NBA, guida alla ripartenza: Eastern Conference

NBA, guida alla ripartenza: Eastern Conference

Analizziamo ora l’Eastern Conference. Grandi favoriti i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo, ma nulla è scontato.

di La Redazione

NBA pronta a ripartire. Analizziamo lo stato di forma e tutte le curiosità delle squadre presenti per la Eastern Conference.

 

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MILWAUKEE BUCKS:

Prima dell’interruzione della Regular Season, i Bucks erano la squadra con il record migliore della lega: questo basta e avanza per collocarli fra i favoriti al titolo NBA. L’esperienza è certamente superiore alla passata stagione, dove uscirono 4-2 alle finali di Conference contro i Raptors, dopo essere stati davanti 2-0: questa esperienza potrebbe aver fatto crescere i cervi. Per quanto concerne gli assenti, Bledsoe è entrato recentemente nella bolla dopo esser stato positivo al Covid-19, così come Pat Connaughton, il quale però ancora non è ad Orlando. Per poter arrivare fino in fondo, saranno necessari il miglior Giannis e il miglior Middleton, oltre ad un Bledsoe che non scompaia come nella passata stagione.

Pronostico: Finale NBA.

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TORONTO RAPTORS:

I campioni NBA arrivano alla bolla con la consapevolezza di non essere i favoriti, ma comunque consci di poter dire la loro. Realisticamente, possono arrivare alle Finali di Conference, difficilmente li rivedremo alle Finals. Perso Leonard, hanno trovato delle ottime risposte da OG Anunoby (che era infortunato, causa appendicite, negli scorsi Playoff) e Norman Powell, capace di passare dai 9 punti di media della passata stagione, ai quasi 17. Anche Marc Gasol, decisamente dimagrito, potrà offrire un ottimo contributo. Un gruppo giovane, con alcuni veterani di livello, un coaching staff all’avanguardia e l’anello della passata stagione in tasca: anche quest’anno, Toronto promette divertimento.

Pronostico: Finale di Conference.

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BOSTON CELTICS:

A Boston sembri sempre manchi quel centesimo per fare il dollaro. L’esplosione di Tatum fa sognare i tifosi biancoverdi e compiacere chi ama questo sport, il pick and roll tra Smart e Theis sembra funzionare ottimamente. Jaylen Brown è cresciuto molto (oltre i 20 di media), ma preoccupano soprattutto i veterani, cioè Hayward e Walker: il primo per la consistenza tutta da decifrare ai Playoffs, il secondo perché da troppo tempo è alle prese con continue cure ad un ginocchio malconcio.

Se, però, tutte le ruote gireranno dalla stessa parte, occhio a questi Celtics anche per un’eventuale ritorno alle Finals, ma più verosimilmente viste le condizioni di Kemba si fermeranno tra semifinali e finali di Conference.

Pronostico: Semifinale di Conference

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MIAMI HEAT:

I migliori Miami Heat post-LeBron, con pochi dubbi. Jimmy Butler è la guida di alcuni giovani semi-sconosciuti, almeno prima di questa stagione. La forza della squadra sta tutta nel gruppo (in sei segnano più di 12 punti a partita, con gli Heat quinti per assist). I numeri difensivi non sono eccellenti, ma comunque sopra la media. La versatilità dei ragazzi di Spoelstra è una delle chiavi: Miami ha a disposizione difensori agili e con grande wingspan (Iguodala, Adebayo, Jones Jr.), ottimi tiratori (Duncan Robinson, 44,8% da 3 su 8,4 tentativi a partita e Tyler Herro, 39% su 5,4 tentativi) e un paio di giocatori come Butler e Dragic – uno in quintetto e uno in panchina, in grado di creare per se stessi e per i compagni. Per quanto riguarda il tiro da 3, inoltre, gli Heat sono primi per percentuale (38,3%) e quinti per percentuale concessa. Quello che manca probabilmente è da cercare sotto i tabelloni, dove Bam Adebayo (Most Improved Player?) è “coadiuvato” soltanto da Olynyk e Leonard, giocatori intelligenti e in grado di aprire il campo, ma non di primissimo livello. Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello relativo al campo: Miami ha costruito le proprie fortune in casa (27-5 tra le mura amiche), riuscirà a stupire anche in campo neutro?

Pronostico: Semfinale di Conference.

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INDIANA PACERS:

L’assenza di Domantas Sabonis sarà un colpo durissimo per le ambizioni della franchigia di Indianapolis. L’unico vero Centro a disposizione è Myles Turner e sarà molto difficile nel pitturato per i Pacers. Da vedere le condizioni (e se quanto giocherà) di Victor Oladipo. Difficile pronosticarli più lontano del primo turno, ma never say never in NBA Basketball. I Pacers hanno giocato spesso un basket molto solido ed efficace e se arrivano a questa fase finale in difficoltà, purtroppo non dipende da loro. Attualmente, sicuri di un posto ai Playoffs, affronteranno o i Miami Heat o in Boston Celtics, in un primo turno che si preannuncia decisamente ostico.

Pronostico: Primo turno dei Playoffs. Purtroppo come già detto, gli infortuni sono il principale protagonista di questo fine di stagione.

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PHILADELPHIA 76ERS:

Il ritorno in piena forma di Ben Simmons spariglia le carte ad Est. Più in basso del sesto posto non si può, sperare di arrivare quinti e incontrare Miami sarebbe meglio che arrivare sesti e trovarsi davanti i Celtics. Tanto passerà non solo dalle mani di Simmons (pronte anche a tirare con costanza da 3?) e di Joel Embiid, ma anche da quelle di un insospettabile terzo violino. “Shake Milton, chi era costui?” Il giocatore meno anticipato si è rivelato una delle più belle sorprese nei 76ers prima della chiusura causa Covid-19. Tanta fiducia viene data al ragazzo da coach Brown, che nelle gerarchie lo preferisce a tale Al Horford per un ruolo nel quintetto iniziale. Difficile però immaginarsi una stagione da vincitori per i Sixers, che arrivati a questo punto hanno qualcosa in meno di Bucks, Clippers o Lakers.

Pronostico: secondo turno Playoff.

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BROOKLYN NETS:

I Nets erano settimi a Est quando l’NBA si è fermata, ma la sosta ha solo peggiorato la situazione degli uomini di coach Vaughn: mentre Kevin Durant ha confermato che rimarrà seduto per tutta la stagione, l’altra superstar Kyrie Irving gli farà compagnia dopo essersi operato alla spalla, e DeAndre Jordan e Spencer Dinwiddie si sono tirati fuori dalla tenzone alla scoperta di essere positivi al Covid-19.
La firma del 40enne Jamal Crawford (sì, ancora lui) potrà far venire un tuffo al cuore ai tifosi più nostalgici, ma difficilmente aiuterà Brooklyn ad andare avanti a lungo in questa stagione.

Pronostico: I Play-in sembrerebbero ormai cosa fatta (Washington sta a 6 partite di distanza), ma già superare quelli sarebbe un’impresa con un roster così raffazzonato; nessuna possibilità di superare comunque un eventuale primo turno di Playoff.

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ORLANDO MAGIC:

La difesa è stata sicuramente la carta decisiva per Orlando nel corso di questa stagione. L’attacco ancora non è del tutto rodato, ma un’ottima tenuta nella propria metà campo ha permesso ai Magic di trovarsi all’ottavo posto ad Est. Il vero banco di prova ad Orlando non sarà il raggiungimento dei Playoff, ma le due sfide contro i Brooklyn Nets settimi ma martoriati dalle assenze. Orlando dovrebbe riuscire a vincere entrambe le sfide e assicurarsi l’accesso diretto alla post-season, ma qualora non ci riuscisse la dirigenza dei Magic dovrebbe porsi ben più di una domanda. Chiaro, bisogna vedere se Isaac rientrerà a pieno regime o meno, ma il resto della squadra dovrebbe essere sufficiente per raggiungere un onorevole settimo posto ad Est. Il primo turno dei Playoff difficilmente riserverà sorprese, ma sicuramente sarebbe un incoraggiamento a proseguire su questa strada.

Pronostico: primo turno di Playoff.

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WASHINGTON WIZARDS:

Gli Wizards sembrano la vittima sacrificale di questa ripresa di stagione. Salvati in corner dalla classifica, sembra davvero dura che riusciranno a recuperare qualcosa ai Nets, per quanto anche loro disastrati. Orlando dovrebbe tranquillamente passare al settimo posto, quindi la corsa sarà tra Brooklyn e Washington: ad ora ci sono giuste 6 gare di differenza, ma credere che gli Wizards riusciranno a vincerne almeno una sembra difficile. Non ci sarà nemmeno un Beal in versione “solo sull’isola” che quindi non continuerà in questa sua stagione da record (30.5 punti, cerca l’inserimento in uno dei primi tre quintetti All-NBA). Saranno partite importanti anche per Hachimura, ma per gli altri ci sarà poco altro da chiedere. Nel caso riuscissero a strappare l’accesso al play-in con i Nets, vincerne due su due sembra comunque dura per Washington.

Pronostico: fuori dai Playoffs

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