NBA, corsa all’anello: Jokić per il bis ma occhio a Boston

0
https://cdn.pixabay.com/photo/2020/04/03/09/23/basketball-4998100_1280.jpg

La stagione 2023/24 in NBA entra nel vivo con la fine della regular season e l’inizio della post season che sancirà a giugno, con la serie delle Finali NBA, la compagine vincitrice del campionato di pallacanestro professionistico nordamericano. La battaglia per diventare ‘campioni del mondo’ (il titolo di cui amano fregiarsi i cestisti americani alla conquista del torneo di basket più prestigioso e popolare) vede, secondo tutti i pronostici NBA, ancora i Boston Celtics super-favoriti (Boston ha il miglior record di vittorie della stagione regolare). I Celtics sono riusciti a conquistare l’accesso ai playoff (anche quest’anno con il numero 1 del seed a Est) per la decima stagione consecutiva (nuovo record della lega) ma dovranno vedersela presumibilmente contro i campioni in carica dei Denver Nuggets del due volte MVP Nikola Jokić, ovvero una delle squadre più in forma della Western Conference. Analizzeremo, di seguito, tutti gli incroci playoff più interessanti, provando a capire quali saranno le compagini che quest’anno avranno più chance di portarsi a casa l’ambito anello NBA.

Tatum e i Celtics ci riprovano

Dopo la cocente disfatta di gara-7 lo scorso anno sul parquet amico del TD Garden di Boston – quando i Miami Heat superarono i Celtics per accedere così alle NBA Finals 2023 – la squadra allenata dal giovane coach Joe Mazzulla si appresta alla scalata verso la vetta con tutti i favori del pronostico e il vantaggio non di poco conto di poter giocare tutte le serie dei playoff con il fattore campo a suo favore. Un anno fa l’allenatore 35enne pagò l’inesperienza e la pressione di una partita sentitissima come gara-7 delle finali di Conference a Est. Quest’anno la musica, promette Mazzulla che si ispira al tecnico del Manchester City Pep Guardiola, sarà molto diversa.

I Celtics, infatti, godono di un momento di freschezza unico nel suo genere. La formazione di Boston, che al roster dell’ultimo anno ha aggiunto due elementi di spessore come Jrue Holiday e Kristaps Porzingis, ha conquistato con largo anticipo il diritto di partecipare ai playoff e cristallizzato lo spot numero 1 del tabellone a Est ha potuto concedere ai suoi assi in campo qualche minuto di riposo in più negli ultimi match della stagione regolare.

Denver per il bis ma la concorrenza a Ovest è alta

INSERT IMAGE HERE: https://cdn.pixabay.com/photo/2022/07/05/10/27/ball-arena-7302750_1280.jpg

Tutto facile, dunque? Niente affatto. In uno degli ultimi match della regular season, i campioni in carica dei Denver Nuggets hanno battuto i Minnesota Timberwolves, dimostrando ancora una volta di essere la squadra da battere a Ovest. Giova ricordare che, nonostante il numero maggiore di vittorie totali, Boston ha perso entrambe le partite disputate contro Denver nel corso della stagione regolare.

I Nuggets, dal canto loro, troveranno di certo molta più concorrenza nella propria parte di tabellone a Ovest. A partire dal primo turno dei playoff dove Nikola Jokić e compagni (secondi al termine della stagione regolare) dovranno vedersela contro una tra New Orleans e Los Angeles Lakers, ovvero delle due squadre che arriveranno dal torneo play-in (ovvero il mini campionato che si gioca prima dei playoff e che vede in campo le quattro squadre che hanno chiuso la regular season dal settimo al decimo posto). Già lo scorso anno due delle squadre partecipanti ai play-in (il cui format quest’anno verrà riproposto anche in Eurolega) riuscirono nell’impresa di ribaltare tutti i pronostici e arrivare fino alle finali di Conference (con Miami, entrata all’ottava posizione nel tabellone principale dei playoff a Ovest, che addirittura riuscì come detto a qualificarsi per le NBA Finals poi perse contro i Nuggets). Le insidie, dunque, soprattutto nella Western Conference non mancano e il pronostico sulla squadra che si porterà il titolo a Ovest resta più che mai aperto.

L’infortunio dell’extraterrestre Giannis comprometterà il cammino dei Bucks a Est?

Lo scorso anno il cammino dei Milwaukee Bucks ai playoff si fermò prima di incominciare con la pesante sconfitta 4-1 (al primo turno) nella sfida contro Miami. Nonostante il seed numero 1 della Eastern Conference, la formazione della superstar Giannis Antetokounmpo non andò oltre la singola vittoria in una serie divenuta poi celebre per la famosa conferenza stampa in cui proprio l’asso greco rispedì al mittente le critiche sulla sconfitta e il fallimento piovute sulla sua persona e sui Bucks al termine dell’ultima partita contro gli Heat.

Un anno dopo è ancora il più famoso dei fratelli Antetokounmpo (anche Thanasis Antetokounmpo, tra l’altro, è un giocatore dei Bucks) a finire sotto i riflettori per un brutto infortunio che ha compromesso l’ultima parte di campionato del giocatore due volte MVP della regular season. Il greco è caduto male sul piede sinistro nel match contro Boston, infortunandosi al polpaccio. Secondo i media americani lo stiramento del polpaccio sinistro potrebbe addirittura compromettere  la presenza del greco nel corso delle prime partite dei playoff contro Indiana, fattore che irrimediabilmente andrebbe a penalizzare e non poco il cammino dei Bucks (l’attuale squadra di Danilo Gallinari) nella post season.

Corsa al titolo di MVP della regular season 2024: chance anche per Antetokounmpo

Nonostante il favorito per la vittoria del titolo di MVP della regular season sia Nikola Jokic (26,4 punti, 12,4 rimbalzi e 9 assist di media per il serbo in questa stagione), anche Antetokounmpo e il suo entourage puntano al prestigioso trofeo (già vinto due volte): il greco sta viaggiando alla media di 30,4 punti, 11,5 rimbalzi e 6,5 assist a partita, numeri che lo collocano ancora una volta nell’Olimpo dei migliori giocatori in NBA.