Belinelli cede a Houston dopo un supplementare, Lakers travolti a Miami

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Utah Jazz – Dallas Mavericks 91-94 (22-25, 50-59, 71-71)

 

I Jazz sono una sentenza in casa (7-2), ma i Mavericks stanno tornando a fare sul serio: nonostante il dominio a rimbalzo dei padroni di casa (44-33, 15 rimbalzi offensivi contro 4) e una facilità a giocare in campo aperto (21 punti in contropiede contro i 12 di Dallas), l’esperienza dei campioni in carica nei momenti decisivi si fa sempre sentire.

Così, l’energia e la vivacità in campo aperto dei Jazz si schianta contro la tripla di un Jason Terry (90-87 a 2′ dalla fine) fino a quel momento impalpabile (3/14 dal campo e 2/10 da tre).

Kidd ispira e suggerisce, Marion finalizza: così Dallas chiude il match nell’ultimo minuto e mette al sicuro la sua nona vittoria in campionato (9-7).

I Jazz (9-5) pagano percentuali al tiro disastrose (38% da due e 25% da tre) e l’energia non basta molte volte per vincere le partite, sopratutto se il play titolare, Devin Harris, chiude il match con 0/7 dal campo.

Tabellini

Jazz: Marion 22, Nowitzki 12, Haywood 6, West 8, Kidd 2 (11ass), Mahinmi 6, Odom 11, Terry 10, Cardinal, Beaubois 17.

Jazz: Hayward 9, Millsap 16(13r), Jefferson 22, Bell 7, Harris 1, Miles 17, Watson 5, Burks 10, Favors 2, Kanter 2.

 

Houston Rockets – New Orleans Hornets 90-88 (32-27, 58-49, 75-63, 82-82)

Sembrava una passeggiata a metà partita per i Rockets (8-7) , andati in vantaggio spesso con un margine oltre le dieci lunghezze: il terzo quarto era il preludio all’ennesima batosta in trasferta per NOH, ma invece l’attacco di Houston si è bloccato (solamente 7 punti nell’ultimo quarto) e gli Hornets hanno ripreso man mano fiducia.

Così, nell’ultimo parziale, Belinelli, Smith e Jack hanno accorciato tutto lo svantaggio (anche +14 per i Rockets nel terzo quarto): Houston segna due canestri dal campo negli ultimi 5′ di partita.

Belinelli con una tripla e poi un indomabile Smith (17pt) portano New Orleans (3-12) a -1: gli ospiti hanno anche la chance di vincere, ma Jack fa solo ½ ai liberi quando mancano 18”.

Supplementari avvincenti: gli ospiti si portano addirittura sul +5 (massimo vantaggio esterno di tutta la partita) grazie a Jack e Smith; qui proprio il centro bianco di NOH avrebbe la possibilità per chiudere il match, ma commette sfondamento e Houston riprende a crederci.

E’ Dalembert il mattatore: canestro e fallo per il -2 e poi rimbalzo offensivo e schiacciata per il vantaggio Rockets a 11” dalla fine: il tiro di Belinelli non entra e i Rockets vanno oltre il 50% di vittorie in stagione.

Tabellini

Hornets: Ariza 10, Smith 17, Okafor 8 (12r), Belinelli 15 ( 6/12 da due, 1/3 da tre, 4 rimbalzi), Jack 15, Landry 6, Kaman 5, Vasquez 6, Aminu 6, Ayon.

Rockets: Parsons 3, Scola 13, Dalembert 15 (17r), Martin 32, Lowry 10, Lee 17, Patterson, Dragic, Budinger, Adrien.

 

Miami Heat – Los Angeles Lakers 98-87 (25-20, 52-37, 77-56)

Ancora senza Dwayne Wade, i Miami Heat (10-4) distruggono i Lakers in una partita dal risultato molto più netto del 98-87 finale.

Un andamento del match subito messo al sicuro grazie ad un super LeBron James: il campione degli Heat batte anche l’influenza ed infila 31 punti e alcune giocate importanti anche in difesa.

Battier fondamentale in difesa su Kobe, gli Heat hanno avuto un vantaggio anche pari a 23 punti: adesso il record casalingo è 5-1.

Non basta ai Lakers (10-6) un ottimo Gasol (26 punti): mancano i punti della panchina, ma anche la lotta a rimbalzo viene persa dai gialloviola.

Kobe ci prova nell’ultimo quarto (14 punti in 12′) a riportare i Lakers in partita, ma lo svantaggio non va sotto la doppia cifra: sul 94-84, infatti, la tripla di Fisher si stampa sul ferro e il jumper di James dall’altra parte manda i titoli di coda sul match.

Tabellini

Lakers: Barnes 3, Gasol 26, Bynum 15(12r), Bryant 24, Fisher 2, McRoberts, Morris, World Peace 7, Murphy 8, Kapono 2, Goudelock.

Heat: James 31 (8r e 8 ass), Bosh 15, Anthony 7, Battier 11, Chalmers 10, Haslem 8, Cole 4, Curry 6, Miller 3, Jones 3.

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