Marco Belinelli a Radio 1: dalla consegna dell’anello al sogno olimpico con la nazionale

di La Redazione

Belinelli è intervenuto questa mattina a “Extratime: Lo sport si racconta”, programma di Radio Uno. Nei 5 minuti abbondanti dedicati al neo campione NBA, si sono affrontati temi felici per lui e meno felici per i suoi estimatori che lo vorrebbero più spesso in azzurro: dalla vittoria del titolo e dalla fresca consegna dell’anello, si è poi passato a parlare, appunto, anche di Nazionale.

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Il collegamento è iniziato con gli audio originali della cronaca dei momenti salienti dell’anno scorso, partendo dalle Finals contro gli Heat quando aveva messo una bomba “spezzagambe” alla rimonta di Miami in gara 4, al “caldo come una stufa” di Tranquillo, fino alla vittoria del 3-Point Shootout all’All Star Weekend di New Orleans.
Dopodiché lo stesso Belinelli ha cercato di esporre le emozioni provate durante la consegna dell’anello ma “sono cose difficile da spiegare a voce”, come ha detto il bolognese. Oltre che dalla bellezza del premio, è rimasto sorpreso dalla consistenza dell’anello, che “è veramente grosso”. Soprattutto, però, si è soffermato sulla cultura sportiva degli americani che consegnano questo premio individuale, simbolo del lavoro svolto da ogni singolo giocatore per il successo finale della squadra. Ha ammesso, curiosamente, che ora dorme con l’anello vicino a lui, almeno in questo primo periodo.
Come sempre, il Beli è poi tornato, sospinto dalle domande di Massimo Barchiesi, sulla “doppia” vittoria personale: da una parte il successo cestistico, dall’altra anche la rivincita contro chi non ha mai creduto in lui, frase che ci ha fatto tornare in mente la sua intervista subito dopo la fine della decisiva gara 5.

Alla fine dell’intervista, si arriva al punto Nazionale. La guardia di San Giovanni in Persiceto dice che tornare a vestire la maglia azzurra “è una cosa che ha nella testa, oltre che un onore” e che, soprattutto, ci sarà ad Euro 2015 poiché vuole aiutare l’Italia a partecipare alle Olimpiadi. “Ma prima un passo alla volta”, che ora significa solo NBA. Poi arriverà anche il tempo per la Nazionale azzurra.

Noi lo attendiamo speranzosi, continuando a seguirlo assiduamente ogni notte, insieme agli altri quattro azzurri: Gallinari, Bargnani, Datome e Messina.

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