NBA Steal of the Draft, le più grandi “rubate” nella notte del Draft-Parte II

NBA Steal of the Draft, le più grandi “rubate” nella notte del Draft-Parte II

di Lorenzo De Flammineis

Il Draft NBA, come noto, non è una scienza esatta. Benchè gli scout e i GM delle Franchigie siano super competenti, è impossibile prevedere con certezza quali tra i giocatori che escono dal College ( ma anche dall’Europa e in passato anche dal Liceo ) avranno un impatto migliore con la lega professionistica. Ecco perchè nella storia del Draft è capitato che molti giocatori scelti nei giri secondari del Draft siano diventati poi degli All Star e degli Hall Of Famer, ed al contrario molti giocatori selezionati nelle prime 3-4 scelte assolute si siano poi rivelati delle vere e proprie delusioni. Andiamo ad analizzare ora le più grandi ” Steal ” della storia del Draft, ovvero i giocatori che sono stati scelti molto più in basso rispetto al loro reale valore. P.S. Per considerare un giocatore una ” Steal ” ho deciso di considerare i giocatori scelti fuori dall’attuale lottery, ovvero dalla 15esima scelta in giù.   10. John Stockton, scelta n.16 del Draft 1984 Scelto a sorpresa al primo giro del Draft 1984 dai Jazz, Stockton si è poi rivelato nel corso della carriera uno dei più grandi giocatori di basket di sempre. Con i suoi Jazz, Stockton ha formato una delle più grandi ” coppie ” della storia insieme a Karl Malone, raggiungendo 2 Finali NBA. Ha ricevuto 10 convocazioni all’ All-Star Game ( di cui 9 consecutive tra ’89 e ’97 ), ed è stato inserito più volte nei primi quintetti NBA e nei primi quintetti difensivi. Stockton detiene ancora numerosi record: è infatti il giocatore ad aver servito più assist nella storia dell’NBA ( 15.806 ), il giocatore ad aver recuperato più palloni ( 3.265 ) ed è inoltre la guardia con la miglior percentuale al tiro di sempre ( 51,5 % ). E’ stato inserito nella Naismith Hall Of Fame il 6 Aprile 2009.     9. Maurice Cheeks, scelta n.36 del Draft 1978   Draftato solo al secondo giro dai 76ers, Maurice Cheeks si è dimostrato superiore a quasi tutti i prospetti preferiti a lui nel Draft 1978. Oltre ad essere stato fondamentale per la conquista del titolo 1983 dei 76ers, Cheeks ha ricevuto anche 4 convocazioni all’All-Star Game ( ’83, ’84, ’85, ’86 ) ed è stato inserito più volte nel primo quintetto difensivo NBA. Cheeks ha giocato anche con Spurs, Knicks, Hawks e Nets, ottenendo però risultati meno floridi rispetto alla sua precedente avventura a Philadelphia.   8. Gilbert Arenas, scelta n. 30 del Draft 2001 Scelto al secondo giro del Draft 2001, Arenas è stato uno dei giocatori più rappresentativi e amati dei primi anni 2000. Dopo due buone stagioni ai Warriors, si trasferisce ai Wizards, dove esplode definitivamente e riceve due convocazioni all’ All-Star Game ( 2005 e 2006 ). Nel 2010 viene scambiato con i Magic, che lo tagliano pochi mesi dopo. Torna in NBA con i Grizzlies a fine 2012 come play di riserva, per poi approdare in Cina nell’annata successiva.   7. Bill Laimbeer, scelta n.65 del Draft 1979 Sceso fino alla 65 nel Draft 1979, Bill Laimbeer è stato un punto fermo dei leggendari Bad Boys di Detroit. Laimbeer ha giocato 14 stagioni in NBA coronate da 4 convocazioni all’All-Star Game ( ’83, ’84, ’85, ’87 ) e da due titoli ( ’89, ’90 )   6. Dennis Rodman, scelta n.27 del Draft 1986 Scelto con molti dubbi alla 27 dai Pistons, Rodman è stato uno dei giocatori più amati e controversi della storia dell’NBA. Dopo aver fatto parte dei Bad Boys dei Pistons ( dove ha vinto due titoli ), si è trasferito a San Antonio e successivamente a Chicago, dove ha formato con Jordan e Pippen uno dei trii più forti della storia del gioco. A Chicago ha vinto 3 titoli ( 5 totali ), è stato selezionato per due All-Star Game ( ’90, ’92 )ed è stato per ben 7 stagioni consecutive il miglior rimbalzista in NBA. Rodman è stato inserito anche nella Naismith Hall Of Fame.   5. Tony Parker, scelta n. 28 del Draft 2001 Dopo essere stato l’ultima scelta del primo giro al Draft 2001, Parker si è rivelato uno dei più grandi giocatori europei di tutti i tempi. Ha vinto 4 titoli con gli Spurs nel 2003, 2005, 2007 ( dove è stato MVP delle Finals ) e 2014, ed è stato selezionato per 6 All-Star Game. TP ha vinto anche l’Europeo 2013 con la Francia, e anche in questo caso è stato l’MVP della competizione.   4. Dennis Johnson, scelta n.29 del Draft 1976 Chiamato solo alla 29 dai SuperSonics nel Draft 1976, Dennis Johnson è stato il principale artefice della vittoria del titolo 1979 proprio della franchigia di Seattle ( unico nella storia ). Dopo l’avventura ai SS, Johnson si trasferisce prima a Phoenix e poi a Boston, dove vince altri due titoli. In carriera ha giocato 5 All-Star Game ed è stato più volte inserito nei primi quintetti difensivi NBA     3. George Gervin, scelta n.40 del Draft 1974 Scelto dai Suns, Gervin trascorre le prime stagioni della carriera nella ABA, con i Virginia Squires. Si trasferisce a San Antonio nel 1973, e proprio con gli Spurs trascorre il periodo più floreo della propria carriera: qui Gervin vince per quattro volte il titolo di miglior marcatore NBA ( ’78, ’79, ’80 e ’82 ), viene selezionato per 12 All-Star Game e viene inserito per 5 volte nel primo quintetto NBA. ” Iceman ” è anche un membro della Naismith Hall Of Fame, dopo essere stato inserito nel 1996     2. Drazen Petrovic, scelta n.60 del Draft 1986 Petrovic, dopo essere stato scelto alla n.60 del Draft ’86, è stato uno dei primi cestisti europei ad aver trovato spazio nella lega americana. Viene inserito nel roster da Trail Blazers nel 1989, e dopo una stagione e mezza a Portland si trasferisce ai Nets, dove trascorre due grandiose stagioni prima della prematura scomparsa. Benchè Drazen sia probabilmente il migliore nel rapporto scelta-valore giocatore, ho preferito inserirlo ” solo ” al secondo posto poichè la squadra che lo ha selezionato ( Portland ) non ha tratto grandissimi benefici dalla scelta. Petrovic è stato inserito anche nella Naismith Basketball Hall of Fame     1. Manu Ginobili, scelta n.57 del Draft 1999 Scelto nel Draft 1999 dagli Spurs alla numero CINQUANTASETTE ( la penultima scelta del Draft ) Ginobili rimane tre anni in Europa, dove vince tutto con la Virtus Bologna. Gli Spurs lo inseriscono in squadra nel 2002, e dopo qualche anno di difficoltà Manu diventa un punto fermo dei dominanti Spurs dei 2000s: con la franchigia di San Antonio vince ben 4 titoli ( 2003, 2005, 2007, 2014 ), viene selezionato per 2 All-Star Game ( 2005 e 2011 ) ed inoltre viene nominato MVP del torneo alle Olimpiadi di Atene 2004, con l’oro vinto proprio dalla sua Argentina. Non male per una penultima scelta…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy