La Lottery vista dai giocatori: vincitori e sconfitti in attesa del Draft

La Lottery vista dai giocatori: vincitori e sconfitti in attesa del Draft

Con la #1 ai Timberwolves sorride Edwards, ormai quasi certo della prima chiamata. La domanda resta però una: sarà davvero un Draft senza superstar?

di Andrea Radi

I Minnesota Timberwolves hanno “pescato” per la seconda volta nella propria storia la scelta numero 1 al prossimo Draft, che in molti definiscono uno dei peggiori degli ultimi anni. In effetti quello del 2020 sarà un Draft diverso, non zeppo di talento o con una prima scelta sicura di diventare un All-Star, ma potenzialmente con tanti role-player e qualche sorpresa. Andando a memoria, l’ultimo Draft paragonabile per il modo in cui era visto a priori è quello del 2013, quando, senza una prima scelta assoluta sicura, i Cavaliers scelsero Anthony Bennett, mentre andò meglio ai Magic, che con la 2 andarono su Victor Oladipo. Guardando oggi a quel Draft, considerato allora privo di vero talento, ci sono 1 MVP, Giannis Antetokounmpo, altri 2 All Star, Rudy Gobert e appunto Oladipo, e tanti ottimi role player come Schröder, Adams, McCollum, Olynyk, Otto Porter, Plumlee, Roberson e via dicendo.

Se a livello di squadre i vincitori sono senza dubbio T’Wolves, Hornets e Bulls, gli “sconfitti”, se così vogliamo chiamarli, sono gli Warriors, che dopo una stagione disastrosa speravano almeno nella #1, e i Cavaliers, scesi fino alla #5. Ma a livello dei giocatori, dei futuri NBA players, chi ha tratto più vantaggio dall’ordine di scelta decretato ieri sera?

CHI SALE

Anthony Edwards

Edwards è il vincitore assoluto di questa Lottery. Il prodotto di Georgia era già dato come possibile prima scelta, ma ora, a carte scoperte, sembra il fit perfetto per Minnesota. Non la classica prima scelta, non un giocatore in grado di cambiare le sorti della franchigia (almeno sulla carta, ad oggi), ma un ragazzo già NBA-ready con grande potenziale offensivo, capace di creare ma anche di inserirsi negli spazi che giocatori come Russell e Towns potrebbero certamente crearli.

James Wiseman

Dato quasi certo alla numero 1 ad inizio stagione, lo scandalo che lo ha coinvolto con i Memphis Tigers e la conseguente inattività lo hanno fatto un po’ calare nelle quotazioni. Il talento rimane però indiscusso, e la Lottery potrebbe aver regalato al lungo una preziosa occasione di scalare qualche posizione: se non sarà scelto dagli Warriors per una trade immediata, ci sono buone possibilità che Wiseman finisca agli Hornets, che hanno un disperato bisogno di qualità vicino a canestro. In ogni caso resta una scelta sicuramente da top-10, probabilmente top-5.

LaMelo Ball

E’ senza dubbio il giocatore più chiacchierato della Draft Class. L’ombra del padre è gigante, ma Ball ha dimostrato di saper reggere il campo in un contesto NBA. Capace di aprire il campo con il suo raggio di tiro illimitato, che oggi come oggi fa gola più che mai, non è da scartare l’ipotesi che, qualora Golden State non riesca a trovare una trade vantaggiosa, gli Warriors scelgano Ball per tenerlo come una sorta di vice-Steph. Una scommessa rischiosa, ma che i californiani hanno tutto l’interesse di rischiare, visto il margine di rischio pari a zero con una squadra già iper-competitiva anche senza una seconda scelta al Draft.

CHI SCENDE

Obi Toppin

Il College Player of the Year rischia di essere il vero deluso dall’ordine di chiamata. Giocatore dominante a livello collegiale, tra le franchigie rimangono dubbi sull’impatto che possa avere il suo stile di gioco al piano superiore. Difficilmente uscirà dalla top-10, ma se in molti lo davano tra le prime 5 scelte, adesso il suo nome viene accostato di più dalla 6 in poi. Resterebbe in ogni caso una scelta appetibile per Hornets, Cavaliers e Hawks. Se fossi nei Knicks difficilmente lo farei passare alla 8.

Onyeka Okongwu

Uno dei migliori centri della stagione, con grande atletismo e capacità di correre il campo, ma su di lui restano tanti dubbi il primis sulla taglia, ma soprattutto sull’assenza di tiro dalla lunga, anche se dalla media si è già costruito un jumper rispettabile. Un particolare sul quale di certo si può lavorare, ma che non fa di lui il prodotto già NBA-ready che le squadre in alto nella lottery cercano, anche se a livello di potenziale rimane uno dei migliori della Draft Class. Dato nelle settimane scorse tra le prime 5, le sue quotazioni stanno scendendo, e se gli incastri dovessero andare nel modo peggiore potrebbe addirittura finire fuori dalle prime 10.

Killian Hayes

Nato negli USA ma di scuola francese, nazionale per la quale ha militato nelle formazioni giovanili, Hayes è uno dei più promettenti giovani playmaker europei. Dopo Cholet si è trasferito in Germania, a Ulm, dove ha mostrato ottime cose e grandi margini di miglioramento. Se nelle ultime settimane il suo nome era salito per arrivare addirittura a ridosso della top-3, ora il play sembra tornato intorno alla 10. Su di lui potrebbero scommettere i Bulls alla 4, in caso trovassero qualche asset favorevole, i Pistons o i Knicks. Se dovesse scendere fino alla 9 difficilmente i Wizards passeranno il suo nome.

Oltre ai citati nelle classifiche di chi sale e chi scende, altri prospetti hanno mantenuto più o meno le posizioni pre-Lottery, come Deni Avdija, talento israeliano sul quale potrebbero scommettere Bulls e Cavaliers alla 4/5 e Tyrese Haliburton, point-guard dal grande QI che si gioca con Hayes la seconda chiamata da PG dopo Ball. E Mannion? Dopo l’entusiasmo di inizio stagione che l’aveva proiettato addirittura in top-10, negli ultimi mesi il talento italiano si è riposizionato più in basso: il suo nome dovrebbe essere comunque chiamato alla fine del primo giro, indicativamente tra la 20 e la 30, che vorrebbe comunque dire contratto garantito nella Lega.

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