NBA Playoffs Preview Inside: 1° turno Western Conference

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[tps_title] (3) Portland Trail Blazers vs New Orleans Pelicans (6) [/tps_title]

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PORTLAND TRAIL BLAZERS:
Quintetto titolare: Damian Lillard,  CJ McCollum, Evan Turner, Al-Farouq Aminu, Jusuf Nurkic (C)
Panchina: Wade Baldwin Jr, Zach Collins, Pat Connaughton, Ed Davis, Maurice Harkless, Jake Layman, Meyers Leonard, Shabazz Napier, Georgios Papagiannis, Caleb Swanigan, CJ Wilcox.
Regular Season: Il lavoro di Stotts con questi ragazzi è da ammirare. La base a livello offensivo è retta in piedi dalle colonne d’Ercole Lillard e McCollum (due giocatori nati per non giocare insieme ed invece…) con l’apporto di Nurkic, a livello difensivo da una grossa coesione di squadra che sopperisce alle carenze individuali. Il terzo posto è un premio alla qualità di gioco che hanno espresso i Blazers quest’anno. Lillard ha giocato una stagione ai livelli che ci ha abituato e l’affiatamento con CJ è spettacolare. Stotts ci ha costruito un mondo attorno a questa coppia, con Damian “centro dell’universo” e McCollum che trova sempre spazio e tempo per tirare in tranquillità. Bellissimo vedere come vengono usate le combinazioni gli screen portati da Nurkic e Aminu, CJ che ci corre attorno e Lillard che dirige. Tutto questo senza chiamare schemi particolari, è un fluido che scorre senza soluzione di continuità. Fondamentale risulta la consistenza di Aminu dall’arco (37% dal campo con 4 tentativi a partita) anche solo per dare credibilità e “value” alla sua posizione in campo, favorendo le spaziature e rendendolo un bel bersaglio per i drive and kick dei portatori. Nurkic è un bell’ingranaggio in un sistema veramente messo a punto, così come Harkless. Il dubbio che viene in mente però è: basterà tutto questo per passare almeno un turno? La panchina è corta e nessuno ha le caratteristiche di uno scorer, fondamentalmente non c’è uno scorer tra i lunghi in tutto il roster, abbastanza controcorrente rispetto a tutto il resto dell’NBA. Se Lillard o McCollum beccano due partite di fila con la luna storta, qual è il piano B? New Orleans potrebbe soffrire dello stesso problema ma è molto più difficile limitare Davis che il backcourt dei Blazers. Tra l’altro, marcare un bigman così dominante sarà una mezza impresa per chiunque, forse il più adatto per misure fisiche (e per cognome) potrebbe essere Ed Davis ma siamo nel campo delle prototeorie o magari uno sforzo abnorme da parte di Aminu.
Punto di forza: Sono rodati, intelligenti e preparati. Scendono in campo sapendo cosa, come e in che modo eseguire, sono organizzati al meglio che possono. Anche nei momenti di difficoltà, avere delle basi solide, uno schema mentale ben definito gli darà una grossa mano. Poi Lillard è clutch come poche altre cose al mondo, è una mano che almeno fino ad oggi non ha mai tremato di fronte a niente. Devono sperare però che non salti nessun ingranaggio nei loro meccanismi altrimenti le loro speranze di arrivare almeno alle Semis esplodono in mille pezzi.
 
NEW ORLEANS PELICANS:
Quintetto titolare: Rajon Rondo, Jrue Holiday, E’Twaun Moore, Nikola Mirotic, Anthony Davis
Panchina: Alexis Ajinca, Ian Clark, Charles Cooke, Jordan Crawford, Cheick Diallo, Larry Drew II, Solomon Hill, Frank Jackson, DeAndre Liggins, Darius Miller, Emeka Okafor.
Regular Season: come svoltare in meglio una stagione e raggiungere finalmente i Playoffs dopo che hai perso per infortunio forse il tuo giocatore statisticamente migliore? Chiedere ai Pelicans, capaci di una marcia incredibile dopo il crack di Demarcus Cousins (ciò fa abbastanza pensare), capaci di 11 vittorie consecutive tra Febbraio e Marzo sulle ali di uno straordinario Anthony Davis per poi mettere la freccia direzione Playoffs senza grossi patemi (per tutti, la prima volta che metterà insieme almeno 80 partite in una stagione regolare sarà MVP a mani bassissime). Un altro punto di svolta durante la stagione è stato l’arrivo di Nikola Mirotic dai Chicago Bulls alla trade deadline, che ha dato dinamicità rivelandosi la bocca da fuoco ideale da mettere al fianco dello straordinario ex Kentucky.
Punto di forza: Purtroppo è successo quello che nessuna squadra si augura, ovvero l’infortunio della sua Superstar. La rottura del tendine d’achille di DeMarcus Cousins è stato uno dei peggiori momenti della stagione dei Pelicans. NO ha subito il colpo, ma ovviamente si è affidata all’enorme talento offensivo di Anthony Davis. Via trade è arrivato anche Nikola Mirotic, lungo prezioso che grazie al suo tiro da 3 punti è in grado di allargare perfettamente il campo per Davis. Anche a causa dell’infortunio, i Pelicans hanno subito degli alti e bassi, ma sono comunque riusciti a qualificarsi per i Playoffs con un ottimo sesto posto. Come? Grazie al talento (a sprazzi) di un Rajon Rondo che quando è in giornata è capace di distribuire 20 assist con un niente e il solito Anthony Davis. L’ex Kentucky è tra le migliori 4/5 superstar della Lega, in grado di far vincere le partite da solo alla squadra. Sarà il fulcro dell’attacco dei Pelicans al 100%.
La chiave della serie: Per quanto riguarda i Pelicans, ovviamente Anthony Davis, capace di dominare da solo intere partite; fa piacere rivedere Rajon Rondo produttivo ed anche il coraggio di Holiday e Moore, mentre purtroppo la panchina è ben poca cosa. Portland si affida al duo Lillard-McCollum in grado di battere chiunque quando è in giornata. Anche qui ci sono alcuni dubbi sulla panchina e su come Nurkic affronterà una superstar di nome Anthony Davis.
Pronostico Basketinside: 4-2 Portland Trail Blazers.
Ci sarà equilibrio, ma alla fine la maggiore rotazione dei Blazers avrà la meglio. New Orleans sarà molto penalizzata dalla mancanza di Boogie Cousins, anche se Anthony Davis venderà cara la pelle. Non sarà un trionfo per i Blazers, ma porteranno comunque la serie a casa.
 
 

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