Non è un paese per centri

Non è un paese per centri

Una riflessione contemporanea su un ruolo tanto amato

di Fabrizio Martini

Golden State ci ha cambiati

usatoday.com

Gli Warriors di Steve Kerr hanno vinto il suo terzo titolo in quattro anni, e se non fosse stato per le incredibili Finals del 2016 ci avrebbero messo di fronte ad un filotto che non si vede dai grandi Celtics degli anni ’60.

Mettendo da parte il talento dei singoli, il sistema di gioco prima di Mark Jackson e perfezionato poi da Steve Kerr prevede una figura inamovibile e cruciale, che ha cambiato anche la concezione del gioco e pone riflessioni: l’utilizzo di Draymond Green da centro.

Draymond Green, simpatico o antipatico che sia, è un giocatore fondamentale per gli Warriors (tant’è che la rimonta Cavaliers clamorosa delle Finals 2016 è partita con una sua squalifica) perché gioca la maggior parte dei suoi minuti da centro, pur essendo “solo” 2,01  e pesante poco più di 100 chili. La sua aggressività talvolta non agonistica e forza fisica, unita alla sua buona rapidità coi piedi e lettura del gioco, ne fanno un ottimo baluardo difensivo anche contro avversari molto più grossi di lui in uno contro uno, oltre che dargli una credibilità anche contro gli esterni: è il  giocatore che può marcare qualsiasi bipede su un campo da basket.

Se la difesa è un dato di per se sorprendente nonché fondamentale, è ciò che fa in attacco che ha cambiato la concezione del gioco: se una volta era impensabile per un centro tirare da tre punti con continuità ed allo stesso tempo essere mobile in difesa, è diventata la normalità anche a causa dell’ex Spartans. Ma vuoi per dimensioni, vuoi per garra ed intelligenza cestistica, a coniugare il tutto come fa lui non c’è ancora riuscito nessuno.

La domanda che ci poniamo è dunque la seguente: ma se Draymond Green, fondamentale in una delle squadre più forti della storia, ha dimostrato che per giocare 5 è necessario saper fare anche tante altre cose che sono state sempre più proprie degli esterni, è possibile costruire una franchigia intorno a giocatori sovradimensionati che peccano in molti dei nuovi canoni ambiti dalla posizione?

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