Wiggins-Towns: la coppia del futuro

Wiggins-Towns: la coppia del futuro

Andrew Wiggins e Karl-Anthony Towns sono una delle coppie più promettenti della NBA, ma fino a dove possono arrivare ?

di Gianluca Brambilla

Quando si parla di grandi coppie di giocatori NBA non possono che saltar fuori i soliti nomi: da Magic e Kareem, passando per Jordan e Pippen, fino ad arrivare a Kobe e Shaq. Ma ci sono due giocatori che stanno rubando la scena e che si preparano a prendere il controllo della NBA degli anni a seguire. Si tratta, ovviamente, di Andrew Wiggins e Karl-Anthony Towns. Ma prima di analizzare cosa gli riserva il futuro, diamo un’occhiata al loro recente passato.

Dopo un’ottima stagione a Kansas, Andrew Wiggins si dichiara al Draft NBA del 2014, dove viene selezionato con la prima scelta assoluta dai Cleveland Cavaliers. Dopo appena un mese, però, il ritorno di LeBron ai Cavs spinge la dirigenza a scambiare il neo-arrivato Wiggins con un giocatore più esperto, come Kevin Love. Wiggins, dunque, viene catapultato in casa dei Minnesota Timberwolves, che lo accolgono come leader della squadra, malgrado la giovane età.

Nel primo anno in NBA, Wiggins non salta nemmeno una partita di regular season e arriva a fine stagione con una media di 17 punti a partita. Nonostante una discreta annata per il rookie, Minnesota finisce la stagione 2014/15 con un pessimo record (16-66) e si aggiudica la prima scelta al Draft. I Timberwolves selezionano Karl-Anthony Towns, un centro di 2 metri e 13 reduce da un anno memorabile con i Kentucky Wildcats.

Inizia la stagione 2015/16 e Minnesota si ritrova con due prime scelte assolute a roster. La squadra è giovane e inesperta e la morte del coach Flip Saunders a inizio stagione non può che rattristare l’ambiente. Per l’ennesima volta, Minnesota rimane fuori dalla corsa ai Playoff, ma questa volta può contare su un roster giovane e pieno di potenziale. Durante la stagione, infatti, Wiggins dimostra una crescita a livello di gioco, che lo porta a una media di oltre 20 punti a partita. Ciononostante, gli occhi sono tutti puntati su Karl-Anthony Towns, che al suo primo anno in NBA ruba la scena e si porta a casa il premio di Rookie of the Year all’unanimità.

Il giovane duo di Minnesota giunge così alla stagione 2016/17 consapevole di aver tutti gli occhi puntati addosso. Nonostante abbiano giocato insieme soltanto la scorsa stagione, sembrano avere tutte le carte in regola per diventare le icone del futuro della NBA.

Nella fase offensiva, Karl-Anthony Towns diventa subito il perno dell’intera squadra. Nonostante l’inesperienza, KAT si dimostra un ottimo all-around player in grado di battere l’avversario sia sotto canestro sia sul perimetro. L’arsenale offensivo del lungo ex-Kentucky, infatti, non si limita a un buon gioco in post. Come dimostrano le statistiche della scorsa stagione, Towns è un ottimo tiratore di liberi e un discreto tiratore dalla media e lunga distanza. La versatilità è proprio ciò che rende Karl-Anthony Towns così difficile da marcare.

Nella fase difensiva, si possono facilmente rintracciare gli insegnamenti del suo mentore, Kevin Garnett. Towns, infatti, ha già dato prova di essere un buon difensore, nonostante qualche ingenuità tipica di un rookie. La superiorità fisica e l’ottimo posizionamento rendono il centro dei Wolves un buon protettore del ferro.

Per quanto riguarda il gioco offensivo di Andrew Wiggins, all’ inizio il tiro piazzato rappresentava il suo punto debole. La scorsa stagione, però, Wiggins ha tirato con il 30% da tre e il 48% da due, dando prova di ampi miglioramenti rispetto alla sua stagione da rookie. Se riuscisse a perfezionare ulteriormente le sue percentuali di tiro, diventerebbe praticamente immarcabile. Oltre all’incredibile atletismo, infatti, Wiggins è in grado di aprire la difesa con le sue penetrazioni e ha messo in mostra anche un ottimo gioco in post.

In difesa, il numero 22 dei Timberwolves ha dimostrato ampie lacune fin dal suo primo anno. La scorsa stagione, su un totale di 43 ali piccole, è finito 28esimo nella classifica per le palle rubate e ultimo in quella dei rimbalzi difensivi. Sam Mitchell è stato accusato dalla stampa americana di non aver permesso a Wiggins di sfruttare le sue capacità difensive, ma, con l’arrivo di coach Thibodeau, quest’anno le sue statistiche sembrano essere rimaste invariate.

I Timberwolves sono una squadra giovanissima e ricca di talento e, nonostante anche quest’anno sembrino faticare ad accumulare vittorie, potrebbe essere questione di poco prima che Minnesota diventi una delle principali contendenti ad Ovest. Coach Thibodeau sembra aver consacrato Karl-Anthony Towns come go-to guy e lui sta ricambiando a suon di prestazioni. Wiggins, nel frattempo, non sta di certo rimanendo a guardare e contribuisce con una media di 22 punti a partita.

Nonostante a livello di gioco di squadra ci sia ancora tanto da lavorare, i Timberwolves possono contare su una delle coppie più promettenti della NBA. Wiggins e KAT hanno ancora parecchia strada da percorrere prima di poter raggiungere il successo, ma hanno tutte le carte in regola per diventare futuri Hall-of-famers. Il primo passo per il giovane duo di Minnesota è la conquista di un posto ai Playoff a Ovest, impresa che dovrà probabilmente essere posticipata alla prossima stagione. Se non viene affiancato da un buon gioco e da un minimo di esperienza, il talento in sé non basta e i due giovani Wolves, da questo punto di vista, hanno ancora tanto da migliorare.

Durante questa stagione, Thibodeau avrà modo di conoscere meglio i giocatori e gettare le basi per un nuovo sistema di gioco che si adatti meglio a una squadra come i Timberwolves. Nel frattempo, tutti i riflessori sono puntati nella gelida Minneapolis, dove Wiggins e Towns stanno per dare inizio allo spettacolo.

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