NBA Preview: Boston Celtics, altro anno di transizione senza Rondo?

0

La puntata di oggi della nostra preview sulla stagione 2014/2015 vi porta a Boston, per andare a scoprire i Celtics. Il primo anno dopo l’era dei Big-Three, è stato caratterizzato da poche luci e molte ombre, concludendo la stagione con un misero record di 25-57. Il re-building continuerà anche nella prossima annata. Roster: #0 Avery Bradley, Play, 190cm, 6° anno, 7.191,011$ #4 Marcus Thornton, Guardia, 195cm, 6° anno, 8.575,000$ #7 Jared Sullinger, Ala Grande, 208cm , 2° anno, 1.424,520$ #8 Jeff Green, Ala Piccola, 207cm, 7° anno, 9.200,000$ #9 Rajon Rondo, Play, 185cm, 8° anno, 12.909,091$ #11 Evan Turner, Ala Piccola, 204cm, 5°anno, 3.728.000$ #12 Dwight Powell, Ala Grande, 213cm, 1°anno, 507,336$ #13 James Young, Guardia, 201cm, 1° anno, 1.674,480$ #26 Phil Pressey, Play, 178cm, 2° anno, 816,482$ #30 Brandon Bass, Ala grande, 207cm, 10° anno, 6.900,000$ #36 Marcus Smart, Play, 191cm, 1° anno, 3.283,320$ #38 Vitor Faverani, Centro, 213cm, 2° anno, 2.090,000$ #41 Kelly Olynyk, Centro, 215cm, 2° anno, 2.075,720$ #42 Erik Murphy, Ala Grande, 211cm, 2° anno, 816,482$ #44 Tyler Zeller, Centro, 214cm, 3° anno, 1.703,760$ #45 Gerald Wallace, Ala Piccola, 205cm, 14° anno, 10.105,855$ #50 Joel Anthony, Centro, 208cm, 8° anno, 3.800,000$   *Evan Turner non è stato ancora ufficialmente firmato dai Boston Celtics   Coach: Brad Stevens, 38 anni, 2°anno, 25W-57L (confermato) Nuovi arrivi: Smart, Young, (Draft). Turner, (Free Agency). Zeller, Thornton, Powell, Murphy (Trades). Partenze: Bayless, Humphries (Free Agency). Bogans (Trades). Johnson, Lucas III, Babb (Waived) Starting five: Rondo (Smart), Bradley, Green, Sullinger, Olynyk Nel caos che regna sovrano nella città di Boston, l’unica situazione apparentemente chiara, è quella di un’altra stagione di tante sofferenze e poche soddisfazioni. Il Re-Building continua dopo la prima stagione conclusasi ben al di sotto del 50% vittorie, con un misero 25-57, dopo l’addio di quei personaggi che hanno fatto la storia recente dei Celtics: Paul Pierce, Kevin Garnett e coach Doc Rivers. La squadra ha perso due pedine importanti della scorsa stagione come Bayless e Humphries, perdite attese visti i loro contratti in scadenza, ma dal Draft sono arrivati due giocatori che possono rappresentare il futuro della franchigia: stiamo parlando di Marcus Smart e di James Young. Se quest’ultimo è una scelta funzionale, come ideale back-up di Jeff Green nel ruolo di ala piccola, la scelta di Smart ha suscitato più di qualche dubbio, legato soprattutto alla presenza nello stesso ruolo di Rajon Rondo. Già che ne sarà di Rajone? Al momento tutte le strade, portano in direzione di una trade. Rondo avrà 29 anni la prossima estate, quando diventerà Free-Agent, e siamo piuttosto sicuri, che vorrà giocare per una Contender, per tornare a sollevare il Larry O’Brien Trophy e Boston non potrà di certo offrirgli questa opportunità. Detto ciò, Danny Ainge non vorrà di certo perdere il suo numero #9 per niente e cercherà di seguire quanto fatto a Minnesota con Kevin Love, ovvero scambiare Rondo per un asset che comprenda giovani, buoni giocatori e scelte al Draft. La squadra sarà quindi ancora nelle mani di Jeff Green, l’arma principale da quasi 17 punti di media la scorsa stagione, che potranno tranquillamente aumentare in questa che verrà. Accanto a lui ci sarà Avery Bradley, difensore di primo livello che dovrà dimostrare di valere i 32 milioni di dollari sborsati dai Celtics per farlo rimanere a Boston. Un altro grande punto di domanda, porta il nome di Evan Turner: le qualità del giocatore non si discutono a differenza invece di quelle umane: ai Pacers avrebbe dovuto compiere il salto di qualità ed invece, non da solo, ha affossato una squadra che sembrava una macchina perfetta. Se arriva con la testa giusta, potrà dare una grossa mano ai Celtics.   Pronostico Basketinside: Boston non sembra poter ambire a molto più di quanto fatto nella passata stagione, quindi un probabile 4° posto nella Atlantic Division, con l’unico obiettivo di ottenere tante, e per quanto possibile alte, scelte al prossimo Draft. Sarà quindi un’altra annata di grande sofferenze per la squadra più titolata della NBA.