, Montrezl Harrell.

14) LOS ANGELES LAKERS

I Lakers si presentavano alle porte della free agency con due possibilità: un colpo, ma di quelli grossi o tanti giocatori da puntellare un roster, ora forte di Anthony Davis, oltre che di LeBron James. Per forza di cose, cioè dopo la decisione di Kawhi Leonard, si è optato per la seconda: sono arrivati Danny Green (30 milioni in 2 anni), Quinn Cook (6 milioni per due anni), DeMarcus Cousins (annuale a 3.5 milioni), Avery Bradley (9,7 milioni in due anni), Troy Daniels, Jared Dudley e sono stati confermati Caldwell-Pope, McGee e Rajon Rondo. I derby di Los Angeles si preannunciano come un qualcosa di splendido.

Arrivi: Davis, Bradley, Green, Cook, Cousins, Daniels, Dudley.

Probabile quintetto: Rajon Rondo, Danny Green, Lebron James, Anthony Davis, Demarcus Cousins.

15) MIAMI HEAT

Gli Heat hanno da tempo una situazione salariale complicata, Dwyane Wade ha salutato ed era ora di dare un giro di vite: salutato lo svogliato Hassan Whiteside, sono riusciti a portare a casa uno dei free agent più ambiti: Jimmy Butler (140,8 milioni per 5 anni), che ha rifiutato offerte più remunerative pur di andare a Miami, anche se questo è costato agli Heat spedire a Philadelphia l’eclettico Jason Richardson. L’off-season degli Heat però non potrebbe finire qui, dato che anche loro pare siano in corsa per Russell Westbrook…

Arrivi: Butler, M.Leonard.

Probabile quintetto: Goran Dragic, Jimmy Butler, Justise Winslow, Kelly Olynyk, Bam Adebayo.

16) MEMPHIS GRIZZLIES

I Grizzlies sono ufficialmente all’anno zero, in un Ovest pieno di squali hanno deciso di scambiare tutto lo scambiabile e puntare sui giovani: hanno preso Dwight Howard e Andre Iguodala (ma dovrebbero tagliarli entrambi), hanno confermato Valanciunas, hanno firmato l’intelligente Tyus Jones con un triennale da 28 milioni ed hanno scambiato la loro bandiera Mike Conley per giovani e scelte. Al Draft è stato preso il funambolico playmaker Ja Morant, in cui risiedono gran parte delle speranze per una nuova era in Tennessee, affiancate a quelle riposte in Jaren Jackson Jr.

Arrivi: Allen, Crowder, Melton, Jo. Jackson, Jones, Hill, Howard, Plumlee, Iguodala.

Probabile quintetto: Ja Morant, Josh Jackson, Jae Crowder, Jaren Jackson Jr., Jonas Valanciunas.

17) MILWAUKEE BUCKS

Dopo una stagione da incorniciare, conclusasi con la proclamazione di Giannis Antetokounmpo come MVP, l’obiettivo in casa Bucks era quello di riconfermare i propri scudieri: confermati Brook Lopez (52 milioni in 4  anni), George Hill (29 milioni in 3 anni) e soprattutto Khris Middleton (178 milioni per 5 anni), è arrivato poi l’altro Lopez, Robin, ad allungar la rotazione (9,8 milioni in 2 anni). Per sostituire il partente Brogdon è arrivato Wesley Matthews, ormai non più quello di Portland ma un’ottima aggiunta al minimo salariale, ed infine è arrivato Thanasis Antetokounmpo, fratello maggiore di Giannis con un biennale da tre milioni di dollari. Difensore sopra la media con un passato tra Knicks, D-League e Panathinaikos. Cosa non si fa pur di rendere Giannis felice…

Arrivi: R.Lopez, Matthews, T.Antetokounmpo.

Probabile quintetto: Eric Bledsoe, Wesley Matthews, Giannis Antetokounmpo, Khris  Middleton, Brook Lopez.

18) MINNESOTA TIMBERWOLVES

I Timberwolves puntavano forte su D’Angelo Russell, grande amico di Towns; poi sono arrivati i Golden State Warriors e sono rimasti con un pugno di mosche. Con le manovre limitate causa cap, il nuovo GM Gersson Rosas, scuola Rockets, ha comunque portato a Minneapolis un paio di pedine interessanti: Tyrone Wallace dai Clippers e Jordan Bell da Golden State (minimo salariale per entrambi), Noah Vonleh con un annuale da 2 milioni, Jake Layman dai Portland Trail Blazers via sign-and-trade (3 anni a 11,5 milioni) oltre che Shabazz Napier e Treveon Graham (da vedere se saranno riconfermati). Se tutto andrà bene, potranno lottare per le ultime piazze in chiave PO, se andrà male, prepariamoci a un Towns in partenza.

Arrivi: Vonleh, Wallace, Napier, Graham, Bell, Layman.

Probabile quintetto: Jeff Teague, Andrew Wiggins, Robert Covington, Noah Vonleh, Karl Antony Towns.

19) NEW ORLEANS PELICANS

Esiste un modo per perdere la propria stella (e che stella) e ripresentarsi ai cancelli di partenza con più hype di prima? Chiedere a David Griffin, nuovo GM dei New Orleans Pelicans, che in due mesi ha rivoltato la squadra come un calzino, ha avuto fortuna in sede di Draft (1° scelta e quindi Zion Williamson) ma ha poi pescato benissimo anche in free agency: preso il solidissimo J.J Redick (26,5 milioni in due anni), poi il sempre ordinato Derrick Favors (17 milioni per un anno), il nostro Niccolò Melli (4 milioni per due anni), e confermato Darius Miller (biennale da quasi 15 milioni). La trade per Anthony Davis aveva comunque già ridisegnato la squadra, con Lonzo Ball, Brandon Ingram e Josh Hart arrivati in Louisiana. Squadra assolutamente da vedere.

Arrivi: Ball, Ingram, Redick, Favors, Melli.

Probabile quintetto: Lonzo Ball, Jrue Holiday, Brandon Ingram, Derrick Favors, Zion Williamson.

20) NEW YORK KNICKS

Bè, diciamola tutta: se ci sono dei delusi in questa free agency, non possono che essere i Knicks. Aver lo spazio per due, forse tre, contratti per superstar e ritrovarsi in mano senza neanche una (per giunta con Durant e Irving, i due più papabili, passati ai cugini Nets), sarà uno smacco che i tifosi Knicks difficilmente digeriranno. Per colmare i vuoti a roster, hanno firmato Julius Randle (3 anni a 62 milioni), Bobby Portis (31 milioni per due anni), Reggie Bullock (21 milioni per due anni), Elfryd Payton e Wayne Ellington (entrambi biennale da 16 milioni), Taj Gibson (biennale da 20 milioni). Nella grande mela, si aggrappano ora ad R.J Barrett.

Arrivi: Randle, Gibson, Ellington, Bullock, Payton, Portis.

Probabile quintetto: Dennis Smith Jr., R.J. Barrett, Kevin Knox, Julius Randle, Mitchell Robinson.

 

21) OKLAHOMA CITY THUNDER

I Thunder non avevano particolari possibilità in questa free agency, ma rischiano di diventare la squadra più chiacchierata d’estate: con la cessione di Paul George in direzione Clippers e quella di Jerami Grant a Denver, i Thunder si sono assicurati scelte e flessibilità salariali utilissimi nei prossimi anni, aprendo dunque a un processo di rebuilding. D’altro canto, pare stiano anche esplorando la possibilità di cedere il loro uomo franchigia, Russell Westbrook. E’ arrivato Danilo Gallinari nello scambio per Paul George, e a seconda della scelta del numero 0, la stagione potrà prendere una o più direzioni.

Arrivi: Gallinari, Gilgeous-Alexander, Muscala.

Probabile quintetto: Russell Wesbrook, Terrance Ferguson, Andre Roberson, Danilo Gallinari, Steven Adams.

22) ORLANDO MAGIC

Parola d’ordine: confermare Nikola Vucevic. Missione compiuta, poichè il montenegrino ha prolungato, firmando un quadriennale da 100 milioni. Sono stati confermati anche Terrence Ross (54 milioni in 4 anni), Khem Birch e Michael Carter-Williams, mentre è arrivato Al Farouq Aminu, con un triennale da 28 milioni. I Magic saranno ancora interessanti e potranno puntare ai Playoffs, e se riusciranno a tirar fuori qualcosa da Markelle Fultz, potrebbero essere una piacevole sorpresa.

Arrivi: Aminu.

Probabile quintetto: Markelle Fultz, Evan Fournier, Al Farouq Aminu, Aaron Gordon, Nikola Vucevic.

23) PHILADELPHIA 76ERS

I Sixers entravano in free agency con l’obiettivo di non perdere di credibilità: Tobias Harris, Jimmy Butler, J.J Redick erano in uscita, e hanno cercato di rifirmare tutti e tre; non ci sono riusciti, ma almeno Harris è stato riconfermato (180 milioni in 5 anni), così come Ennis e Scott (biennale da quasi 10 milioni). Con lo spazio salariale disponibile, sono stati firmati Al Horford (95 milioni in 4 anni), Josh Richardson (con la sign-and-trade che ha portato Butler a Miami), Kyle O’Quinn e Raul Neto. E’ stato poi offerto il massimo salariale a Ben Simmons, che volente o nolente dovrà fare il salto di qualità per dimostrare di essere la faccia della franchigia nei prossimi anni, insieme a Joel Embiid.

Arrivi: Richardson, Horford, Neto, Ennis, O’Quinn.

Probabile quintetto: Ben Simmons, Josh Richardson, Tobias Harris, Al Horford, Joel Embiid.

24) PHOENIX SUNS

I Suns sono all’ennesimo anno 0, e cercavano disperatamente un playmaker: lo ottengono, prendendo Ricky Rubio (51 milioni per 3 anni), prendono via trade poi Aron Baynes, confermano Kelly Oubre Jr. con un biennale da 30 milioni e aggiungono due giocatori abbastanza simili tra loro: Frank Kaminsky e Dario Saric (quest’ultimo tramite trade con i Timberwolves). Non andranno ai Playoffs, ma sotto la guida di Coach Monty Williams possono incominciare a prendere la direzione sperata.

Arrivi: Baynes, Rubio, Saric, Kaminsky.

Probabile quintetto: Ricky Rubio, Devin Booker, Kelly Oubre Jr., Dario Saric, Deandre Ayton.

25) PORTLAND TRAIL BLAZERS

Le Finali di Conference dello scorso anno sono state un traguardo notevole per i Blazers, che tuttavia non hanno intenzione di mantenerle come ricordo, bensì proverannio fortemente a ritornarci: nella “tonnara” creatosi ad Ovest, i Blazers sono riusciti ad ottenere Kent Bazemore (per Evan Turner), Hassan Whiteside (in scadenza, utilissimo per sostituire l’infortunato Nurkic), Tolliver, Hezonja e confermare Rodney Hood (11,7 milioni in due anni). Hanno offerto il massimo salariale a Damian Lillard, che lo renderà il giocatore più pagato della Lega.

Arrivi: Bazemore, Whiteside, Hezonja, Tolliver.

Probabile quintetto: Damian Lillard, C.J McCollum, Rodney Hood, Kent Bazemore, Hassan Whiteside.

26) SACRAMENTO KINGS

I Kings sono arrivati a un nulla dall’entrare ai Playoffs, ma, come al solito, alla dirigenza non è bastato: via Joerger, dentro Luke Walton, esonerato dai Lakers. La free agency è stata comunque ottima: confermato Harrison Barnes (quadriennale da 85 milioni), presi Trevor Ariza (biennale da 25 milioni), Cory Joseph (triennale da 37), Dewayne Dedmon (triennale da 45) e Richaun Holmes (biennale da 9,8 milioni). Hanno potenziato molto la second unit, vedremo se raggiungeranno i Playoffs, che mancano ormai da 14 anni.

Arrivi: Dedmon, Holmes, Joseph, Ariza.

Probabile quintetto: De’Aaron Fox, Buddy Hield, Trevor Ariza, Harrison Barnes, Marvin Bagley III.

27) SAN ANTONIO SPURS

Le proverbiali sette vite degli Spurs passano ovviamente dal proprio mentore, Gregg Popovich: sono un paio di anni che però gli Spurs  sembrano opachi, o comunque non scintillanti come nell’era Duncan: vedere poi il “loro” Kawhi Leonard andare a vincere l’anello NBA in quel modo non deve esser stato semplice. In free agency è stato confermato Gay e aggiunto Carroll (2 anni a 13 milioni), mentre Marcus Morris, che sembrava neroargento, ha fatto dietrofront e sta valutando i Knicks (importante capire questa situazione, perchè gli Spurs per fargli spazio hanno ceduto Bertans agli Wizards). Gli Spurs comunque, ad Ottobre, recupereranno il “loro” Dejounte Murray.

Arrivi: Carroll.

Probabile quintetto: Derrick White, Dejounte Murray, Demar DeRozan, LaMarcus Aldridge, Jacob Poeltl.

28) TORONTO RAPTORS

Vincere l’anello NBA e rischiare l’anonimato l’anno seguente: è quello che potrebbe succedere ai Raptors, che dal canto loro non hanno nulla da rimproverarsi: punteranno un altro anno Marc Gasol, “accettato” le partenze di Kawhi Leonard e Danny Green. Anno prossimo la squadra sarà nelle mani di Pascal Siakam. Rinnovato l’amuleto McCaw, hanno provato le carte Thomas (dall’Europa) e Davis andato undrafted.

Arrivi: Matt Thomas, Terence Davis

Probabile quintetto: Kyle Lowry, Norman Powell, Pascal Siakam, Serge Ibaka, Marc Gasol.

29) UTAH JAZZ

Attenzione: tra i vincitori della free agency di quest’anno, entrano di prepotenza anche gli Utah Jazz. In primis lo scambio per assicurarsi l’ottimo Mike Conley, poi sul mercato hanno conquistato Bojan Bogdanovic (73 milioni in 4 anni), Ed Davis (biennale da 9,8 milioni), Emmanuel Mudiay e Jeff Green (minimo salariale), a fronte delle perdite dei soli Favors, Crowder, Allen e Rubio. Si preannuncia una stagione con altissime aspettative.

Arrivi: Conley, Davis, Mudiay, Green.

Probabile quintetto: Mike Conley, Donovan Mitchell, Bojan Bogdanovic, Joe Ingles, Rudy Gobert.

 

30) WASHINGTON WIZARDS

Quella che arriva sarà per i Wizards un’altra stagione di transizione: con John Wall fuori tutta la stagione (e a libro paga per oltre 38 milioni) la franchigia cercherà probabilmente di cedere l’unico pezzo pregiatissimo rimasto (Bradley Beal). Sono arrivati Ish Smith (biennale da 12 milioni), Isaiah Thomas (minimo salariale), Davis Bertans via trade e confermato Thomas Bryant con un triennale da 25 milioni.

Arrivi: Smith, Thomas, Bertans.

Probabile quintetto: Ish Smith, Bradley Beal, Davis Bertans, Rui Hachimura, Thomas Bryant.

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