NBA Preview – Northwest Division

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[tps_title]OKLAHOMA CITY THUNDER[/tps_title]

NBA News

Roster (in grassetto il probabile quintetto-base): Chris Paul, Shai Gilgeous-Alexander, Andre Roberson, Danilo Gallinari, Steven Adams,. Dennis Schroeder, Terrance Ferguson, Hamidou Diallo, Abdel Nader, Deonte Burton, Nerlens Noel, Mike Muscala, Justin Patton, Darius Bazley
Arrivi: Chris Paul (Houston Rockets), Shai Gilgeous-Alexander (Los Angeles Clippers), Danilo Gallinari (Los Angeles Clippers), Mike Muscala (FA), Justin Patton (FA), Darius Bazley (rookie).
Partenze: Russell Westbrook (Houston Rockets), Paul George (Los Angeles Clippers), Jerami Grant (Denver Nuggets), Markieff Morris (FA, Detroit Pistons), Raymond Felton (FA), Patrick Patterson (FA, Los Angeles Clippers), Donte Grantham (waived, Los Angeles Clippers), Javun Evans (FA).
Il 2019 in casa Thunder verrà ricordato per il terremoto estivo che ha sconvolto le prospettive della franchigia. Se la serie playoffs contro Portland ha rappresentato l’ennesima delusione per OKC in una postseason, in pochi si aspettavano che la bomba di Lillard in gara 5 avrebbe addirittura segnato la fine di un’era. E invece così è stato: via 3/5 del quintetto-base, tra cui i due uomini-franchigia Westbrook e Paul George, e l’avvio di una rifondazione tanto improvvisa quanto interessante. Di certo, il GM Sam Presti non ha fatto sconti: i Thunder hanno accumulato ben 8 prime scelte future (e 4 swap options) nelle trades con Nuggets, Rockets e Clippers, oltre a tre profili tecnici di alto interesse. E se accollarsi il contrattone di Paul non è proprio l’ideale per una franchigia in fase di rebuilding, gli arrivi di Gilgeous-Alexander e Danilo Gallinari rappresentano la garanzia di un presente non troppo amaro. Per il Gallo un’altra sfida difficile, ma anche un’opportunità da cogliere: a 31 anni vestirà i panni di prima opzione offensiva dei Thunder (un’ottima vetrina in vista della free agency 2020). Più in generale coach Donovan potrà contare su un interessante backcourt, zeppo di talento difensivo (Ferguson, il rientrante Roberson, lo stesso CP3, Gilgeous-Alexander). Le sorti di OKC in questa stagione si decideranno dunque in difesa, visto il limitato talento offensivo e le prevedibili difficoltà a rimbalzo, e molto dipenderà anche dallo stato psicofisico di CP3. In ogni caso, l’accumulo di picks future e l’apertura di cospicui spazi salariali tra 2020 e (soprattutto) 2021 dovrebbero rassicurare i tifosi Thunder: il Purgatorio attuale potrebbe avere breve durata. Capitolo rookies: da monitorare Darius Bazley (pick #23), che ha fatto parlare di sé per aver saltato l’anno di college, sostituito da una internship retribuita presso New Balance. A suo modo, un apripista. Tuttavia, chissà che OKC non si sia già pentita di aver ceduto a Memphis la scelta #21, ossia Brandon Clarke: uno dei lunghi più promettenti della draft class ‘19, MVP dell’ultima Summer League.
Obiettivo: ricostruire in tempi rapidi e senza affondare. Nel miglior scenario possibile i Thunder potrebbero persino lottare per l’ultimo posto playoffs, ma senza forti motivazioni c’è anche il rischio concreto di sprofondare ad Ovest. Più probabile un piazzamento in posizione 9-12, con qualche vittoria di prestigio.
Pronostico: 38W-44P.

di Antonio Santarsiero