NBA Playoffs Preview Inside: 1° turno Western Conference

NBA Playoffs Preview Inside: 1° turno Western Conference

La preview delle quattro serie del primo turno ad ovest.

di La Redazione

(3) Portland Trail Blazers vs (6) Oklahoma City Thunder

NBA.com

PORTLAND TRAIL BLAZERS

Record 53-29

Quintetto: Damian Lillard, CJ McCollum, Maurice Harkless, Al Farouq Aminu, Enes Kanter

Panchina: Seth Curry, Rodney Hood, Evan Turner, Zach Collins, Skal Labissiere, Jake Layman, Anfernee Simons, Meyers Leonard, Gary Trent jr, Jusuf Nurkic* (infortunato, stagione finita)

Regular Season: come abituati negli ultimi anni, i Blazers fanno un’altra grandissima stagione, chiusa con ben 53 vittorie, la prima con meno di trenta sconfitte da cinque anni, ed il terzo posto finale nell’agguerritissima Western Conference. Hanno vinto però l’ultima gara, l’ottava nelle ultime dieci, dopo essere stati sotto anche di 28 con i Kings quando avrebbero dovuto perdere – coach Stotts ha usato rotazioni di 6 giocatori senza i titolarissimi e con tre a quota 48’ – per poter affrontare i Jazz al primo turno: così toccherà battersi contro i Thunder in una sfida molto più complicata sulla carta, ma se vincessero incontrerebbero la vincente di Nuggets-Spurs, sicuramente più facile di una vincente di Houston-Warriors (salvo sorprese). A parte un periodo nero tra fine novembre ed inizio dicembre (8 perse su 11), i Blazers non hanno poi mai perso più di due gare di fila. Nella serie stagionale contro OKC, però, è 4-0 per i Thunder…

Punti di forza: sicuramente la forza a rimbalzo, soprattutto quello offensivo (seconda in NBA appena dietro a Denver, ma poco davanti proprio ai Thunder), e l’apporto in attacco di uno dei backcourt più forti della NBA, anche se CJ McCollum è appena tornato da un mese di stop: oltre 114 punti di media segnati è la settima di tutta la NBA appena davanti a OKC. La sfida tra le due squadre si concentrerà più in attacco e a ritmi abbastanza alti piuttosto che in difesa, dove i dati delle due squadre sono abbastanza indirizzati verso il basso. La cosa certa è una: Lillard e McCollum devono fare un ulteriore sforzo se vogliono dare una chance di secondo turno ai Blazers.

Getty Images

OKLAHOMA CITY THUNDER

Record 49-33

Quintetto titolare: Russell Westbrook, Terrance Ferguson, Paul George, Jerami Grant, Steven Adams

Panchina: Dennis Schroeder, Markieff Morris, Raymond Felton, Nerlens Noel, Hamidou Diallo, Abdel Nader, Deonte Burton, Patrick Patterson

Regular Season: una stagione a due velocità, ma nel complesso sotto le aspettative. Non è facile analizzare una franchigia come OKC, che dà sempre l’impressione di trovarsi a metà del guado, in bilico tra opposti destini. Un’aria da eterna incompiuta che emerge chiaramente anche nella RS appena conclusa. Nel mese di novembre, i Thunder sono un rullo compressore: 12 vittorie su 15. Nei mesi successivi, una normalizzazione del rendimento che comunque li mantiene in alta quota, tanto da essere considerati tra le più credibili avversarie di Golden State ad Ovest (e con PG13 a detta di tutti papabile MVP). Nei pressi dell’ASG, qualcosa si inceppa: dal 23 febbraio al 31 marzo, OKC riesce a vincere solamente 6 partite su 19, scivolando rapidamente in fondo alla zona playoffs. Le 4 vittorie finali servono solo a garantirsi il sesto posto e un tabellone nel complesso favorevole, ma la delusione rimane. Delusione mitigata dalla stagione individuale di altissimo profilo delle sue due stelle, su cui ricade tutto il peso dell’attacco dei Thunder. Per Russell Westbrook un’altra stagione con tripla-doppia di media (22.9 punti, 11.1 rimbalzi, 10.7 assists). Dai dati emerge una maggiore maturità di RW0, alla sua 11esima stagione NBA: meno tentativi dal campo, soprattutto penetrazioni, e più assists (10.7 è il suo career-high). Lo stesso Paul George ha giocato complessivamente la miglior stagione della sua vita: career-high di punti (28), rimbalzi (8.1) e assists (4.1, eguagliate le stagioni 2015/16 e 2012/13), nonché primo nella lega per rubate (2.2 a partita). Sarebbe doveroso per OKC dare un senso all’assurda stagione di PG13 disputando una postseason di alto livello, ma quale versione dei Thunder vedremo ai playoffs? Da rimarcare il fatto che Westbrook e soci, nelle ultime due stagioni, sono sempre usciti al primo turno (per mano dei Rockets nel 2017 e dei Jazz nel 2018).

Punto di forza: come detto, OKC può contare probabilmente sul miglior two-way player dell’Ovest (e tra i tre migliori della lega). Ma oltre al talento individuale, OKC ha altre armi da sfruttare. Innanzitutto la difesa: i Thunder hanno chiuso la stagione con il quarto rating difensivo dell’NBA (106.4) e pre-ASG avevano fatto anche meglio (terzi con 105.2). Merito anche del reparto lunghi, composto da elementi con spiccate doti difensive come Adams e Noel, e da un grande atleta come Grant. OKC guida la classifica delle palle rubate (9.3 a partita) ed è seconda per rimbalzi totali (circa 48 a partita, proprio alla pari con Portland). Capitolo panchina: la qualità della second-unit non è eccelsa, ma un sesto uomo come Schroeder nella serata giusta può spaccare le partite. E poi c’è il numero 0, alias mister tripla-doppia: atleta ai confini della realtà, eppure menzionato di recente tra i giocatori più sopravvalutati della lega, secondo un sondaggio tra giocatori NBA. Che sia il pungolo decisivo per trasformarlo anche in un leader da postseason?

Chiave della serie: sotto le plance sarà lotta senza quartiere, tra due delle squadre più attrezzate e dominanti a rimbalzo. Gli accoppiamenti difensivi potrebbero fare la differenza: a George sarà affibbiato un brutto cliente come Harkless (ottimo difensore, sesto in NBA tra i pari ruolo per real plus-minus difensivo) ma i Blazers potrebbero soffrire molto il pick-and-roll centrale tra RW0 e Adams, soprattutto per i noti difetti di posizionamento di Kanter. D’altra parte, OKC potrebbe favorire i cambi difensivi di George e di Grant per accoppiarli di frequente al backcourt dei Blazers, a costo di sopportare dei mismatch in altre zone del campo. Attenzione anche all’impatto delle panchine: quella di Portland ha più punti nelle mani e può regalare parziali a suon di triple (con Hood e Curry, ma non solo) che farebbero molto male ai Thunder.

Pronostico: Thunder in 6 (4-2).

Il fattore campo potrebbe contare meno del previsto: Portland ha un record negativo contro le prime 8 dell’Ovest (12-15) e in RS ha sempre perso contro OKC (4-0). Chiaro, i playoffs sono un’altra storia, ma abbiamo ancora negli occhi la figuraccia rimediata dai Blazers al primo turno dei PO 2018 (0-4 dai Pelicans con fattore campo a favore).

a cura di Ario Rossi ed Antonio Santarsiero

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