Royce White: carriera finita prima di essere cominciata?

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Ph: assets.sbnation.com/La sedicesima scelta del Draft 2012, Royce White, ha rilasciato dichiarazioni preoccupanti in merito al proseguio della sua carriera in NBA. Secondo le parole della matricola, la sua carriera in NBA potrebbe già essere terminata prima di cominciare.

 

“Penso che le possibilità (che la mia carriera sia già finita) siano molto elevate” – ha dichiarato White – “Lo dico esattamente come, prima del Draft, affermai che le possibilità che io non venissi nemmeno draftato erano molto alte. Perché, come tutti sappiamo, al business statunitense importa soltanto una cosa: il rendimento. Spesso, però, le cose che assicurano un buon rendimento non sono le più salutari, no? Non mi sorprenderebbe se, senza essere razionali, non affermassimo la necessità di un protocollo, perché non sarebbe facile redigerne uno. […] Sono convinto di quello che dico e mi rifiuto di mettere in pericolo la mia salute per giocare a uno sport.”

 

Pochi giorni fa, White aveva rifiutato di giocare per i Rio Grande Valley Vipers, squadra di D-League alla quale era stato assegnato dagli Houston Rockets. Nella stessa dichiarazione, il giocatore aveva espresso le sue perplessità sullo scarso supporto ricevuto, a suo dire, dagli Houston Rockets, accusandoli di non aver seguito le indicazioni dei medici. White è affetto da una grave forma d’ansia, che aveva messo in guardia molte franchigie dal selezionarlo al draft. Poco prima che cominciasse la regular season, White aveva chiesto ai Rockets il permesso di fare le trasferte più corte in autobus, vista la sua terribile paura di salire in aereo. Il problema non si è però posto, perché il rookie non ha ancora esordito in NBA.

 

Quando gli è stato chiesto se avrebbe gradito cambiare squadra, White ha risposto: “Non vedo come cambiare squadra potrebbe aiutarmi, perché il problema è che servirebbe un codice per questi problemi di salute mentale. È un problema della lega e, in realtà, non è colpa degli Houston Rockets. Davvero, non penso che giocare per un’altra squadra renderebbe la situazione migliore. Inoltre, non è una cosa che voglio fare. Voglio giocare a Houston”.

 

Sicuramente l’ingresso di Royce White nella NBA ha sollevato un problema nuovo, quello di come trattare problemi di natura psichica. Finora il caso è ancora isolato, ma non è da escludere la possibilità che nei prossimi anni altri giocatori affetti da problemi di questo tipo potrebbero avere le stesse difficoltà di White. Intanto, la NBA non dà segni di reazione e la sensazione è quella che la battaglia di Royce White per giocare nella massima lega cestistica mondiale sia ben lungi dall’essere conclusa.

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