NBA – Il proprietario Fertitta chiarisce: “Houston è in una botte di ferro”

0
Houston Chronicle

L’NBA pagherà a caro prezzo l’emergenza scatenatasi per via del coronavirus, e di conseguenza anche i singoli proprietari delle franchigie dovranno fare i conti con i postumi della pandemia. La crisi, sta imperversando, e non ha risparmiato proprio nessuno. Neppure Tilman Fertitta, 62enne multimilionario, proprietario degli Houston Rockets. Che, soprattutto in Texas, ha fatto le sue fortune, fondando catene di ristoranti e casinò. E nelle settimane scorse, con la diffusione del Covid-19, ha giocoforza dovuto procedere con ben 40000 licenziamenti di suoi dipendenti, impiegati in diverse sue attività.

Ma ad un’intervista a The Athletic, ha chiarito che i Rockets non verranno mai venduti: “Non accadrà mai che io mi faccia da parte in questo momento particolare. A meno che non finisse il mondo e quindi nulla avrebbe più senso. Se mai li venderò , significherebbe che non esisterà più un paese con delle leggi e perchè scoppierà l’anarchia per le nostre strade”. Pensiero chiario, per il plenipotenziario, che poi ha chiarito ulteriormente la sua posizione: Non ho bisogno di vendere alcuna quota minoritaria a nessuno. Ne tantomeno di soci. Diciamo che ai proprietari piacerebbe non avere soci, ma non tutti possono permetterselo. Io fortunatamente ho la possibilità di possedere questa squadra al 100%, e quindi non esiste alcun motivo affinchè cambi questa situazione”.

I Rockets, a suo dire, non sono in pericolo: La franchigia è isolata, rispetto al resto dei miei affari. All’interno del movimento non c’è stato alcun licenziamento, o taglio di stipendio. Non ci sono problemi, sono in una botte di ferro perchè intorno alla squadra girano parecchi soldi”.

Dunque, Houston, rassicurata dal suo numero uno, non aspetta altro che il ‘via’ da parte del commissioner Adam Silver, per scendere nuovamente in campo e dare la caccia all’anello.