NBA Playoffs Inside: Spurs e Phila sul 2-1, Durant trascina GS

NBA Playoffs Inside: Spurs e Phila sul 2-1, Durant trascina GS

Spettacolo ed emozioni nella notte dei playoffs: San Antonio si porta avanti con un super White. Bene i Sixers, Golden State asfalta i Clippers

di Antonio Santarsiero, @rexstultorum

Fondamentale vittoria per i Philadelphia 76ers, che riprendono il controllo della serie espugnando il Barclays Center in gara 3. Partita quasi sempre in controllo da parte di Phila, che scava un discreto vantaggio già a fine primo quarto (32-24), portandosi all’intervallo lungo sul +6 (65-59). Una terza frazione equilibrata e ad alto punteggio è il preludio a un ultimo quarto ancora di marca Sixers (34-25), con gli uomini di coach Brooks che chiudono sul +16 (avendo anche toccato il +18). Una vittoria ottenuta con autorità, che pare ancora più significativa considerando l’assenza di Embiid (out per un ricorrente problema al ginocchio sinistro), rimpiazzato in quintetto da Monroe (9 punti e 13 rimbalzi, 4/13 FG). Le statistiche confermano appieno l’esito del campo: migliori percentuali da tre (11/27, 41%), più assists (26-12) e un netto dominio a rimbalzo per i Sixers. Prestazione eccellente per Tobias Harris (29+16 con un perfetto 6/6 dall’arco) e mano calda anche per Redick (26 punti, 5/9 3PT), ma è soprattutto Ben Simmons a prendersi la scena: 31 punti (career-high in una gara dei playoffs) e 9 rimbalzi, con un quasi perfetto 11/13 dal campo e un ricco bottino difensivo (2 rubate e 3 stoppate). Unica nota dolente per Philadelphia è la prestazione scadente della panchina, eccezion fatta per il solito Marjanovic (14+8, 3/5 FG). Sul fronte Nets, si salva Russell: 26 punti, 12/26 FG (ma solo 2/9 dall’arco). Male Harris (8 punti e 0/4 3PT), mentre la panchina di Brooklyn è la solita garanzia, con 3 giocatori in doppia cifra e un ispirato LeVert (26+7+2 in meno di 28 minuti, 10/17 FG).

Prosegue la marcia dei San Antonio Spurs, che si portano sul 2-1 nell’imprevedibile serie contro i Nuggets. Primo quarto di marca Spurs (31-22), ma Denver non ci sta e si rifà sotto con un secondo quarto da 36 punti. Decisiva l’ultima frazione, nella quale San Antonio piazza un parziale da 25-7 scappando addirittura sul +20 (addolcito nel finale da una serie di triple di Beasley e Craig). Non c’è da scherzare con questi Spurs: career-high di un sorprendente Derrick White (36+5+5, leader anche per tentativi dal campo: 15/21 FG), mentre il referto di DeRozan è quello di un leader tecnico totalmente al servizio della causa (25+4+5, con 3 rubate e 9/18 FG). Bene anche Aldridge (18+11+5, 8/17 FG), così come Rudy Gay da sesto uomo (doppia-doppia da 11+10, ma solo 2/8 FG); circa 16 minuti in campo per Belinelli, con 6 punti a referto (2/3 3PT). Tra le fila dei Nuggets, prestazione inconsistente di Jamal Murray, mentre Gary Harris riscatta parzialmente il suo 4/13 dal campo (12 punti) con 7 assists (season-high). Un discreto Jokic (22+8+7, 8/14 FG) e il solito apporto di Malik Beasley in second-unit (20+9, con 7/13 FG e un eccellente 5/6 dall’arco) completano il quadro. I Nuggets pagano un certo gap di esperienza e di personalità rispetto al rodato quintetto di coach Pop; Denver cade nonostante il 52% dall’arco (15/29), a dimostrazione di come il tiro da 3 punti sia importante, ma non in sé sufficiente a vincere le partite (e le serie di playoffs).

Infine, i Golden State Warriors restituiscono ai Clippers l’upset di gara 2, vincendo nettamente gara 3 allo Staples Center. Una partita senza storia, dominata da Curry e compagni (41 punti nel primo quarto, +21 all’intervallo lungo, +27 finale) grazie soprattutto a un Durant in forma playoffs: 38 punti e 7 assists per KD, con un ottimo 14/23 dal campo. Minutaggio ridotto per Curry, in campo per soli 20 minuti nei quali piazza comunque 21 punti (4/6 3PT). Buona prestazione anche per Bogut (in quintetto al posto dell’infortunato Cousins: 8+14+5, 4/5 FG), così come per Iguodala dalla panchina (15 punti, 3/4 3PT). Da segnalare anche i 10 assists di Draymond Green. Serata difficile per i Clippers, che soccombono anche a causa di una prestazione molto modesta del primo quintetto: male Gallinari (9 punti e 6 rimbalzi, con un terribile 0/8 dall’arco), così come l’intero backcourt; si salva solo Zubac (18+15, 8/12 FG). Pessime percentuali dall’arco (7/32) e dal campo (35/94) per i padroni di casa, mai in partita. Discorso a parte per la panchina, punto di forza di coach Rivers: bene Green (15+5, 3/4 3PT) e buon apporto anche per Harrell (15 punti, 6/10 FG). Per i Clippers sarà decisiva gara 4 (ancora in casa): servirà una vittoria per non uscire virtualmente dalla serie.

Ecco i risultati nel dettaglio:

Philadelphia 76ers @ Brooklyn Nets 131-115 (BKN: Russell 26, LeVert 26, Dinwiddie 15, Allen 15; PHI: Simmons 31, Harris 29+16, Redick 26, Butler 16)

Denver Nuggets @ San Antonio Spurs 108-118 (SAS: White 36, DeRozan 25, Aldridge 18+11; DEN: Jokic 22, Beasley 20, Millsap 14)

Golden State Warriors @ Los Angeles Clippers 132-105 (LAC: Zubac 18+15, Williams 16, Harrell 15, Green 15; GSW: Durant 38, Curry 21, Iguodala 15, Thompson 12)

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