NBA Awards: Harden svetta, Simmons ROY

NBA Awards: Harden svetta, Simmons ROY

Poche le sorprese tra i premi della notte, con i giocatori più anticipati che vanno a vincere i premi più ambiti. Scopriamo insieme tutti i vincitori

di Raffaele Guerini

Kia NBA Most Valuable Player: James Harden (Houston Rockets)

Come già anticipato da molti, è James Harden l’MVP 2018: premio più che meritato, dato che l’anno scorso solo una stagione monstre di Russell Westbrook gli aveva tolto questa gioia. Anche LeBron James questa stagione aveva raccolto numeri importanti, ma il risultato di squadra ha influito pesantemente a favore di Harden. Il Barba ha guidato i suoi a 65 vittorie e 17 sconfitte, miglior risultato stagionale, con 30.4 punti e 8.8 assist di media a partita. Primo MVP in carriera per Harden.

Kia NBA Rookie of the Year: Ben Simmons (Philadelphia 76ers)

C’è stato decisamente più dibattito negli ultimi mesi, per quanto riguarda questo premio. Secondo molti Simmons non è un “vero” rookie, essendosi allenato tutto lo scorso anno con i 76ers: le regole però sono regole, non avendo mai giocato una partita in NBA prima della presente stagione, Simmons è un (adesso sì, ex) rookie a tutti gli effetti e ha giocato una stagione decisamente troppo sopra la media per non essere premiato. 12 triple doppie in regular season, un impatto impressionante sul gioco della propria squadra: ma pià di tutto questo, un giocatore all-around se non fosse per il tiro che necessita ancora di lavoro. Donovan Mitchell ha comunque dato del filo da torcere fino alla fine, mettendosi in mostra in quel di Utah e lo stesso si può dire di Jayson Tatum a Boston.

Kia NBA Sixth Man Award: Lou Williams (Los Angeles Clippers)

Anche in questo caso, premio assolutamente meritato. Il tabellino recita: 79 partite giocate, 17 partite iniziate da titolare. Questo non ha certo fermato Williams: solo in 2 partite su 79 ha segnato meno di 10 punti, con dei picchi da 50 e 40 punti. Dal 22 novembre al 7 aprile sempre in doppia cifra, ha chiuso la stagione con delle medie importanti: 22.6 punti, 5.3 assist di media a partita e un PER di 20.29.

Kia NBA Defensive Player of the Year: Rudy Gobert (Utah Jazz)

Ha fatto più clamore l’esclusione dai finalisti di Draymond Green e non è bello vedere Kawhi Leonard fuori da questa classifica, ma la stagione e i giornalisti hanno deciso in altri modi e a vincere è Rudy Gobert: non significa comunque che non sia un premio guadagnato ampiamente dal francese. Giudicato più impattante di Green e con buone ragioni, se Kawhi avesse giocato forse la storia sarebbe diversa ma con i “se” e con i “ma” si va poco lontano. 2.3 stoppate a partita, dietro solo a Kristaps Porzingis e Anthony Davis (altro finalista in questa speciale categoria), Gobert è in seguito riuscito ad avanzare fino al secondo turno di Playoff con i suoi Utah Jazz.

Kia NBA Most Improved Player: Victor Oladipo (Indiana Pacers)

Spencer Dinwiddie e Clint Capela formavano una concorrenza agguerrita, ma è innegabile che la trasformazione più profonda l’abbia subita Victor Oladipo. Fino all’inizio di questa stagione, Dipo era considerato una mezza scommessa persa al Draft: chiamato troppo in alto per quanto ha fatto vedere nei suoi primi anni in NBA, il suo talento ha fatto fatic a sbocciare a Orlando prima e Oklahoma City poi. Indiana invece gli ha fatto trovare la quadratura del cerchio, dandogli nelle mani palloni e, soprattutto, responsabilità: è il giocatore che in media a partita ha toccato più palloni per i Pacers, creando 0.2 punti ogni volta che toccava palla. Un giocatore nuovo per Indiana, che ha trovato la sua stella.

NBA Coach of the Year: Dwane Casey (ex-Toronto Raptors)

Fa abbastanza strano pensare che il coach dell’anno sia stato di recente licenziato dalla propria squadra, che aveva portato al primo posto in Regular Season ad Est. I premi si fermano qua, mentre le stagioni continuano: il modo in cui Toronto è uscita contro i Cavaliers al secondo turno dei Playoff non ha fatto piacere alla dirigenza. Resta comunque una stagione regolare giocata magistralmente dai Raptors, che si sono conquistati la vetta della Eastern Conference grazie alle giocate di Kyle Lowry e DeMar DeRozan.

Altri premi:

NBA Community Assist Award: Kevin Durant (Golden State Warriors)

Sportsmanship Award: Kemba Walker (Charlotte Hornets)

Executive of the Year: Daryl Morey (Houston Rockets)

Twyman-Stokes Teammate of the Year: Jamal Crawford (Minnesota Timberwolves)

Best Style Fan Award: Russell Westbrook (Oklahoma City Thunder)

Play of the Year Fan Award: LeBron James (Cleveland Cavaliers)

Lifetime Achievement Award: Oscar Robertson 

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