NBA Finals, cioè quando hai Barack Obama come “vicino” di posto

La NBA è la prima ad aver pensato ai tifosi virtuali a bordo campo, in gara-1 di NBA Finals c’è stato addirittura l’ex Presidente Obama.

di La Redazione

In gara-1 le NBA Finals hanno avuto un parterre virtuale di assoluto rispetto. Tantissime leggende NBA, tanta gente dello spettacolo, anche un ex Presidente statunitense, ma pure molta gente normalissima che ha fatto richiesta tramite il form.

Prima della palla a due, al momento del collegamento, tutti si salutano, con Shaq che saluta Ginobili, poi Pau Gasol, Paul Pierce, Zo Mourning, poi Kareem, Worthy, Payton, Wade e tanti altri…arriva alla fine anche Barack Obama e qui si apre un dialogo tra O’Neal e il predecessore di Trump. Poi addirittura una ragazza appena laureata in giurisprudenza ha la possibilità di fare una domanda al suo “vicino di posto” Obama, una cosa non da tutti i giorni…

Obama: “Ho sentito che sono qui vicino a Shaq. Chi scegli stasera, Shaq?”

O’Neal: “Mi avvalgo del quinto emendamento e non rispondo alla domanda, Presidente”

Obama: “Ovviamente non sono io l’evento della serata, ma sono venuto qui per fare un ringraziamento a tutti i lavoratori nei seggi delle prossime elezioni. E voglio ringraziare tutte le leggende presenti qui, perché so che in svariati modi stanno facendo molto per fare in modo che le cose cambino in quelle che saranno le più importanti elezioni di sempre. Convincete la gente ad iscriversi su vote.org perché permette di capire come stanno andando le votazioni in ogni stato”.

Ragazza: “Buonasera mr. President, sono Nadia Lee. Mi sono appena laureata in giurisprudenza alla Boston University. Che consiglio darebbe a quelli come me che lavoreranno per la prima volta ai seggi?”

Obama: “Fatevi avanti a testa alta! Prima di tutto state attenti alla vostra salute, quindi indossate la mascherina e rispettate tutti i protocolli. Quello che mi piacerebbe vedere è che voi riusciate a coinvolgere altri giovani ragazzi: non voglio sentire che tutti dicano che vogliono un cambiamento, però vorrei che capissero come questo sia uno degli strumenti più potenti che abbiamo – non l’unico, certo – per fare cambiare davvero le cose. E complimenti per la laurea, sono orgoglioso di te”

Ragazza: “Grazie mille. Faremo del nostro meglio”

Shaq: “Ho visto in passato solo un dibattito, ed era stato il tuo. Avevi parlato con eleganza e gran classe. Come hai visto il dibattito dell’altro giorno? Non dire nulla che possa diventare virale!”

Obama: “Lo sai che qualsiasi cosa che io dica può diventare virale e lo sai cosa ne penso a riguardo. C’era un bel po’ di gente e adoro il mio ex Vice Presidente (Joe Biden, ora candidato democratico, ndr). Non importa quale sia il tuo partito, ma c’è una certa soglia di decenza da rispettare e bisogna dire che dal proprio leader ci si deve aspettare onestà, responsabilità e trattare le persone con rispetto e dignità. Giusto? L’unica cosa che però mi preme è quella di incoraggiare ognuno ad esercitare il proprio diritto e far sentire la propria voce. Lo sapete, la democrazia non funziona se solo poche persone ne fanno parte. Sarebbe come giocare con metà squadra. Se la gente viene coinvolta, allora abbiamo fatto il meglio di noi stessi: questo è quello che spero che accadrà.”

 

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