NBA Focus: Antetokounmpo, un diamante grezzo

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A CURA DI LUIGI BOCCIERO

Si sa che ogni GM in sede in draft è messo a dura prova, come si sa che il draft non è una materia scientificamente perfetta. Bisogna infatti scegliere il giocatore giusto che in qualche modo, possa aiutare la squadra, per cui si lavora, a migliorare. Non sempre però viene fatta la scelta giusta, basta vedere come nell’ultimo draft, svoltosi lo scorso 27 giugno in quel di Brooklyn, i  Cleveland Cavaliers abbiano selezionato con la prima scelta assoluta Anthony Bennett, rivelatosi a stagione in corso una vera è propria delusione per dove è stato chiamato. Questo però è solo un esempio di quei giocatori che hanno deluso le aspettative. Il draft ovviamente non è composto solo da giocatori che non riescono poi ad emergere quando fanno il salto dalla NCAA all’NBA, ma anche di giocatori che hanno un ottimo impatto sin da subito, come nei casi di  Michael Carter-Williams e di Victor Oladipo, e di giocatori che si rivelano delle piacevoli sorprese, tra cui spicca il greco Giannis Antetokounmpo. Quet’ultimo, un giovane classe 1994, selezionato con la scelta numero 15 del primo turno dai Milwaukee Bucks, era arrivato in NBA con il presupposto di assaporare raramente il parquet. Ebbene, le cose sono andate molto differentemente. Scopriamo chi è Antetokounmpo.

Giannis, è come già detto un classe 1994, è alto 208 centimetri ed ha una strabiliante apertura alare con grandi capacità altletiche dovute al suo fisico che nonostante ciò, gli permette di giocare da esterno. È un giocatore cosiddetto all-around, cioè tuttofare, infatti nelle sue statistiche riesce a mettere insieme un buon numero di punti conditi da un cospicuo numero di rimbalzi e assist. Il passato del giovane non è uno dei più radiosi. Infatti Giannis passa un’infanzia molto difficile, caratterizzata dalla povertà.  Nasce ad Atene, da genitori Nigeriani poi emigrati in Grecia, nel 1994 e cresce svolgendo enormi sacrifici aiutando i propri parenti a vendere occhiali, borse, orologi e roba simile per le strade. Incomincia a giocare a basket nelle giovanili del Filathlitikos, insieme al fratello maggiore Thanasis, che oggi milita nelle fila dei Delaware 87ers in D-League e che dovrebbe prendere parte al prossimo draft in estate. Comincia la sua carriera professionistica nel campionato di A2 greco con la prima squadra del Filathlitikos nella stagione 2012/2013. Durante questa stagione ha viggiato con le medie di 9.5 punti, 5 rimbalzi, 1.4 assist, 0.7 palle rubate e 1 stoppata, tirando con il 46.4% dal campo, il 31.3% dai tre punti e con il 72% dalla lunetta , il tutto in 26 gare disputate . Nella stessa stagione viene selezionato per partecipare all’All Star Game greco. Una volta divenuto diciottenne, nel Dicembre 2012, firma un contratto con il CAI Zaragoza nel Campionato spagnolo, poi sciolto una volta stato scelto in NBA. Il 28 Aprile 2013 è stato poi annunciato ufficialmente che Giannis avrebbe preso parte al draft e quindi viene selezionato alla numero 15 dai Bucks. Dopo il draft prende parte, con la nazionale greca, ai sedicesimi Europei Under 20 che si sono svolti in Estonia, arrivando però solo ai quarti di finale, dopo essersi arresi agli spagnoli. Firma ufficialmente il contratto con Milwaukee il 30 luglio, una settimana dopo la chiusura degli Europei che hanno visto poi campioni proprio l’Italia con Amedeo Della Valle MVP.

Prima di intraprendere la sua avventura al di là dell’Oceano, si parlava della possibilità che potesse rimanere in Europa, ma la volontà del ragazzo è stata quella di giocarsi le proprie carte sin da subito con i “grandi” del basket. Dopo un primo mese, dove il suo minutaggio oscillava tra i 12-15 minuti a partita, causa anche qualche infortunio per i Bucks, si ritrova nel quintetto iniziale della squdra, mettendo in mostra il suo potenziale e sfornando più di una buona prestazione. Da inizio Dicembre quindi è in pianta stabile nelle rotazioni di coach Larry Drew, che durante la stagione ha speso anche belle parole per il suo gioellino, dicendo che è un giocatore che influnza tanto il gioco  e che è un ragazzo molto volenteroso di lavorare sodo e fare bene. Belle parole per Giannis le ha spese anche l’asso degli Oklahoma City Thunder, Kevin Durant, a cui addirittura è paragonato da alcuni adetti ai lavori,  dopo averlo affrontato in una partita che il greco ha chiuso in doppia doppia con 13 punti ed 11 rimbalzi affiancati da 5 assist, anche se la vittoria è andata ai Thunder, prevalsi sui Bucks per 101-85. Durant nel post gara ha affermato come gli piacerebbe affrontare tutte le sere giocatori come Giannis, che mettono in ogni azione grinta e determinazione e che quindi danno molto filo da torcere. La fin qui buona stagione gli è valsa anche la chiamata al Rising Star Challenge ,facendo parte del Team Hill, e allo Skill Challenge, facendo coppia con Demar DeRozan. Le statistiche di Antetokounmpo, che gli permettono di entrare nella top five della corsa al Rookie of the year, ad oggi recitano:  7.1 punti, 4.6 rimbalzi e 1.8 assist di media in 24 minuti di gioco . La cosa su cui maggiormente deve lavorare è sicuramente il tiro da ogni singola posizione. Infatti Giannis viaggia con il 42.8% dal campo, il 31.6% dalla lunga distanza e il 68.4% ai tiri liberi di media. Inoltre, un altro punto su cui deve lavorare è il fisico. Le doti atletiche non gli mancano di certo, ma dal punto di vista fisico deve mettere su massa muscolare che gli permetterebbe di attutire maggiormente i contatti.  Ha un bel po’ di tempo per lavorarci su come si deve, d’altronde stiamo parlando di un giovane che ha 19 anni con ampissimi margini di miglioramento.  In conclusione, i Bucks hanno che deliziarsi con il loro gioellino e chissà che in futuro non possa essere un vero e proprio All Star. Fin qui i presupposti ci sono tutti.