Pat Beverley su Twitter: “Se James vuole giocare allora tutti giocano: l’NBA è solo business”

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usatoday.com

“I giocatori possono dire quello che vogliono, ma se King James dice che si gioca, allora giochiamo tutti. Niente di personale, è solo business”. La guardia dei Clippers Patrick Beverley ha espresso, attraverso Twitter, la sua opinione al riguardo delle recenti polemiche che sembrerebbero dividere il fronte dei giocatori nel ritorno in campo nella bolla di Orlando. Un’opinione forse troppo semplicistica e sicuramente riduttiva rispetto al dibattito in corso all’interno dell’associazione giocatori, ma non per questo da sottovalutare in una lega dove lo star power di alcuni nomi ha sicuramente la possibilità di influenzare i destini e le decisioni di tutti. Non a caso — dopo l’emergere di voci dissidenti, tra le quali è spiccata anche quella del centro dei Lakers Dwight Howard — da Los Angeles si affrettano a far sapere che ”all’interno dello spogliatoi non c’è nessuna divisione” (come riportato da un giocatore rimasto anonimo a Espn), e anche l’agente di Howard Charles Briscoe ha voluto puntualizzare le dichiarazioni del proprio assistito: ”La sua dichiarazione riguardava problemi come l’ingiustizia sociale e il razzismo mentre tutti non hanno fatto che parlare della volontà — o meno — di tornare a giocare a BASKET. Non ha detto che non bisogna tornare a giocare, ha solo detto che non bisognerebbe spostare l’attenzione da quello che sta succedendo nel Paese, perché il BASKET alla fine è solo uno sport mentre la gente che sta morendo per le strade è qualcosa di molto più reale”.

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