Playoffs NBA, Thunder-Rockets, Il ritorno del Barba

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Oklahoma City Thunder (60-22)

I campioni in carica della Western Conference si presentano ai Playoffs con il secondo miglior record della Lega vogliosi di vendetta dopo il 4-1 subito nelle Finals dell’anno passato da parte dei Miami Heat.

Nonostante l’addio di James Harden Okc ha disputato un’ottima stagione, i protagonisti sono i soliti noti, le due macchine da canestri Russel Westbrook e Kevin Durant. Il numero 35 in particolare ha mostrato aspetti del suo gioco fino all’anno scorso sconosciuti migliorando le proprie statistiche a rimbalzo, negli assist e nella percentuale dal campo. In generale i Thunder hanno dimostrato di essere una solida squadra che ha un valore aggiunto nel potenziale di Reggie Jackson, esplosivo dalla panchina. Kevin Martin è il grosso punto di domanda, sicuramente le statistiche sono ottime ma l’apporto dell’ex Houston Rockets è totalmente differente da quello del trascinatore di Oklahoma nelll’edizione precedente dei Playoffs. Le possibilità di arrivare fino in fondo sono concrete e risiedono soprattutto in Russel Westbrook perno della serie. Se il numero zero saprà prendere decisioni ragionate e lasciare la palla a Durant nei momenti decisivi non c’è ragione per cui non possano arrivare in finale.

 

Quintetto base:

Russel Westbrook (PG), Thabo Sefolosha (G), Kevin Durant (SF), Serge Ibaka (P.F), Kendrick Perkins(C).

Voto: 9

Un mix pazzesco di talento e atletismo (non ci stiamo riferendo necessariamente a Kendrick Perkins), giovane e con tanta voglia di riscatto. Con un K.D maturato, un Westbrook arrestabile solo da se stesso e la difesa di “Iblocka”, dello svizzero-sudafricano e del “mai sorridente” Perkins, gli avversari, almeno al primo turno, non hanno una singola possibilità.

 

Panchina:

Kevin Martin (G), Reggie Jackson (G), Nick Collison (P.F), Derek Fisher (G), Hasheem Thabeet (C).

Voto: 8

La panchina di Okc è riuscita a sostenere il peso della squadra (che con il quintetto titolare gioca troppo spesso a palla “ferma”) giocando una pallacanestro di pick’n’roll e scarichi coinvolgendo particolarmente il sesto uomo di lusso K-Mart.

Non straordinaria ma estremamente completa poiché offre gambe fresche (Jackson), esperienza (Collison e il Venerabile Maestro), tiro da tre (Martin, Fisher e Jackson) e centimetri (Thabeet). L’unico punto di domanda è il minutaggio dell’oramai 38enne ex play dei Lakers la cui età comincia a farsi sentire e potrebbe diventare molto penalizzante nella fase difensiva.

 

Allenatore:

Scott Brooks.

Voto: 7.5

Criticato per la mancanza di polso e di capacità della gestione della squadra bisogna però tenere in considerazione quanto sia difficile controllare una squadra in cui porta la palla Westbrook. Sicuramente se i risultati sono buoni è anche merito suo e nonostante la personalità non propriamente “Popoviciana” 60 vittorie sono sempre tante in una competitiva Western Conference. Il discorso playoff è tuttavia a parte. Ogni azione va curata e l’allenatore in primis deve tendere alla perfezione nella scelta degli schemi nei momenti chiave della partita e nel minutaggio dato ai giocatori. Solo i prossimi due mesi potranno dirci la vera qualità del lavoro di Brooks.

 

 

Houston Rockets (45-37)

 

Mentre a Oklahoma ripongono nel cassetto dei ricordi le barbe finte in onore a James Harden, a Houston sono ben lieti di applicarsele, pronti per la magia dei Playoffs Nba. La giovane guardia da Arizona State ha potuto trovare in Texas un minutaggio adeguato al proprio incredibile talento offensivo concludendo la stagione con 25.9 punti a partita con 5.8 assist e 4.9 rimbalzi.

La squadra, se vuole avere qualche speranza contro i temibili Thunder, dovrà affidarsi al proprio numero 13 che avrà l’arduo compito di affrontare l’ex compagno di squadra Thabo Sefolosha, un vero e proprio mastino in termini difensivi.

I Rockets hanno disputato un’ottima stagione dal punto di vista offensivo segnando 106 punti di media a partita (più di Okc) ma concedendone agli avversari più di 102.

La difesa sarà il punto focale per la squadra di coach McHale, contenendo Durant (che potrà sfruttare vari mismatch) senza concedere troppo spazio sul perimetro.

 

Quintetto:

Jeremy Lin (PG), James Harden (G), Chandler Parsons (SF), Donatas Montiejunas (PF), Omer Asik (C).

Voto: 7.5

Giovani e con tanta voglia di correre ma mancano di consistenza soprattutto per quanto riguarda i lunghi (anche se ottimo l’acquisto di T.Robinson per il futuro) e contro la frontline di Okc sarà veramente dura.

Linsanity è un mistero, speriamo possa esser rivelato nel Playoffs. Annata ottima invece per Parsons che ha tirato con ottime percentuali da 3 punti.

 

 

Panchina: P.Beverley (PG), Carlos Delfino (G), Francisco Garcia (SF), T.Robinson (P.F), Greg Smith (C).

Voto: 5.5

Attenzione a Delfino se è in serata, per il resto, giovani con ampio margine di crescita e Francisco Garcia arrivato a metà stagione. Contro la panchina di Okc faticheranno.

 

Allenatore:

Kevin McHale

Voto 8

Ottimo lavoro di un grande giocatore. Buonissimo lavoro dello staff che ha costruito una squadra da tenere d’occhio nel futuro. All’ex Celtic il merito di aver dato una meravigliosa alchimia offensiva all’attacco nonostante la presenza di due “ball handler” come Lin e Harden.

 

 

 

Il Dato:

Okc ai tiri liberi con quasi l’83% in stagione, i Rockets con il 75%. Considerando la difesa non sempre ottima dei texani il punto di forza dei Thunder potrebbe essere proprio dietro la “linea della carità”. Ai giocatori di Brooks spetterà il compito di non accontentarsi del tiro da tre punti ma cercare penetrazioni in modo da andare in lunetta.

 

 

Pronostico Basketinside.com:

Vittoria di Oklahoma in 4 gare, con margine abbastanza ampio in casa mentre in Texas con poco margine di scarto.

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