NBA – Brooklyn culla il sogno del ritorno di Durant

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Tutti aspettiamo al varco il ritorno della pallacanestro giocata. Nella fattispecie, l’NBA. Per riassaporare le giocate delle stelle, fantasmagoriche, che ormai non vediamo da tempo. E tra la categoria ‘superstar’ rientra di diritto Kevin Durant, ormai fermo da un anno a seguito del grave infortunio – la rottura del tendine d’Achille – patita nel corso delle NBA Finals disputate dall’allora ‘sua’ Golden State contro i Toronto Raptors.

Dopo mesi di riposo forzato, KD sarebbe pronto qualora l’NBA ripartisse, magari in piena estate? Secondo alcuni il rischio di ributtarlo nella mischia direttamente ai playoff sarebbe troppo alto, ma per il GM Sean Marks ci sono almeno dei margini per sperare un futuro suo ritorno: “Abbiamo fin da subito preferito non parlare dei suoi tempi di recupero. Lui conosce il suo corpo meglio di chiunque altro, mentre il nostro staff sta facendo un lavoro egregio per rimetterlo a posto. La rottura del tendine d’Achille è un infortunio serio, che richiede molto tempo per essere smaltito del tutto. Quando una squadra decide di investire così tanto su un talento del calibro di Durant, poi va preservato, bisogna andarci con i piedi di piombo nel valutare se, come e quando rispedirlo nella mischia. Ma una cosa voglio dirla: prima che scoppiasse la pandemia, Kevin è apparso abbastanza in forma, stava recuperando in fretta il tempo perduto”.

Pertanto, nella Grande Mela, sponda Nets, c’è un bagliore di luce. Per abbracciare KD, potrebbe servire molto meno tempo del previsto. E perchè non sognare in grande, mettendoci di fianco Kyrie Irving?