NBA: Silver favorevole all’uso della marijuana nella sua lega

Il commissioner Adam Silver esce allo scoperto e si dice “molto interessato” all’implemento della marijuana a scopo medico in NBA

di Gabriel Marciano

Continua il processo di legalizzazione della marijuana in tutti gli Stati Uniti: di conseguenza le organizzazioni sportive professionali saranno probabilmente più aperte all’idea di utilizzare il farmaco per i suoi scopi medicinali ben documentati. Il commissioner NBA, Adam Silver, ha rivelato il suo interesse in questo senso durante un evento Basketball Without Borders in Israele.

“Sono molto interessato alla scienza quando si parla di marijuana medica. La mia opinione personale è che dovrebbe essere regolata allo stesso modo in cui altri farmaci lo sono, se lo scopo è di utilizzarla per la gestione del dolore. Dovremo discuterne con l’associazione dei giocatori. La scienza dimostra che se ne posono fare usi efficaci per ragioni mediche, e siamo disposti provarci.

Questo contraddice alcune dichiarazioni precedenti fatte da Silver, ma è plausibile che l’opinione di Silver sia mutata, così come la marijuana è diventata legale in sempre più stati che ospitano squadre NBA.

L’uso della marijuana medicale è legale in una certa misura nei seguenti stati (che ospitano 19 delle 30 squadre NBA): California, Colorado, Massachusetts, Oregon, Illinois, Michigan, Minnesota, New York, Ohio, Florida, Arizona, Pennsylvania, Toronto e Washington D.C.

Se l’operazione di Silver riuscisse ad andare in porto, sarebbe una manna dal cielo per Zach Randolph, arrestato pochi giorni fa per possesso e supposto intento di vendere una grande quantità di marijuana.

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