NBA Western Conference 2014/2015 Power Ranking

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Abbiamo avuto la malsana idea di stilare le nostre classifiche per la stagione NBA 2014/2015: ecco il Power Ranking dell’Westerrn Conference!

N.B. Cliccando sui nomi dei Team verrete indirizzati alle preview singole più dettagliate.

15. Utah Jazz

www.sltrib.com La (lunga) ricostruzione continua. Le basi ci sono, ma il roster è ancora troppo giovane e sterile. L’ arrivo dal draft del misterioso Exum, aggiunto ad un quintetto in pieno miglioramento, può garantire un futuro roseo alla franchigia di Salt Lake City. La conferma di Hayward a cifre da superstar deve essere il punto di partenza: sotto il ferro si può contare su una delle coppie più futuribili della lega, Kanter-Favors. Molto interessante scoprire il ruolo che avranno Burks e Exum dalla Panchina. Motivi per seguirli: Sono una delle squadre più giovani della lega e le caratteristiche del gruppo fanno sì che li vedremo molto correre a ritmi illegali. Nuggets 2.0?   14. Sacramento Kings

thesportsaga.com
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Molta confusione in estate, a partire dalla scelta al draft che, stando alle indiscrezioni, è stata decisa solo pochi minuti prima. Inoltre si è deciso di non puntare su Isaiah Thomas ed andare su Darren Collison e Ramon Session (non siamo sicuri sia stata un ottima scelta, anzi). La squadra sul piano difensivo è poca cosa ed è piena di giocatori che insieme non hanno mai giocato e poco stanno a dire tra di loro. Rimane Cousins, ma sembra che sia destinato a predicare nel deserto. Motivi per seguirli: Cousins tirerà ogni pallone che gli passerà per le mani, forzerà tante situazioni. Non sarà efficace sul piano delle Win, ma sarà certamente divertente vederlo in azione.   13. Los Angeles Lakers
kobeteam.com
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Diciamoci la verità, fa male a tutti gli appassionati della palla a spicchi vedere i Lakers in questa posizione, ma purtroppo è la cruda realtà: la franchigia californiana e nello specifico il suo GM Mitch Kupchak, negli ultimi anni ha collezionato una serie di errori che hanno portato i giallo-viola a disporre di uno dei roster più poveri della lega. Il recente infortunio di S.Nash, che probabilmente non lo terrà solo fuori da questa stagione ma porrà fine alla sua carriera, impoverisce ancora di più la squadra; il recupero definitivo(si spera) di K-Bryant è l’unico leggero appiglio a cui si aggrappano i tifosi dei Lakers nella speranza di assistere quantomeno a una stagione più dignitosa delle precedenti. Sicuramente hanno più talento di Utah e Sacramento, ma onestamente ci voleva ben poco: se Bryant riesce a trascinare la baracca per tutta la regular season, possono evitare le ultime 2 posizioni di Conference. Esatto, solo questo. Motivi per seguirli: A tutti i tifosi dei Lakers sicuramente sarà un colpo al cuore guardare le loro partite, ma in pre-season abbiamo visto un K.Bryant carico e voglioso di spaccare il mondo come raramente si è visto: anche in queste condizioni, veder giocare Kobe è uno spettacolo per gli occhi.   12.Minnesota Timberwolves
timb
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I timberwolves in estate sono stati protagonisti della Trade dell’anno: è andato via K.love, simbolo e stella di Minnesota, sono arrivati le ultime due prime scelte del draft, A.Bennett e A.Wiggins. La franchigia di Minneapolis quindi fonda le sue basi su elementi molto giovani e pieni di talento, che sicuramente inizialmente potranno incotrare delle difficoltà, ma che in ottica futura assicurano ai Timberwolves un futuro decisamente roseo. Oramai si sa, Ovest è molto più competitiva e piena d’esperienza rispetto ad Est, e questo causerà difficoltà a chiunque, figuriamoci ad una squadra giovane come Minnesota: probabilmente la lotta per l’ultimo post disponibile per accedere ai play-offs sarà avvincente e includerà molte squadre fino alla fine, ma la mancanza d’esperienza dei Timberwolves ce li fa posizionare in 12° posizione. Motivi per seguirli: A.Bennett e A.Wiggins: c’è curiosità intorno a questi due giovani cestisti. Tutti si chiedono se riusciranno a riproporre quanto fatto in NCAA e se Wiggins potrà rivelarsi la nuova stella che molti pensano: alla regular season l’ardua sentenza.   11. New Orleans Pelicans
nba.com
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  Per la franchigia della Louisiana, è il momento di fare sul serio: con una giocatore come Davis non puoi che puntare ai Playoff. Trascinati dal Monociglio i suoi compagni di squadra, Holiday e Gordon su tutti, dovranno dargli manforte; quest’ anno sotto il ferro avrà un nuovo collega, Omer Asik, che insieme a Davis formano una delle migliori coppie di Rim Protector della lega.  Dalla panchina si avrà il solito contributo di Anderson, l’ anno scorso sempre assente causa infortuni, e di Austin Rivers che nella fine della stagione scorsa ha dimostrato di poter far bene. Motivi per seguirli: Probabilmente hanno uno dei miglior quintetti della lega; Poi, chissà, tra 30 anni potremmo raccontare ai nostri figli di aver visto crescere la leggenda di Anthony Davis.   10. Phoenix Suns
fansided.com
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L’anno scorso Phoenix ha stupito tutti ottendendo una cosa come il doppio delle vittorie che gli avevano pronosticato, e ha mancato l’accesso ai PO per una misera vittoria. Durante questa off-season hanno perso un giocatore fondamentale negli schemi della squadra come Frye (volato ad Orlando), aggiungendo di contro l’ennesima guardia a roster, prendendo Isaiah Thomas giunto da Sacramento. L’allenatore, pur essendo inesperto, sta dimostrando di sapere quello che fa ed é quindi probabile che anche quest’anno i Suns ottengano un record largamente positivo, ma i Playoff probabilmente saranno una chimera anche questa stagione. Motivi per seguirli: il run n’ gun made in Phoenix é uno stile di gioco decisamente spettacolare, e questo rende sempre piacevole guardare le partite di questa squadra.   9. Denver Nuggets
www.rantsports.com
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La principale antagonista dei Grizzlies per l’8° posizione. Chandler, Afflalo e il protagonista degli scorsi mondiali K.Faried, sono le certezze, su tutti, di questa squadra. Dopo una stagione e mezzo fuori per un bruttisimo infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro(porobabilmente anche curato male), rientra a pieno regime il nostro Danilo Gallinari: sarà lui probabilmente l’ago della bilancia nella lotta play-offs per i Nuggets. Aspettative: La lotta per i play-offs sarà dura fino alla fine, con molte squadre che si giocheranno gli ultimi posti: Denver sarà sicuramente una delle protagoniste, ma trovandosi ad Ovest, manca ancora di qualcosa per poter arrivare ai play-offs. Motivi per seguirli: Danilo Gallinari: sicurament tutti gli appassionati di Basket italiani e i supporters di Denver sono curiosi di constatare se l’Ala di Sant’Angelo Lodigiano ha recuperato pienamente dall’infortunio ed è tornato quello di prima, se non addirittura fortificato da questa esperienza.   8. Memphis Grizzlies
www.huffingtonpost.com
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Ogni anno vengono dati per finiti. Ogni anno zittiscono i detrattori. Questa sembra essere la descrizione perfetta dei Grizzlies. Una squadra poco spettacolare, che però sa giocare a basket: merito di David Joerger che, anche se giovane, ha lasciato subito il suo timbro sul team. Il punto di forza è senza dubbio il frontcourt, formato da una delle coppie che meglio si completa nella lega, Gasol M.-Randolph. L’ arrivo di Carter garantisce punti e esperienza dall panchina, mentre l’ ingaggio di Beasley è una scomessa che tutti gli amanti del basket vorrebbero fosse vinta. Motivi per seguirli: Z-Bo non stacca i piedi dal parquet ma spalle a canestro la spiega a chiunque, mentre il suo collega catalano è uno dei giocatori più intelligenti della lega. Buona Visione.   7. Golden State Warriors
bleacherreport.com
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Quest’ anno ci si aspetta molto in quel di Oakland, non solo perchè il roster è prossimo a sfaldarsi (nel prossimo anno Thompson sara FA e le sue richieste sembrano troppo elevate per la dirigenza, in più Bogut sta perdendo colpi a causa degli innumerevoli infortuni), ma anche perchè ormai i Warriors sono chiamati a fare il salto di qualità lottando per le finali di conference. Si riparte dalla stesse certezze dell anno scorso, tanto che il roster è rimasto quasi invariato: il duo Curry-Thompson dovrà continuare sulla falsariga dell’ anno scorso, cosi come Lee, mentre a Bogut e Iguodala spetterà il lavoro più nella metà campo difensiva che offensiva, con il secondo pronto ad avere la palla nelle mani nei momenti decisvi. Dalla panchina ci si aspetta l’esplosione di Barnes, insieme ad un’ottimo apporto dai nuovi arrivi Livigston e Barbosa. Motivi per seguirli: Splash Brothers. Dico altro?   6. Houston Rockets
playitusa.com
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I Rockets pur essendo un’ottima squadra, paiono essere un po’ troppo legati alle lune delle loro due superstar, Howard ed Harden, per fare la voce grossa in una conference competitiva come quella dell’ovest. Durante questo mercato estivo hanno fatto di tutto per aggiungere un altra star (Bosh, Anthony, James) e formare dei big three. Alla fine le aspettative sono state piuttosto deluse e la rivelazione della squadra della scorsa stagione, Parsons, é volato a Dallas. A sostituirlo Trevor Ariza, buon giocatore, che però probabilmente non basterà a risolvere i problemi (soprattutto difensivi) della squadra. Certo, con un Howard ai livelli di Orlando, sarebbe tutto più facile. Motivi per seguirli: nonostante tutto Howard e Harden sono una delle coppie lungo-piccolo migliori della lega: si completano a vicenda e quando tutti e due sono in forma, possono dare spettacolo.   5. Dallas Mavericks
rantsports.com
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E’ stata un estate pieni di cambiamenti in Texas. Sono arrivati molti giocatori a migliorare un rosa che aveva già fatto molto bene la stagione passata. Cuban ha riportato a casa un idolo come Tyson Chandler (con cui avevano vinto il titolo nel 2011) e ha strappato a Houston una pedina fondamentale come Chandler Parsons. Inoltre la crescita di Ellis (come giocatore d
i squadra) rende questi Mavs imprevedibili. Rimane l’incognita Felton ma crediamo che un grande allenatore come Carlisle (un top 3 della lega, per intenderci) possa sfruttare la stagione per trovare l’amalgama giusta e portare la sua squadra a giocarsi dei Playoff da protagonista. Mina vagante. Motivi per seguirli: non saranno la squadra più spettacolare della lega, ma già solo vedere la tecnica pura del tedesco (Nowitzki) in azione vale il prezzo del biglietto. Se ci aggiungiamo l’esplosività di Ellis il piatto è servito.   4. Portland Trail Blazers
nbapassion.com
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La squadra rispetto all’anno scorso è migliorata. Nuovi acquisti come Kaman e Blake servono a completare la panchina e a dare riposo al quintetto titolare che l’anno scorso è arrivato sfinito ai Playoff. Se Lillard e Aldridge riusciranno a confermarsi ai livelli della stagione passata, la squadra dell’ Oregon potrà dire la sua sia in stagione regolare che ai Playoff. Sarà compito di Coach Terry Stotts , tramite la gestione della squadra, far sognare una tifoseria appassionata, che in questi anni a livello di sfortuna (Brandon Roy e Greg Oden docet) è stata seconda a pochi. Motivi per seguirli: la crescita e l’esplosività di Lillard sono sotto gli occhi di tutti. Il Buzzer-beater dell’anno scorso contro i Rockets è difficile da dimenticare. Con lui in campo il divertimento è assicurato.   3. Los Angeles Clippers
rabonablog.com
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Si prospetta un anno molto intenso per quella che è diventata la prima franchigia di Los Angeles negli ultimi anni. Bisogna dimenticare il brutto finale di stagione dello scorso anno (la tensione data dal caso Sterling e le opportunità sprecate contro i Thunder) e dimostrare che questa squadra può dirsi pronta al salto di qualità definitivo. L’entusiasmo in città è tanto, come sono tante le aspettative e tanti i nuovi arrivi, a partire dal nuovo proprietario Steve Ballmer, che con i suoi collaboratori ha costruito una squadra competitiva e completa in ogni reparto. Crediamo che Coach Rivers, dopo un anno di lavoro, possa portare questa franchigia a essere considerata una ‘’contender’’. Unico punto interrogativo: la solidità mentale della squadra e di alcuni interpreti chiave (Paul in primis) ai Playoff. Motivi per seguirli: a ‘’Lob City’’ non mancherà di certo il divertimento, con DeAndre Jordan e Griffin pronti a volare sopra il ferro sulle alzate di Paul.   2. Oklahoma City Thunder
isportsweb.com
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Una delle favorite di questa stagione, non solo in chiave regular-season. Ormai sono anni che i Thunder provano a vincere il tanto agognato anello, ma non ci sono mai riusciti: roster ricco di talento sicuramente, ma che nella corsa al titolo troppo spesso si è trovato a dover combattere più contro il narcisismo dei suoi giocatori che contro lo strapotere degli Spurs o della Miami dei Big-Three. Quest’anno il roster non ha subito grandi cambiamenti, per cui le speranze di vincere il titolo sono di nuovo sulle spalle della coppia d’oro, K.Durant e R.Westbrook. Onestamente S.Antonio, per il suo gioco corale, e Cleveland, per l’ampiezza e la completezza del roster che in un solo mercato il GM D.Griffin è riuscito a fornire a coach Blatt, sembrano relegare i Thunder a ruolo di terzo incomodo. Kevin Durant però, fresco vincitore del titolo MVP, non vuole assolutamente partire sconfitto: farà di tutto per guidare gli Oklahoma City Thunder ad aver la meglio in una delle lotte per il titolo più avvincenti e combattute degli ultimi anni. Motivi per seguirli: La coppia Durant-Westbrook vale da sola il prezzo del biglietto: chi segue le loro partite, potrà non esserne tifoso, potrà avere dubbi sulle loro qualità, ma una cosa è certa e indiscutibile: vederli giocare è spettacolo puro.   1.San Antonio Spurs   
hoopsabit.com
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É difficile pensare che gli spurs non facciano un’altra regular season da protagonisti. Dal draft sono arrivati per l’ennesima volta giocatori assolutamente funzionali al sistema di gioco della squadra, cone ad esempio Kyle Anderson (trentesima scelta al 1° giro). Qualcuno potrebbe dire che i veterani della squadra stanno iniziando ad avere qualche anno di troppo: ma ricordatevi che le loro energie durante la stagione saranno gestite da un certo Gregg Popovich, assicurando il massimo rendimento alla squadra. Motivi per seguirli: gli Spurs giocano semplicemente il miglior basket della lega; pura poesia in movimento. Guardatevi gara 3 delle scorse finals, e capirete cosa intendo.   Articolo a cura di Alessandro Viacava, Marco Brini, Gianluca Gaone, Bernardo Maccari.