NBA Preview: SouthWest Division

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San Antonio Spurs – Prediction: 56 W, 26 L. www.basketcase.blogosfere.it Reduci dalla sconfitta in gara 7 delle Finals contro Miami, San Antonio riparte confermando gran parte del roster della passata stagione apportando solo dei piccoli ritocchi nelle rotazioni dalla panchina. Una di queste novità ci riguarda da vicino. Infatti gli “speroni” hanno firmato il nostro Marco Belinelli che va a sostituire il partente Gary Neal. Popovich ha speso parole importanti per il Beli affidandogli un ruolo importante dalla panchina e non è da escludere che possa giocare qualche minuto anche da vice Parker in cabina di regia, permettendo così al playmaker francese di riposare qualche minuto in più durante le partite. A guidare la squadra saranno appunto il fresco campione d’Europa con la Francia Tony Parker e Tim Duncan, che nonostante i 37 anni è ancora il punto di riferimento della squadra. A completare il quintetto il talento tutto campo di Kawhi Leonard, il tiratore Danny Green e la solidità di Splitter. Fresco di rinnovo, Manu Ginobili uscirà dalla panchina per dare minuti di qualità e portare la sua esperienza al servizio della squadra che lo ritiene ancora un elemento fondamentale nonostante le difficoltà palesate dal campione di Bahìa Blanca negli scorsi playoff. La sensazione evidente però è che l’ultima occasione per riportare il titolo a San Antonio sia sfuggita lo scorso anno in quella famosa gara 6 con quel mancato fallo sul + 3 e la conseguente tripla di Ray Allen che portò la partita al supplementare, anche se con gli Spurs non bisogna dare mai niente per scontato. Starting Five: Tony Parker, Danny Green, Kawhi Leonard, Tim Duncan, Tiago Splitter. Panchina: Patty Mills, Marco Belinelli, Manu Ginobili, Nando De Colo, Baynes, Corey Joseph, Matt Bonner, Boris Diaw, Jeff Ayres Memphis Grizzlies – Prediction: 48 W, 34 L.

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Cambio di panchina in casa Grizzlies, dove Dave Joerger prende il posto di Lionel Hollins. Viene spontaneo fare un grande in bocca al lupo al nuovo head coach di Memphis perché il suo lavoro, nonostante faccia parte da sei anni del coaching staff della squadra, non sarà certamente facile dovendo sostituire un coach che ha fatto grandi cose. Il nucleo della squadra è rimasto invariato e nel mercato estivo la società ha cercato di colmare quelle lacune che hanno portato al pesante 4-0 subito contro gli Spurs negli scorsi playoff. Tony Allen, idolo dei tifosi, ha rinnovato il suo contratto ed è arrivato il centro Kosta Koufos da Denver in cambio di Darrell Arthur trovando così un centro di riserva per far rifiatare Gasol e lasciare spazio dalla panchina ad Ed Davis. Dal mercato dei free agent, oltre al greco Nick Calathes, è stato firmato Mike Miller per aumentare la pericolosità dall’arco e liberare spazio nel pitturato, mentre al draft è stato scelto Jamaal Franklin, interessante guardia uscita da San Diego St. Il quintetto rimane invariato anche se Joerger potrebbe alternare nel ruolo di ala piccola Miller con Prince. A guidare la squadra saranno ancora Marc Gasol, Randolph e Mike Conley ed è soprattutto da quest’ultimo che si aspetta il definitivo salto di qualità, sulla scia di quanto di buono fatto l’anno scorso. I Grizzlies proveranno a riconfermare gli ottimi risultati delle ultime due stagioni e dovrebbero riuscire a centrare i playoff, ma la concorrenza ad Ovest è spietata con tante squadre di buon livello e quindi non è possibile escludere eventuali sorprese. Starting Five: Mike Conley, Tony Allen, Tayshaun Prince, Zach Randolph, Marc Gasol. Panchina: Jerryd Bayless, Quincy Pondexter, Mike Miller, Jamaal Franklin, Nick Calathes, Ed Davis, Kosta Koufos, Jon Leuer, Willie Reed, Tony Gaffney, Andre Barrett. Dallas Mavericks – Prediction: 42 W, 40 L.
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Il mercato dei Dallas Mavericks è stato molto movimentato ed ha portato diverse novità nella squadra. In cabina di regia sono arrivati Josè Calderon e Devin Harris ed è stato ceduto Darren Collison ai Clippers. Come guardia titolare è stato firmato un prolifico realizzatore come Monta Ellis e come suo cambio è arrivato Wayne Ellington, che darà una mano soprattutto da dietro l’arco. Sotto canestro invece sarà il veterano Dalembert a fare la voce grossa con DeJuan Blair in uscita dalla panchina, mentre il draft ha portato in dote Shane Larkin, un playmaker di sicuro livello che si è messo in luce nell’ultima stagione Ncaa con Miami. Soprattutto offensivamente la squadra sembra migliorata anche se bisognerà vedere la reazione dell’ ambiente e dell’ eccentrico proprietario Mark Cuban visto che l’obiettivo dichiarato della offseason era portare a Dallas Dwight Howard. A fare la differenza nella stagione dei Mavs sarà la condizione fisica della loro stella Dirk Nowitzki, che quest’anno ha potuto iniziare la stagione dall’inizio dopo che la scorsa annata un infortunio al ginocchio lo ha costretto a giocare a mezzo servizio, e le rotazioni corte nel settore dei lunghi rischiano di pesare troppo alla lunga. Ad aiutare il campione tedesco ci saranno altri due veterani come Shawn Marion e Vince Carter a completare una squadra che non dovrebbe avere grandi problemi a segnar punti, ma nella propria metà campo difensiva rischia di andare in difficoltà con troppe squadre e questo può rappresentare un limite troppo grande per riuscire ad entrare nelle prime otto ad Ovest. Starting Five: Josè Calderon, Monta Ellis, Shawn Marion, Dirk Nowitzki, Samuel Dalembert. Panchina: Vince Carter, Shane Larkin, DeJuan Blair, Devin Harris, Wayne Ellington, Gal Mekel, Brandan Wright, Bernard James, Jae Crowder, Ricky Ledo, Houston Rockets – Prediction: 55 W, 27 L.
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Dopo tanti anni in cui l’obiettivo massimo per Houston era centrare la qualificazione ai playoff, quest’anno cambiano le carte in tavola per i Rockets che proveranno ad inserirsi nella corsa per la conquista del titolo Nba, che manca ormai dal lontano 1995. Il processo di costruzione di una squadra da titolo era iniziato già la stagione scorsa con l’acquisizione di James Harden ed è continuato quest’estate con la firma del miglior free agent disponibile sul mercato, Dwight Howard. Il centro ex Lakers è chiamato a riscattare una stagione non esaltante in maglia gialloviola dove non è riuscito a trovare il giusto feeling con Kobe Bryant e Mike D’Antoni. Ed è proprio sulla sua voglia di riscatto che Houston ha puntato, affidandogli le chiavi della squadra insieme a James Harden. Il quintetto è completato da un altro prospetto interessante come Chandler Parsons, che potrebbe essere alla stagione del definitivo salto di qualità, dal centro Omer Asik e da Jeremy Lin. Il playmaker cinese alimenta qualche perplessità sulla reale possibilità per Houston di competere per il titolo visto che in Texas non è riuscito a riconfermare le prestazioni straordinarie che aveva fatto a New York e ad oggi ha fatto contenta solo la comunità di tifosi orientali. La panchina è composta da elementi di buona qualità come Brooks, Motiejunas, Beverley, Casspi, Garcia, Terrence Jones e il nuovo arrivo Marcus Camby, tutti in grado di tenere il campo dando il loro contributo quando i titolari si siederanno in panchina a tirare il fiato. Raggiungere i playoff non sarà un problema e se Harden e Howard troveranno la giusta intesa le possibilità di titolo prenderanno certamente quota. Starting Five: Jeremy Lin, James Harden, Chandler Parsons, Omer Asik, Dwight Howard. Panchina: Aaron Brooks, Patrick Beverley, Omri Casspi, Francisco Garcia, Donatas Motiejunas, Terrence Jones, Ronnie Brewer, New Orleans Pelicans – Prediction: 37 W, 45 L.
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Basterà il cambio del nome e del logo per riportare una squadra da playoff nella città del jazz? È indubbio che l’operazione di marketing messa in atto dalla dirigenza della squadra della Lousiana ha l’obiettivo di creare entusiasmo e il giusto feeling con la città, che non è mai stata molto affezionata alle sorti degli ex Hornets. Tanto è cambiato anche nel roster, partendo dalla notte del draft dove i Pelicans hanno scambiato i diritti su Nerlens Noel con Philadelphia in cambio del play Jrue Holiday. Il colpo tra i free agent è stato Tyreke Evans, sbarcato a New Orleans tramite sign and trade con Vazques a Sacramento e Robin Lopez a Portland, al quale è stato aggiunta la firma di Anthony Morrow e Greg Stiemsma sotto canestro per allungare le rotazioni. I leader del gruppo saranno Anthony Davis ed Eric Gordon. Davis dovrà continuare il suo percorso di crescità nella lega mostrando segni di miglioramento rispetto alla passata stagione non proprio esaltante. La guardia ex Clippers arrivata nella trade di Chris Paul non ha mai potuto lasciare veramente il segno in Lousiana perché tormentato da una serie di problemi fisici che hanno reso il suo impiego in campo difficile e se riuscisse a trovare continuità nell’arco della stagione potrà avere sicuramente un ruolo decisivo per le sorti della squadra. Il gruppo è sicuramente interessante, centrare la qualificazione ai playoff sarà dura, ma se avete un euro da mettere su una possibile squadra rivelazione in Nba beh, i Pelicans potrebbero essere proprio una di queste. Starting Five: Jrue Holiday, Eric Gordon, Al Farouq Aminu, Anthony Davis, Greg Stiemsma. Panchina: Tyreke Evans, Anthony Morrow, Austin Rivers, Ryan Anderson, Jason Smith, Brian Roberts, Darius Miller, Lance Thomas, Jeff Withey.

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