NBA Inside Preview: Charlotte Hornets, Jordan pensa in grande

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La puntata di oggi della nostra preview sulla stagione 2014/2015 vi porta a Charlotte, per andare a scoprire i “nuovi” Hornets. Roster: #25 Al Jefferson, C – $ 13,666,667 #1 Lance Stephenson, G – $ 9,000,000 #2 Marvin Williams, SF – $ 7,000,000 #9 Gerald Henderson, G – $ 6,000,000 #14 Michael Kidd-Gilchrist, SF – $ 5,016,960 #40 Cody Zeller, C – $ 4,030,560 #8 Bismack Biyombo, C – $ 3,873,398 #15 Kemba Walker, PM – $ 3,272,091 #12 Gary Neal, G – $ 3,250,000 #22 Brian Roberts, PM – $ 2,732,000 #11 Noah Vonleh, PF – $ 2,524,200 #5 Jannero Pargo, PM – $ 1,448,490 #19 P.J. Hairston, SF – $ 1,149,720 #54 Jason Maxiell, PF – $ 1,316,809 #44 Jeffery Taylor, SF – $ 915,243 Head coach: Steve Clifford Nuovi arrivi: Lance Stephenson (Indiana Pacers), Marvin Williams (Utah Jazz), Brian Roberts (New Orleans Pelicans),Jason Maxiell (Orlando Magic), Noah Vonleh (Draft, Indiana), PJ Hairston (Draft, D-League) Partenze: Josh McRoberts (Miami Heat), Chris Douglas-Roberts (Los Angeles Clippers), Luke Ridnour (Orlando Magic), Anthony Tolliver (Phoenix Suns), DJ White (Free Agent), Ben Gordon (Orlando Magic) Starting Five: Kemba Walker, Lance Stephenson, Michael Kidd-Gilchrist, Noah Vonleh, Al Jeffersonnba_e_hornetslogo_gb1x1296_600x600   Dopo 10 anni, in Carolina del Nord, si torna alle origini, proprio grazie all’amore che il proprietario, Michael Jordan, ha per questa terra, che lo ha lanciato nel mondo del basket, facendolo diventare il cestista più apprezzato di tutti i tempi. La franchigia, quindi, si riappropria del  vecchio nome: Hornets, prima usato in quel di New Orleans, lasciando inutilizzato l’obsoleto “Bobcats”.   Proprio sotto il nome di Charlotte Bobcats, la franchigia, non ebbe mai fortuna. In 10 anni di vita, infatti, i Cats non sono mai riusciti nell’impresa di passare il primo turno di playoff, perdendo 4-0 nel 2010 per mano degli Orlando Magic e più recentemente, proprio negli ultimi playoff, contro Miami, pur facendo vedere un ottimo gioco e una prospettiva al quanto interessante. La serie persa con gli Heat, tuttavia, potrebbe essere proprio il trampolino di lancio per una franchigia costruita per crescere in breve tempo, per raggiungere obiettivi più grandi del solo approdo ai playoff, visto il risultato finale di 4-0 un po’ bugiardo. L’asse collaudata play-centro, Walker-Jefferson, è ormai un punto fermo attorno a cui costruire qualcosa di solido. Con l’innesto di giocatori di contorno, quali Brian Roberts, Marvin Williams e Jason Maxiell, ma soprattutto con l’aiuto di un buon giocatore arrivato in estate, come Lance Stephenson e la crescita all’interno della squadra di pedine importanti del calibro di Kidd-Gilchrist e Zeller, la squadre sembra essere cresciuta in qualità ed esperienza. Inoltre guardando al draft, sono arrivate due grandi chiamate: Noah Vonleh, ala forte da Indiana, che potrà finalmente dare una mano in più in un reparto che l’anno scorso ha un po’ sofferto, e PJ Hairston, che non dovrebbe avere molti problemi a mettere la palla dentro il canestro. Nella stagione passata il problema più grande era l’attacco, che nella maggior parte dei possessi  ristagnava nelle mani di Al Jefferson in post, o di Kemba Walker, che si trovava a dover inventare qualcosa dal palleggio. Sotto questo aspetto, per la stagione che è alle porte, non dovrebbero esserci grossi problemi, visto, appunto, l’arrivo di due scorer come Stephenson e Hairston, ma anche del gran miglioramento dalla media di Kidd-Gilchrist, che nell’offseason si è messo duramente a lavoro. Pronostico Basketinside: Chiudendo la scorsa regular season con un record positivo di 43-39, gli ormai ex Bobcats, hanno raggiunto un buon traguardo. Con gli importanti rinforzi, presenti per la prossima stagione, tuttavia, i nuovi Hornets potranno ambire sicuramente ad un record ancora migliore, e chissà, forse anche a giocarsi i playoff con più consapevolezza nei propri mezzi. Considerando la caduta di Indiana dopo la dipartita di Stephenson, che è la vera arma in più a Charlotte e l’infortunio di George, ma anche la situazione di Miami, che presumibilmente non lotterà più ai vertici delle classifiche, in Carolina del Nord si può realisticamente pensare ad un posto tra il 5° e il 7°, che potrebbero permettere alla squadra di MJ di giocarsela con squadre più o meno dello stesso calibro, vista la poca competitività ad Est. Record: 46-36

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